Regione Veneto: agevolazioni per i pescatori e acquacoltori

Aperti i termini per accedere a ben 7,2 milioni di euro di finanziamenti europei grazie ai bandi sulla pesca.

Le imprese per “mare” dei veneziani sono note a tutti, dai fasti della Serenissima alle scoperte di Marco Polo. L’acqua è proprio una passione per il popolo veneto, dai gondolieri della laguna ai pescatori dei borghi del Lago di Garda sino a quelli lungo le rive dell’Adige. Sarà per questo che la Regione Veneto, attenta a chi fra le nebbie del mattino vive di pesca, ha pubblicato diversi bandi per attuare il programma della comunità europea “FEAMP Italia 2014-2020“. Un’iniziativa che attraverso la concessione di contributi, in parte a fondo perduto, vuole ridurre le distanze fra il settore ittico italiano e gli standard europei e facilitare la transizione verso una pesca sostenibile.

Basterà presentare la domanda entro il 18 aprile 2017 per accedere ai finanziamenti, innovare in modo sostenibile, produzione e imbarcazioni, e mettere in campo ogni altro accorgimento per rivalutare il settore ittico, dell’acquacoltura e di tutte le altre attività complementari connesse.

Chi può beneficiare dei bandi sulla pesca?

I beneficiari dei finanziamenti sono in generale i pescatori e chi è proprietario della barca, le imprese acquicole e ovviamente chi svolge, sotto forma di ditta individuale e come impresa, le attività connesse alla pesca. Per avere un quadro più puntuale è necessario verificare in ogni “allegato” del bando qual è la categoria di appartenenza, in relazione all’intervento agevolativo a cui si ha diritto. Vi segnaliamo solo alcuni dei fortunati a cui potranno andare i finanziamenti:

  • pescatori;
  • armatori di imbarcazioni da pesca;
  • proprietari di imbarcazioni da pesca;
  • organizzazioni di pescatori riconosciute dallo Stato Membro;
  • pescatori muniti di licenza di pesca professionale per le acque interne, anche in collaborazione con organismo scientifico o tecnico riconosciuto dallo Stato membro;
  • enti pubblici in collaborazione con organismi scientifici o tecnici riconosciuti dallo Stato Membro;
  • proprietari di imbarcazioni da pesca muniti di licenza di pesca professionale per le acque interne, in collaborazione con organismo scientifico o tecnico riconosciuto dallo Stato membro;
  • associazioni del settore della pesca professionale in collaborazione con un organismo scientifico o tecnico riconosciuto dallo Stato Membro o dall’Unione;
  • imprese acquicole;
  • organizzazioni di produttori riconosciute;
  • micro, piccole e medie imprese (PMI);
  • associazioni di organizzazioni di produttori;
  • organismi di diritto pubblico.
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Quali sono gli interventi previsti dai bandi sulla pesca della Regione Veneto?

Per entrare nello specifico il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) ha previsto un intervento concreto, stanziando un importo complessivo di 7,2 milioni circa di euro. Il bottino delle agevolazioni andrà per circa 1,8 milioni di euro ai progetti a sostegno alla pesca, 3,5 milioni di euro sono le risorse destinate all’acquacoltura e la restante parte sarà assegnata ai programmi dedicati alle attività complementari del settore. L’Europa finanzia la parte più rilevante, cioè il 50% dei 7,2 milioni di euro, il 35% è messo a disposizione dal fondo nazionale (Fondo di Rotazione, FdR), il 15% è il contributo messo a disposizione dalle casse della Regione Veneto. Il referente, cioè l’organo preposto a distribuire le somme agli aventi diritto, raccogliere e valutare le domande di accesso ai finanziamenti, stilare le graduatorie è la “Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca”.

Per il “sostegno alla pesca” 5 sono gli interventi agevolativi grazie ai quali si potrà investire per:

  • migliorare le condizioni igieniche, di sicurezza e di lavoro dei pescatori;
  • ridurre l’impatto della pesca sugli ecosistemi marini;
  • diminuire gli effetti dei cambiamenti climatici e aumentare l’efficienza energetica dei pescherecci;
  • potenziare la tracciabilità dei prodotti ittici, incrementando le attività che garantiscano qualità e controlli
  • cambiare al meglio la vita di chi pesca nelle acque interne: sviluppando nuove attività, migliorando le condizioni di lavoro dei pescatori, garantendo l’ecosistema acquatico delle acque interne coinvolgendo anche esperti scientifici.

Per le attività in “acquacoltura” sono 3 le misure agevolative da utilizzare per:

  • rinnovare i processi produttivi, trovare nuovi mercati, ottimizzare le tecniche di allevamento sostenendo sempre l’allevamento di specie acquicole autoctone e l’adeguamento tecnologico delle avannotterie esistenti;
  • integrare la acquacoltura con l’ambiente circostante migliorando la produttività, l’efficientamento energetico delle imprese e promuovendo il collegamento in rete e lo scambio delle esperienze nel settore acquacoltura
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Per le “attività complementarilegate al settore della pesca e dell’acquacoltura sono previste 2 misure che consentiranno di migliorare la competitività, con investimenti per migliorare la tracciabilità dei prodotti ittici e le condizioni di igiene e di sicurezza di lavoro degli operatori.

Le spese ammesse, e quindi finanziabili, sono i costi sostenuti dal 1 gennaio 2016 in poi e riguardanti somme spese per realizzare il progetto nel complesso, compresa una quota di spese generali e amministrative, tutti i costi d’investimento necessari (ad esempio, acquisto di macchinari e attrezzature) e le spese specifiche riferite al progetto. Quindi se parliamo di un intervento sulla sicurezza saranno finanziati gli acquisiti e l’installazione di localizzatori personali satellitari, come radio boe di localizzazione di sinistri o apparecchiature antincendio.
Se l’intervento riguarda il miglioramento delle condizioni sanitarie per i pescatori a bordo dei pescherecci saranno finanziati ad esempio gli acquisti e l’installazione di cassette di pronto soccorso. Se parliamo di interventi rivolti a migliorare le condizioni igieniche si potranno acquistare con le somme ricevute depuratori per la produzione di acqua potabile. Infine se il progetto riguarda un’intervento per il miglioramento delle condizioni di lavoro per i pescatori si potrà acquistare ad esempio vernici antiscivolo.

In linea generale va ricordato che i progetti ammessi al finanziamento dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data in cui si è ricevuta la comunicazione di ammissione a contributo.

Il finanziamento viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, cioè che non dev’essere restituito, almeno per la parte relativa al 50%. Per agevolare alcune categorie e determinati progetti il programma comunitario riconosce per specifici interventi (ad esempio riferito alla pesca costiera artigianale) una percentuale che incrementa i vantaggi del finanziamento da ricevere.

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Come fare per partecipare ai bandi sulla pesca?

La documentazione da presentare entro il 18 aprile 2017 è composta dalla domanda vera e propria, da alcuni moduli e relazioni tecniche. Tutto va spedito, nelle modalità previste dal bando, alla Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca di Mestre (VZ). Alle domande di finanziamento occorre allegare due autocertificazioni (cioè delle autodichiarazioni in cui si attesta di possedere o meno alcuni requisiti, firmate dal diretto interessato e accompagnate dalla fotocopia del documento d’identità valido):

  1. la scheda dati anagrafici contenente tutte le informazioni anagrafiche e i dati necessari per il pagamento del richiedete.
  2. la scheda posizione fiscale contente tutte le informazioni necessarie a definire la posizione, ai fini fiscali, del richiedente

Il resto della documentazione prevede informazioni più dettagliate, da presentare in relazione ai momenti diversi legati alla trafila da seguire per presentare la domanda. La Regione Veneto, in una sezione dedicata del proprio sito ufficiale, mette (e metterà) a disposizione di volta in volta i link dove sarà possibile collegarsi per scaricare o compilare direttamente i moduli da inviare. Ecco quelli già disponibili e un riepilogo di tutta la documentazione da produrre.

La passione per la pesca accompagnata dal sostegno economico europeo sembra proprio il giusto connubio per garantirsi un futuro. Un professionista potrà aiutarvi per approfittare dell’opportunità…e per una volta “abboccate” voi!

Info: Bandi

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