Olio d’oliva: il marchio Igp “Sicilia” adesso è realtà

L’olio d’oliva extravergine marchio Igp Sicilia adesso è una realtà che restituisce prestigio e qualità ad una produzione storica che si è sempre distinta per la sua peculiarità in Italia e all’estero.

Il via libera di Bruxelles alla registrazione Igp (Indicazione geografica protetta) rappresenta, quindi, un importante successo per l’intera Sicilia – così come ha dichiarato recentemente l’europarlamentare Giovanni La Via – e per gli imprenditori siciliani.

Olio Igp Sicilia: cos’è il marchio Igp?

L’Indicazione Geografica Protetta è un marchio di qualità (così come la Denominazione d’origine protetta) riconosciuto dall’Unione Europea su proposta del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Questo specifico riconoscimento definisce prodotti che si identificano per le peculiarità legate proprio alla applicazione di un disciplinare di produzione di cui sia comprovata l’origine “storica” nel territorio indicato nella denominazione.
Nello specifico, l’olio Igp Sicilia nasce anche grazie all’apporto fondamentale dell’Associazione per la Tutela dell’Olio Extravergine d’oliva siciliano.

Olio Igp Sicilia: il Disciplinare dell’olio siciliano

Il Disciplinare dell’olio extravergine di oliva IGP Sicilia è un stato elaborato dal tavolo tecnico dell’Assessorato alle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia, al fine di conseguire l’importante riconoscimento europeo di qualità e di identità territoriale certificata e garantita all’origine.
Composto da 10 articoli, il documento non si ferma alla semplice esplicazione della denominazione del prodotto isolano, ma definisce una serie di peculiarità:

  • varietà d’olivo (qui si indicano gli oliveti da dove possono provenire, tra cui: Aitana, Biancolilla, Bottone di Gallo, Brandofino, Calatina, Cavalieri, Cerasuola, Crastu, Erbano, Giarraffa, Lumiaru, Marmorigna, Minuta, Moresca, Nasitana, Nerba, Nocellara del Belice, Nocellara Etnea, Nocellara Messinese, Ogliarola messinese, Olivo di Mandanici, Piricuddara, Santagatese, Tonda Iblea, Vaddarica, Verdello, Verdese, Zaituna);
  • zone di produzione (i territori olivati devono essere idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste);
  • prova all’origine (qui si specificano le fasi del processo produttivo che documentano la tracciabilità del prodotto);
  • caratteristiche di coltivazione (ad esempio, la raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine d’oliva Igp “Sicilia” viene effettuata nel periodo compreso tra l’1 Settembre e il 30 Gennaio dell’anno successivo);
  • modalità di raccolta, stoccaggio e oleificazione (ad esempio, l’oleificazione deve essere effettuata entro 48 ore dalla raccolta e la conservazione dell’olio deve avvenire in recipienti di acciaio inox perfettamente puliti);
  • legame con l’ambiente (tante le peculiarità, tra cui l’altitudine delle aree di coltivazione, che non supera i circa 1000 metri sul livello del mare);
  • controlli di qualità (viene svolto dalla struttura di controllo, conformemente a quanto stabilito dai regolamento comunitari vigenti. L’organismo di controllo prescelto è l’Istituto Regionale dei Vini e dell’Olio);
  • caratteristiche al consumo (qui si elencano le specifiche particolarità chimiche-fisiche ed organolettiche dell’olio);
  • designazione e presentazione.

Info: Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia 

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