Dalla Toscana un nuovo bando per tutelare la biodiversità marina. Attivata la misura 1.40 del PO FEAMP 2014-2020

Ripulire i fondali da tutti i rifiuti causati dalla pesca, costruire sistemi di protezione sia per la fauna che flora marina e capitalizzare al meglio le risorse biologiche marine. Questi gli interventi ammissibili del nuovo bando che promuove un modello di pesca sempre più sostenibile.
 

Sintesi bando PO FEAMP Toscana Misura 1.40

Area geografica: Toscana

Settore: pesca

Dotazione finanziaria: 211.644,00 euro

Obiettivo: promuovere la pesca sostenibile e proteggere la biodiversità

Beneficiari: pescatori, armatori di imbarcazioni da pesca, organismi scientifici e tecnici di diritto pubblico

Spese ammissibili: spese per ripulire i fondali, per acquistare sistemi di protezione della fauna e flora marina e costi per migliorare la gestione e la conservazione delle risorse biologiche marine

Tipo di finanziamento: contributo pubblico

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 20 agosto 2018

Approfondimento Bando

Favorire la pesca sostenibile per proteggere e ripristinare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi marini, questi gli obiettivi della misura 1.40 del PO FEAMP Toscana 2014-2020. Si tratta di un’azione che favorisce un modello di pesca più attento all’ambiente, innovativo e dove le risorse economiche sono capitalizzate per rigenerare il settore. A questo si aggiunge la possibilità di un coinvolgimento dei pescatori, non soltanto migliorando la gestione dei loro stock ittici ma rendendoli protagonisti di un reale cambiamento a tutela dell’ambiente.

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Seguendo questi obiettivi, gli interventi ritenuti ammissibili dal bando sono: la raccolta da parte dei pescatori di attrezzi da pesca dispersi sui fondali, ritenuti nocivi per le acque marine; costruzione e ammodernamento di strutture capaci di proteggere la fauna e la flora marina; contributi per una migliore gestione e conservazione delle risorse biologiche marine.

Questi interventi devono essere messi in campo prima di tutto nelle zone di pesca:

  • gestite e monitorate regolarmente, caratterizzate da una forte presenza di aree soggette a tutela dell’ambiente e di riproduzione delle specie acquatiche;
  • in cui potrà essere predisposto un piano intervento comunale per la raccolta e smaltimento di rifiuti marini.

A chi si rivolge la misura 1.40 del PO FEAMP Toscana 2014-2020?

I soggetti che potranno partecipare al bando sono:

  • pescatori;
  • armatori di imbarcazioni da pesca;
  • organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico.

Per essere ammessi al finanziamento, questi soggetti devono avere i seguenti requisiti:

  • applicare il CCNL, contratto collettivo nazionale di lavoro, qualora abbiano assunto personale dipendente;
  • non avere alcuna forma di debito con ARTEA, Azienda Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura;
  • essere in regola con i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi;
  • non aver mai ricevuto un decreto penale;
  • non trovarsi in stato di fallimento o liquidazione;
  • avere l’armatore iscritto al Registro delle Imprese e avere l’imbarcazione da pesca scritta sia nel registro comunitario che in uno dei compartimenti marittimi regionali.

Quali sono le spese ammissibili della misura 1.40 del PO FEAMP Toscana 2014-2020?

Le spese ritenute sovvenzionabili sono quelle che rispecchiano le 3 categorie di interventi elencati sopra, cioè azione da parte dei pescatori per ridurre l’inquinamento marino, costruzione di protezioni a favore della fauna e flora marina e azioni per la gestione delle risorse biologiche marine; a titolo esemplificativo ecco i principali costi ammissibili:

  • acquisto di sistemi di raccolta e stoccaggio dei rifiuti;
  • campagne di comunicazione, informazione e sensibilizzazione per invogliare i pescatori a partecipare alla rimozione degli attrezzi da pesca perduti;
  • formazione specifica sia per i pescatori che per gli agenti portuali;
  • acquisto di elementi per la protezione delle zone marine;
  • costi per effettuare lavori preliminari come approfondimenti e studi specifici;
  • acquisto di cavi dotati di bandierine;
  • sistemi di esclusione delle tartarughe.
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Sono considerate ammissibili, inoltre, tutte quelle spese sostenute dopo il 1 gennaio 2014 e non ancora concluse nel momento in cui si presenta la domanda.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Per ogni domanda di contributo la spesa massima ammissibile è di 100 mila euro. L’aiuto economico può raggiungere anche il 100% delle spese totali sovvenzionate quando a presentare la domanda è un organismo di diritto pubblico.

L’intensità di aiuto pubblico può essere inoltre pari al 50% e al 100% della spesa totale ammissibile quando gli interventi presentati soddisfano questi requisiti:

  • interesse collettivo;
  • beneficiario collettivo;
  • elementi innovativi.

E ancora, il bando prevede una variazione in termini percentuali nei seguenti casi:

  • aumento del 30% per sostenere interventi indirizzati alla pesca artigianale;
  • aumento di 10% per gli interventi promossi da organizzatori di pescatori o beneficiari che non rientrano nel titolo V, capo III del Reg. (UE) n. 508/20141;
  • riduzione di 20% per gli interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione PMI.

Come presentare la domanda per accedere alla misura 1.40 del PO FEAMP Toscana 2014-2020?

Il termine ultimo per presentare la domanda di contributo è il 20 agosto 2018. I beneficiari devono inoltrare la loro richiesta per via telematica, collegandosi al portale ARTEA, e costituire preventivamente il proprio fascicolo aziendale.

Scarica il bando della misura 1.40 del PO FEAMP Toscana 2014-2020.

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