PSR Sicilia: novità sulla sottomisura 4.1

AGGIORNAMENTO

La Regione Sicilia ha disposto una proroga dei termini della consegna del PSA al 30 aprile 2017 e della domanda cartacea al 10 maggio 2017. Vedi avviso

 

Recentemente abbiamo parlato della sottomisura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” in un nostro articolo precedente, illustrando le principali informazioni presenti nelle disposizioni attuative pubblicate il 24 di ottobre scorso; è stato presentato ieri il bando pubblico in cui vengono presentate la modalità di partecipazione e il criterio con cui vengono assegnati i punteggi.

La Regione Sicilia ha pensato a questa azione con lo scopo di ammodernare il sistema produttivo agricolo ed agroalimentare del proprio territorio, aiutando le piccole e medie imprese di agricoltori ad investire in attrezzature o servizi per un rinnovamento delle proprie aziende in modo da tornare, o continuare, ad essere competitivi sul mercato. Per quanto riguarda i beneficiari di questa sottomisura, gli interventi possibili e le spese ammissibili vi rimandiamo al nostro articolo precedente, qui approfondiremo la parte relativa alla presentazione della domanda.

Come fare?

La domanda potrà essere presentata a partire dal 20 gennaio 2017 fino al 10 aprile 2017 sul portale Sian; la stessa domanda, una volta caricata sul portale dovrà poi, entro e non oltre 10 giorni, essere presentata in duplice copia presso l’Ispettorato dell’Agricoltura (IA) competente per territorio in base all’ambito territoriale in cui si vuole fare l’investimento. Nel caso in cui siano coinvolti più ambiti territoriali la domanda deve essere presentata presso l’Ispettorato dove è situata l’azienda che possiede più del 50% di prevalenza della redditività.

La domanda deve essere firmata dal soggetto richiedente o dal legale rappresentante e deve essere completa della documentazione, in duplice copia, prevista nell’Avviso, tra cui:

  • carta di identità in corso di validità del richiedente;
  • planimetria generale dell’azienda;
  • disegni delle opere da realizzare con timbro e firma del progettista;
  • dichiarazione dell’Iscrizione al Registro delle Imprese;
  • scheda tecnica di auto-valutazione per l’attribuzione del punteggio.
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La novità, rispetto a quanto riportato nell’avviso del 24 ottobre, riguarda il Piano di investimenti che potrà essere presentato separatamente dalla domanda, ma sempre entro i limiti della scadenza del bando, e quindi entro il 10 aprile; il piano dovrà essere compilato  attraverso il software web-PSA Sicilia che sarà presto disponibile sul sito istituzionale del PSR, stampato, firmato in ogni sua parte e inviato agli Ispettorati dell’Agricoltura entro e non oltre i 10 giorni successivi dalla data di scadenza del bando, pena l’inammissibilità.

Per ogni singola iniziava verrà assegnato un punteggio e la selezione avverrà considerando il punteggio complessivo ottenuto da ogni proposta inviata. All’interno del bando sono state riportate le tabelle che specificano il singolo punteggio per ogni iniziativa possibile e tutta la documentazione necessaria per comprovare il possesso del requisito richiesto. Per quanto riguarda la scheda tecnica di autovalutazione questa dovrà essere compilata in ogni sua parte con le priorità, i criteri e i relativi punteggi; se la scheda dovesse risultare incompleta il punteggio auto-attribuito non sarà convalidato.

I punteggi sono grossomodo così suddivisi:

  • priorità di tipo trasversale su tutti i comparti produttivi: massimo 80 punti; riguarda gli investimenti proposti da Imprenditori agricoli professionali (I.A.P.), associazioni di agricoltori, imprenditori agricoli che gestiscono un’azienda di dimensione economica (PST) di almeno 50 mila euro, aziende assoggettate al regime di agricoltura biologica, aziende con produzioni di qualità certificata IGP, DOP, SQNPI, SQNZ e regimi facoltativi di certificazione, iniziative finalizzate al completamento della filiera, investimenti per la produzione e l’uso di energie alternative, investimenti che producono innovazione, investimenti che limitano il consumo di suolo attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente non pienamente utilizzato o in disuso;
  • investimenti prioritari nelle produzioni vegetali: massimo 20 punti; questa parte riguarda i comparti cerealicolo, orticolo, florovivaistico, agrumicolo, frutticolo, olivicolo, vitivinicolo, oltre che le leguminose, le piante officinali e il comparto relativo alla frutta in guscio;
  • investimenti prioritari nelle produzioni animali: massimo 20 punti; in questa sezione vengono presi in considerazione gli investimenti relativi al comprato carne (bovino, ovino – caprino e suino), lattiero – caseario, avicolo zootecnico allevamenti minori.
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Per rientrare nella graduatoria si deve ottenere un punteggio minimo pari a 25 e devono essere attribuiti almeno 2 criteri di selezione; a parità di punteggio sarà data precedenza al soggetto richiedente anagraficamente più giovane, a imprese che vogliono realizzare il loro progetto su beni confiscati alla criminalità organizzata e all’imprenditoria femminile.

Finalmente tutte le informazioni sono a disposizione, gli incentivi sono allettanti e c’è abbastanza tempo per organizzarsi, consultare un esperto in materia e presentare la documentazione necessaria; l’agricoltura sta vivendo nuovamente il suo boom, il ritorno alla terra sembra essere un richiamo sempre più forte, non resta che approfittare di questa opportunità, cavalcare l’onda e buttarsi a capofitto!

Fonte: Bando sottomisura 4.1

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