La regione Umbria punta sul Cloud Computing e sulle-commerce con un bando a sportello per l’anno 2017.
Oggigiorno quasi tutte le attività economiche hanno a che fare con la tecnologia. Dalle imprese agricole a quelle edili, da quelle commerciale a quelle di servizi, tutte a vari livelli e con un’intensità diversa si rapportano con l’e-commerce e con il digitale. È importante quindi sostenere le PMI a svilupparsi in tal senso, così da aumentare la competitività sul proprio mercato di riferimento.
La Regione Umbria a tal proposito, ha indetto un bando a sportello per promuovere l’innovazione digitale delle PMI nell’ambito del POR FESR 2014-2020, Asse I, azione 1.1.1. “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca”.
L’obiettivo primario è quello di sostenere l’innovazione delle piccole e medie imprese attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), cioè metodi e tecnologie che realizzano i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione delle informazioni, comprese le tecnologie digitali.
Indice
A chi si rivolge il bando ICT Umbria?
Possono accedere al bando Piccole e Medie Imprese (PMI), che realizzino interventi nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi.
Requisiti essenziali per poter accedere alla domanda sono:
- possesso dei requisiti di PMI;
- iscrizione nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;
- possesso di almeno una sede operativa ubicata nel territorio umbro da individuarsi quale sede di attuazione del progetto;
- essere in attività e trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- non essere impresa in difficoltà;
- non rientrare tra coloro che hanno ricevuto, e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti dichiarati illegali e incompatibili dalla Commissione Europea.
Di cosa tratta il bando ICT Umbria?
La dotazione finanziaria del bando ammonta a 500 mila euro e per ogni beneficiario l’agevolazione (che verrà erogata a saldo in un’unica soluzione) consiste in un contributo a fondo perduto concessa nella misura del 70% della spesa complessiva. Sono previste maggiorazioni nel caso in cui:
- i progetti prevedano un impatto in termini di incremento occupazionale; in tal caso la maggiorazione è del 3%;
- i progetti prevedano un impatto in termini di integrazione del mainstreaming di genere (Integrazione sistematica delle situazioni, delle priorità e dei bisogni rispettivi delle donne e degli uomini in tutte le politiche) e di non discriminazione; in tal caso la maggiorazione è del 2%;
I servizi finanziabili sono:
- servizi digitali erogati in modalità Cloud Computing: si tratta di quella tecnologia che permette di servirsi, tramite server remoto, di risorse software e hardware usufruibili da uno o più utenti contemporaneamente, permettendo così un’ottimizzazione delle risorse;
- servizi per lo sviluppo e l’avvio di attività di e-commerce.
Per quanto riguarda le spese ammissibili è importante sottolineare che non possono essere inferiori a 5 mila euro e superiori a 10 mila euro. Sono ammesse quindi le spese a canone periodico o a consumo per l’utilizzo in modalità Cloud Computing di servizi digitali e spese per l’acquisizione di servizi necessari ai fini dello sviluppo e dell’avvio di attività di e-commerce (consulenze, spese di attivazione, canoni, etc…) fino ad un importo massimo di 5 mila euro.
Come si presenta la domanda per partecipare al bando ICT Umbria?
Le domande possono già essere compilate utilizzando esclusivamente il servizio on line raggiungibile sul sito della regione e possono essere inviate dal 24 maggio 2017 fino alle ore 12:00 del 31 maggio 2017 accedendo all’indirizzo, indicato anche nella ricevuta di avvenuto completamento della fase di compilazione.
Per qualsiasi specifica è possibile consultare il bando e, nel caso foste interessati al finanziamento, vi consigliamo di consultare un professionista per farvi affiancare per lo svolgimento di tutta la procedura.
Fonte: Bando azione 1.1.1






