Agricoltura, la Regione Toscana lancia nuovi contributi per interventi irrigui

Con il nuovo bando firmato Regione Toscana si chiamano a raccolta gli imprenditori agricoli, invitandoli a rivedere e migliorare il sistema di irrigazione delle loro aziende per ridurre il consumo di acqua.

Sintesi bando PSR FEASR Toscana – Operazione 4.1.4

Area geografica: Toscana

Settore: agricoltura

Dotazione finanziaria: 5 milioni di euro

Obiettivo: supportare le aziende agricole a migliorare il loro sistema di irrigazione per ridurre il consumo di acqua e mitigare gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici

Beneficiari: imprenditori agricoli professionali

Spese ammissibili: spese la realizzazione e il miglioramento dei sistemi di irrigazione

Tipo di finanziamento: contributo in conto capitale

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 30 novembre 2018

Approfondimento Bando

La Regione Toscana supporta le aziende agricole per realizzare interventi strutturali e migliorare il sistema di accumulo, di distribuzione/adduzione di acque utilizzate per l’irriguo aziendale e in generare modificare gli impianti di irrigazione. Questi i punti che la Regione porta avanti con l’operazione 4.1.4 “Gestione della risorsa idrica per scopi irrigui da parte delle aziende agricole”, inserita all’interno del Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale Feasr 2014-2020. Non manca inoltre l’obiettivo di generare un impatto positivo sull’ambiente attraverso la razionalizzazione dell’utilizzo dell’acqua, per contribuire al risparmio della stessa, mitigando così anche gli effetti derivati dai cambiamenti climatici. Il bando rientra inoltre nel programma Giovansì, progetto avviato dalla Regione per sostenere l’autonomia dei giovani.

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Chi può accedere ai contributi per interventi irrigui?

Può partecipare al bando l’imprenditore agricolo professionale, o figure equiparate disciplinate dalla legge regionale 45/2007.

La qualifica IAP deve essere posseduta dal richiedente alla data di presentazione della domanda. I richiedenti devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

  • essere in regola con il pagamento dei contributi assistenziali, previdenziali e assicurativi;
  • non aver subito condanne penali;
  • non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento;
  • essere in regola con il canone irriguo;
  • non aver ricevuto altri finanziamenti per lo stesso obiettivo del bando.

Quali sono le spese ammissibili per accedere ai contributi destinati agli interventi irrigui?

Sette sono gli interventi che il bando definisce “ammissibili” entro i quali le aziende agricole devono presentare una proposta progettuale contenente i costi da effettuare per raggiungere gli obiettivi del bando.

  • raccolta e stoccaggio delle acque da destinare ad un uso irriguo aziendale: per questo intervento le spese ammissibili riguardano la realizzazione di nuovi invasi o vasche/serbatoi per la raccolta delle acque da destinare all’irrigazione;
  • miglioramento dei sistemi di stoccaggio delle acque per l’irrigazione: miglioramento invasi esistenti, scarico di fondo, messa in sicurezza di invasi, vasche o serbatoi;
  • recupero e trattamento delle acquee reflue aziendali: realizzazione di nuovi impianti per rendere questo meccanismo più efficiente;
  • reti aziendali per la distribuzione dell’acqua: realizzazione di nuove reti in pressione di adduzione o distribuzione di acqua per l’irrigazione aziendale e creazione di nuovi impianti di irrigazione;
  • miglioramento delle reti aziendali per la distribuzione dell’acqua: apportare migliorie ai sistemi già esistenti per incrementare il sistema di irrigazione;
  • sistemi di misurazione, controllo, telecontrollo e automazione: acquisto di sistemi adibiti a svolgere tali funzioni.
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Sono inoltre considerate ammissibili le spese generali (costi per informazione e pubblicità) e quelle immateriali (acquisto programmi informatici).

Intensità e massimali di spesa

Il contributo è in conto capitale pari al 40% degli investimenti ammissibili. Percentuale che subisce un incremento di:

  • +10% quando gli investimenti sono effettuati in zone montane;
  • +10% quando gli investimenti sono sostenuti dai giovani agricoltori che non abbiano più di 40 anni, che operano nel settore (quindi possiedono la Partita Iva) da almeno 5 anni prima dalla data di presentazione della domanda e che abbiano la qualifica di IAP (anche in questo caso almeno da 5 anni).

Il contributo massimo concesso è calcolato tenendo conto del numero di occupati iscritti all’INPS (imprenditore agricolo professionale, coltivatori diretti, dipendenti a tempo indeterminato e soci) e del numero dei tirocini non curriculari avviati dall’azienda.

A titolo esemplificativo, ecco alcuni casi:

  • 0 tirocini e occupati da 1 a 6, il contributo massimo concesso è 150 mila euro.
  • 1 tirocinio e meno di 3 occupati, importo uguale a 200 mila euro;
  • 1 tirocinio, occupati da 3 a 6 (o maggiore di 6) la soglia massima concessa sarà 250 mila euro;
  • 2 tirocini, più di 6 occupati, importo massimo 350 mila euro.

Ogni domanda non potrà avere una richiesta di aiuto inferiore a 10 mila euro.

Come presentare la domanda per ottenere contributi per interventi irrigui?

Le domande devono essere presentate entro il 30 novembre 2018 esclusivamente per via telematica, accedendo al portale gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole (ARTEA).

Scarica il bando dell’operazione 4.1.4 del PSR FEASR Toscana 2014-2020.

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