Umbria, pubblicato bando per l’apicoltura: contributi economici per sostenere il settore

Tre azioni e un unico obiettivo, quello di sostenere l’apicoltura, un settore ritenuto ancora virtuoso per l’intera economia della Regione Umbria. Queste le finalità del nuovo bando.

Sintesi Programma apicolo Umbria – Aiuti nel settore dell’apicoltura

Area geografica: Umbria

Settore: apicoltura

Dotazione finanziaria: €31,442.89

Obiettivo: aumentare produzione del miele e migliorare la qualità del settore dell’apicoltura

Beneficiari: imprenditori apistici, apicoltori e cooperatori apistici

Spese ammissibili: attrezzature, indumenti apistici, muletti elettrici e transpallet

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 12 gennaio 2019

Approfondimento Bando

Dal miglioramento della produzione del miele all’aumento del livello professionale dei lavoratori del settore. E ancora ridurre i costi della produzione e commercializzazione e costruire degli interventi per controllare le malattie che colpiscono l’alveare. Obiettivi precisi, quelli della Regione Umbria, che attraverso la sezione 5 “Aiuti nel settore dell’apicoltura”, pubblicata all’interno del programma nazionale 2017/2019, vuole sostenere il settore dell’apicoltura, ancora oggi essenziale per l’economia della Regione. Tre sono le azioni (A-B-E), che riguardano rispettivamente l’acquisto di attrezzature, la lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare e il ripopolamento del patrimonio apicolo nell’Unione, che il bando mette a disposizione.

Chi può partecipare al bando apicoltura promosso dall’Umbria?

Per la sottoazione A6Attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e conservazione dei prodotti dell’apicoltura”, possono partecipare al bando:

  • imprenditori apistici e apicoltori professionisti che abbiano la partita IVA e almeno 40 alveari iscritti nella Banca Dati Apistica Nazionale (BDA);
  • cooperatori di apicoltori che gestiscano almeno 100 alveari, anche in questo caso iscritti nel BDA.
Leggi anche:  Imprenditorialità e sviluppo, finanziamenti per le nuove imprese in Trento

Per redigere la graduatoria di selezione, vengono assegnati 5 punti a coloro che presentano la domanda di aiuto non avendo mai ricevuto dei contributi economici per l’acquisto di attrezzature negli anni 2017 e 2018; 3 punti sia ai beneficiari che non superano i 40 anni di età nel momento in cui presentano domanda e alle donne che richiedono i contributi economici.

Per la sottoazione B3: “Attrezzature varie, es. acquisto di arnie con fondo a rete o modifica di arnie esistenti” possono aderire al bando:

  • apicoltori, imprenditori apistici, apicoltori professionisti;
  • forme associate in apicoltura, società e cooperative.

Anche in questo caso, il bando precede l’assegnazione di alcuni punti, cioè: sei punti per gli apicoltori che non hanno mai ricevuto alcun contributo nel 2017 e 2018; cinque punti per le società cooperative di apicoltori; quattro punti per apicoltori e singoli apicoltori che non abbiano più di 40 anni quando presentano la domanda;

Per la sottoazione E1: “Acquisto di sciami, nuclei, pacchi d’api e api regine, i beneficiari sono:

  • apicoltori, imprenditori apistici, apicoltori professionisti;
  • forme associate in apicoltura, società e cooperative.

Per la graduatoria di selezioni, l’assegnazione dei punti prevede: sei punti per gli apicoltori che abbiano contratti di impollinazione e per coloro che non abbiano usufruito per il 2017 e 2018 di nessun aiuto economico; cinque punti per le società cooperative di apicoltori; quattro punti per gli apicoltori donne e per coloro che non abbiano ancora compiuto i 40 anni di età entro la data di presentazione della domanda;

Quali sono le spese ammissibili per aderire al bando apicoltura dell’Umbria?

A titolo esemplificativo per la sottoazione A6 sono ritenute ammissibili le seguenti voci:

  • indumenti protettivi (maschere per la protezione delle vie respiratorie, tute e guanti per apicoltori);
  • attrezzatura per la raccolta di polline, pappa reale e veleno;
  • vasche e attrezzature per purificazione;
  • muletti elettrici;
  • transpallet.
Leggi anche:  In Piemonte pubblicati sei bandi a favore del settore della pesca

Per la sottoazione B3 sono ammesse al finanziamento arnie antivarroa e/o fondi a rete per la modifica di arnie esistenti al fine di evitare o contenere lo sviluppo della patologia nell’apiario e arnie con sistema a trattamento termico.

E, infine, per la sottoazione E1, le spese ammissibili riguardano l’acquisto di api regine e/o di sciami di api artificiali debitamente certificati sotto il profilo sanitario esclusivamente di razza ligustica.

Intensità di aiuto e massimali di spesa

Per la sottoazione A6, la dotazione finanziaria complessiva è pari a 15 mila euro. L’aiuto economico concesso sotto forma di contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ritenute ammissibili. Per quanto riguarda invece il massimale di spesa è di 60 mila euro.

Sottoazione B3, 80 mila euro è la dotazione finanziaria totale concessa, anche in questo caso parliamo di contributo a fondo perduto concesso per il 60% delle spese ammissibili.

Per quanto riguarda, invece, il massimale di spesa, il bando definisce 3 livelli, cioè:

  • 90 euro più IVA per ogni arnia con fondi antivarroa;
  • 90 euro più IVA per quattro fondi a rete (per la modifica di arnie esistenti);
  • 130,00 euro più IVA esclusa per ogni arnia con sistema a trattamento termico.

Per la sottoazione E1, la dotazione finanziaria complessiva è uguale a di 31.347,89 euro, e l’aiuto economico, anche in questo caso concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, equivale al 60% delle spese ritenute idonee.

I massimali di spesa sono di 13 euro per ape regina e 95 per ogni sciame.

Come presentare domanda per partecipare al bando apicoltura della Regione Umbria?

Gli apicoltori che vogliono partecipare al bando devono collegarsi al portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), scaricare il modulo di domanda e, insieme all’allegato 2 del bando, inoltrare la documentazione al seguente indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC): [email protected]

Leggi anche:  Bando Fermenti: contributi per progetti e iniziative sociali, culturali e ambientali

Per aderire alle 3 azioni, i beneficiari devono presentare la loro domanda entro il 12 gennaio 2019.

Scarica il bando apicoltura per l’Umbria.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattare l'azienda






[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy