Partono da luglio i nuovi accertamenti fiscali via PEC

Per i soggetti INI-PEC ci sarà l’obbligatorietà mentre per i cittadini i controlli saranno opzionali.

Dal prossimo 1° luglio 2017 partiranno i nuovi accertamenti fiscali via PEC, un’ulteriore passo in avanti nel processo di innovazione messo in campo dall’Agenzia delle Entrate che ha inoltre già messo a disposizione dei privati i vari modelli di richiesta di notifica degli atti.

Questa novità ha l’obiettivo dichiarato di cercare di semplificare il rapporto tra contribuenti e Fisco attraverso un servizio che sarà opzionale per i comuni cittadini, mentre risulterà l’unico canale di informazione per le imprese, i professionisti e le partite IVA che peraltro devono per Legge disporre di una casella PEC.

Cosa devono fare i possessori di partita iva?

Gli avvisi e gli atti che dovranno obbligatoriamente essere notificate a partite IVA, imprese individuali o società verranno quindi inviati attraverso Posta Elettronica Certificata all’indirizzo e-mail del destinatario contenuto nell’indice nazionale PEC. Naturalmente i soggetti giuridici che rientrano tra coloro che saranno sottoposti all’obbligo di ricevere gli accertamenti fiscali via PEC dovranno essere regolarmente iscritti in elenchi o albi certificati ed istituiti dalla Legge italiana.

Quali sono i benefici per i privati cittadini?

Se si parla di cittadini privati è chiaro che se la loro scelta sarà quella di ricevere le notifiche del Fisco tramite PEC questo consentirà ad essi di evitare le famigerate file allo sportello e di perdere comunicazioni a causa di disservizi o ritardi causati da Poste Italiane. I vantaggi derivanti dagli accertamenti fiscali via PEC per i privati risiedono nella totale gratuità del servizio e nella sua tempestività.

In qualsiasi caso le notifiche emesse entro il 30 giugno 2017 verranno effettuate secondo la disciplina tradizionale. Questo nuovo intervento rientra inoltre in un più ampio progetto che porterà alla progressiva dematerializzazione di tutti i documenti cartacei che vengono finora creati nell’ambito del rapporto tra Enti Pubblici e cittadini: non si tratta quindi solo di un miglioramento di un servizio ma anche di un processo che, quando sarà a pieno regime, comporterà notevoli risparmi per le casse dello Stato.

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Gli accertamenti fiscali via PEC rappresentano senza alcun dubbio un ulteriore passo in avanti in termini di innovazione e di efficienza nel servizio di notifica di atti a privati ed imprese. Se per quanto riguarda le imprese il passo risulterà obbligatorio e comporterà quindi una comunicazione immediata con il Fisco, per i cittadini italiani è consigliabile attivare questa procedura al fine di evitare di ricevere cartelle di Equitalia a causa di mancati ricevimenti di avvisi o di altri disguidi causati da terzi.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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