Per le imprese arriva il credito d’imposta per plastica riciclata del 36%

La Legge di Bilancio 2018 riconosce alle imprese credito d’imposta per l’acquisto di prodotti in plastica riciclata, per un massimo di 20 mila euro l’anno.

La plastica rappresenta un insieme di diverse sostanze, molte delle quali derivate dai polimeri del petrolio. Non è biodegradabile ed è fatta per durare migliaia di anni ma, paradossalmente, viene usata molto spesso come prodotto “usa e getta”.

Da decenni è ormai entrata nell’uso quotidiano, in tutto il mondo, in tutti i settori, e questo ha provocato enormi problemi di smaltimento e inquinamento.

La plastica, infatti, è “fotodegradabile”, cioè si degrada se esposta alla luce e questo provoca il rilascio di sostanze tossiche e cancerogene e, se viene bruciata, diventa ancora più pericolosa e dannosa.

Una cosa che possiamo fare è cercare di evitare, per quanto possibile, di ridurre lo spreco di plastica, magari favorendo il riutilizzo ed il riciclo.

La Legge di Bilancio 2018, per incentivare i comportamenti virtuosi, ha previsto un credito d’imposta del 36% a favore delle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali derivati da plastica riciclata.

Credito d’imposta plastica riciclata: un bonus massimo di 20 mila euro all’anno per ciascuna impresa

Il beneficio fiscale come dicevamo, è pari al 36%, e si applica al valore degli acquisti effettuati. È riconosciuto fino ad un importo annuale pari a 20 mila euro per ciascuna impresa ed è legato all’acquisto di due categorie di prodotti plastici, purché non inclusi tra i rifiuti speciali o pericolosi:

  • materiali derivati da plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata;
  • materiali derivati dalla selezione di rifiuti urbani residui.
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L’obiettivo di questa misura è anche quello di favorire la raccolta differenziata, il riciclo dei rifiuti e quindi di ridare una seconda vita a ciò che non era più utile, trasformandolo in qualcosa da riutilizzare ancora.

Il credito d’imposta sull’acquisto di prodotti in plastica riciclata è previsto per gli acquisti effettuati nel triennio 2018-2020, salvo eventuali proroghe disposte dalle successive leggi di bilancio.

In totale il Governo per questo periodo ha messo a disposizione 3 milioni di euro, mentre il credito d’imposta dovrebbe essere utilizzabile a partire dal gennaio successivo all’anno in cui l’impresa beneficiaria ha effettuato gli acquisti.

Quindi, dal 1° gennaio 2019 sarà possibile beneficiare dello sgravio fiscale per gli acquisti di prodotti in plastica riciclata effettuati in tutto l’anno 2018.

Come richiedere il credito d’imposta per la plastica riciclata

Ancora non sono stati definiti tutti i dettagli relativi alle modalità con cui è possibile richiedere il beneficio fiscale. In base alle norme attualmente vigenti, le imprese che vorranno usufruirne dovranno inviare il modello F24 per via telematica, attraverso i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ad ogni modo, il credito d’imposta non verrà considerato dal Fisco come reddito o come base imponibile IRAP.

In attesa che vengano definiti ulteriori dettagli e istruzioni, gli imprenditori potranno approfittare per orientare i loro acquisiti verso questo tipo di prodotti plastici, sapendo di poter sgravare fino a 20 mila euro all’anno.

Dal canto suo, il Governo spera di innescare un circolo virtuoso e incrementare la quantità di plastica riciclata.

Approfondisci l’art. 1 commi 96-99 della Legge di Bilancio 2018.