Ricerca e impresa in Veneto: assegni di ricerca per i giovani laureati

Come incrementare l’occupazione giovanile? E come rendere determinati ambiti più innovativi e competitivi? Il Veneto risponde a tali quesiti grazie a una serie di investimenti da destinare alla valorizzazione della ricerca. Previsti contribuiti rivolti ai giovani laureati per finanziare i loro progetti.

Sintesi del bando assegni di ricerca del POR FSE Veneto

Area geografica: Veneto

Settore: ricerca

Dotazione finanziaria: 4 milioni di euro

Obiettivo: sostenere l’occupazione dei ricercatori all’interno delle aziende

Beneficiari: laureati, età massima 35 anni

Spese ammissibili: borse di ricerca, spese strumentali, attività di ricerca intervento, mobilità interregionale/transnazionale

Tipo di finanziamento: assegno

Procedura di selezione: valutativa a graduatoria

Scadenza: 28 marzo 2018

Approfondimento Bando

Supportare i giovani ricercatori verso un inserimento che sia più o meno definitivo all’interno delle aziende. È questo lo scopo principale del bando, che si colloca all’interno dell’obiettivo 2, denominato “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”, del Por Fse Veneto 2014-2020.
In particolare, la Regione vuole costruire un ponte che possa mettere in contatto la sfera accademica e i centri di ricerca con il mondo del lavoro. In sostanza, il bando intende dare una risposta chiara alla domanda su come la ricerca può contribuire a rimettere in movimento le industrie innovative. Quali sono quindi i settori su cui investire e come incrementare l’occupazione dei giovani? Risposte che trovano spazio all’interno del programma denominato “Strategie di Specializzazione intelligente”. Si tratta di definire gli ambiti su cui investire maggiormente allo scopo di mettere in movimento l’economia della regione.

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Chi può usufruire dei contribuiti messi a disposizione dal bando per sostenere la ricerca?

Possono partecipare al bando i disoccupati/inoccupati che abbiano massimo 35 anni, in possesso di un diploma di laurea, della durata di 4 anni per il vecchio ordinamento o laurea magistrale per il nuovo. Sarà considerato un elemento preferenziale aver avuto già esperienza nel campo della ricerca o aver conseguito un dottorato di ricerca. I progetti possono essere presentati da Atenei, Enti e Istituzioni accreditati dalla Regione nell’ambito della formazione superiore presenti nell’elenco regionale degli organismi di formazione accreditati.

Quali sono i progetti ammessi dal bando per ottenere gli assegni destinati alla ricerca?

I destinatari che vogliono usufruire dei contributi economici messi a disposizione dal bando, devono presentare dei progetti che siano in linea, come abbiamo già detto, con il programma “Strategie di Specializzazione intelligente”. In particolare, saranno considerati validi i progetti che rientrano nelle seguenti categorie:

  • smart agrifood, ambito che mira a creare una sostenibilità alimentare, una gestione intelligente delle risorse e a migliorare la salute dei consumatori;
  • sustainable living, che ha l’obiettivo di migliorare la vita degli abitanti, anche attraverso la costruzione di edifici realizzati con prodotti altamente tecnologici e sostenibili;
  • smart manufacturing, che riguarda la costruzione di nuovi modelli di progettazione tecnologici e innovativi;
  • creative industries, che verte principalmente sulla digitalizzazione del settore economico.

Le tipologie di progetti sono invece due:

  • intra-ateneo/inter-ateneo, che ha una rilevanza strategica in quanto valorizza la collaborazione tra i migliori centri di eccellenza della regione;
  • interregionale/transnazionale, che mette in risalto, invece, la cooperazione tra gli atenei e centri di ricerca veneti e nazionali.

Ogni progetto deve prevedere un partner aziendale con un’impresa per ogni destinatario coinvolto nel progetto (per 2 destinatari sono necessaire due aziende, per tre destinatari 3 aziende e così via)

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Intensità di aiuto e massimali di spesa

La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla regione è stata costituita dal Fondo Sociale Europeo, dal Fondo di rotazione e dal Fondo regionale. L’intensità di aiuto è suddivisa a metà, da destinare in maniera equa alle due tipologie di intervento: 2 milioni di euro per i progetti intra-inter ateneo e altri 2 milioni di euro per i programmi interregionali e transnazionali. Ogni beneficiario potrà usufruire di un assegno di 2 mila euro al mese, o 3 mila (nel caso in cui il progetto preveda una mobilità transnazionale), fino a un massimo di 12 mesi.

Come fare per partecipare al bando che mette a disposizione gli assegni di ricerca?

Per inoltrare la richiesta, i beneficiari devono seguire dei passaggi. Il primo prevede l’acquisizione di un Formulario del progetto attraverso la registrazione al portale della Regione; il secondo consiste nell’invio della domanda di ammissione al finanziamento tramite Pec, posta elettronica certificata, all’indirizzo: [email protected].

La scadenza del bando è prevista per il 28 marzo 2018.

Scarica il bando sugli assegni di ricerca del Por Fse Veneto 2014-2020.

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