Regione Campania: finanziamenti per l’avviamento di attività extra agricole

Con l’intervento 6.2.1 del PSR Campania si potrà beneficiare di un totale di 10 milioni di euro per fare rifiorire aree rurali a rischio di abbandono.

Quante volte abbiamo sentito parlare della fuga di cervelli italiani? E quante volte invece abbiamo sentito parlare dell’abbandono dei piccoli centri a vantaggio dei grandi centri urbani per cercare un posto di lavoro? Chi potrebbe farlo, se ci fossero le possibilità, sicuramente preferirebbe restare nel proprio Paese di origine a costruire il proprio futuro e la propria carriera.

Queste sembrerebbero essere le premesse ed il principio fondante dell’intervento 6.2.1 del PSR Campania “Aiuto all’avviamento d’impresa per attività extra agricole nelle zone rurali” che prevede finanziamenti per l’avviamento di attività extra agricole.

L’obiettivo è quello di finanziare la nascita di nuove imprese in ambito extra agricolo al fine di sostenere l’incremento dei posti di lavoro ed il mantenimento di un tessuto sociale attivo in aree rurali altrimenti potenzialmente a rischio di abbandono.

Ma vediamo nel dettaglio i punti salienti del bando.

Chi sono i destinatari del finanziamento previsto dall’intervento 6.2.1 del PSR Campania?

Microimprese, piccole imprese e persone fisiche che abbiano i seguenti requisiti:

  • presentino un Piano di Sviluppo Aziendale di durata biennale dell’attività extra agricola da intraprendere in aree rurali della regione (aree C e D);
  • non siano stati titolari/contitolari di impresa nei dodici mesi antecedenti la domanda di sostegno per lo stesso codice di attività extra agricola;
  • abbiano la sede operativa in aree rurale C e D;
  • abbiano aggiornato o costituito il proprio fascicolo aziendale semplificato;
  • abbiano presentato domanda telematica, attraverso la Comunicazione Unica, alla Camera di Commercio, per l’attività da intraprendere indicando il relativo codice di attività extra agricola;
  • si siano impegnati ad iscriversi al Registro delle Imprese e ad essere “in attività” per il codice ATECO;
  • dimostrino il possesso del bene oggetto dell’intervento attraverso un titolo di proprietà o di usufrutto (no comodato) o attraverso un contratto di affitto esclusivo o per quota in forma scritta e registrata, di durata almeno pari a 5 anni dalla data di notifica del provvedimento di concessione.

A quanto ammonta il finanziamento e quali sono le spese ammesse dall’intervento 6.2.1 del PSR Campania?

La dotazione finanziaria totale ammonta a 10 milioni di euro da erogarsi come forma di aiuto forfettario a fondo perduto e prevede la realizzazione di un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) entro 2 anni dalla data di notifica del provvedimento di concessione.

L’importo del sostegno per ciascun beneficiario (concesso in regime “de minimis”) è pari a 40 mila euro calcolato sulla base del reddito medio annuo regionale moltiplicato per gli anni necessari alla realizzazione dell’intervento e viene erogata in due rate, pari al 60% ed al 40% dell’importo totale concesso, in un periodo massimo di 5 anni dalla data del provvedimento di concessione. La concessione totale del contributo è subordinata però alla completa e corretta realizzazione degli interventi previsti entro i termini fissati ed al raggiungimento degli obiettivi programmati.

Considerando che il contributo viene concesso come aiuto forfettario, non è prevista una regola relativa alle spese ammissibili e non; l’importante è che esse siano strutturate organicamente all’interno del PSA.

Il Piano di sviluppo aziendale pertanto è un elemento fondamentale per la concessione degli incentivi nelle attività extra agricole descritte.

Esso deve essere redatto secondo lo schema allegato al Bando e deve contenere:

  • la situazione economica di partenza della persona fisica o della micro o piccola impresa che chiede il sostegno;
  • il progetto di investimento;
  • il programma degli investimenti;
  • gli impatti sul contesto ambientale e produttivo;

Il piano di sviluppo aziendale deve essere redatto da un tecnico abilitato e controfirmato dal richiedente e dovrà essere corredato da una relazione tecnico – economica, anch’essa redatta da tecnico abilitato e controfirmata dal richiedente.

Come partecipare all’intervento 6.2.1 del PSR Campania 6.2.1

Le domande di sostegno devono essere presentate attraverso il portale SIAN  entro il 17 novembre 2017.

Considerando che per questo bando viene richiesto l’ausilio di tecnici accreditati per la redazione del PSA, il nostro consiglio è di avvalervi dell’aiuto di un professionista, in questo caso diventa una condizione imprescindibile.

Approfondisci l’intervento 6.2.1 del PSR Campania.

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