Carta reddito di cittadinanza: chi e come può utilizzarla?

La Carta reddito di cittadinanza spetta a chi ha ottenuto il riconoscimento del diritto al Reddito o alla Pensione di cittadinanza. Attraverso questa Carta si può avere l’accredito ed effettuare spese. Ecco come è possibile utilizzarla.

Malgrado le incertezze e le perplessità che ancora aleggiano, che si contrappongono alle speranze e alle curiosità di tanti italiani, il Reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza sono diventate operative.

Strumento fondamentale per attuare queste misure di sostegno alle persone in età lavorativa che versano in situazione di difficoltà economica è la Carta reddito di cittadinanza (o Carta RDC).

Si tratta di una carta di pagamento prepagata, sulla quale verrà versato l’ammontare di Reddito o Pensione di cittadinanza spettante ad ogni beneficiario e che dovrà essere utilizzata per effettuare acquisiti e prelievi di contante nei limiti consentiti.

È emessa da Poste italiane ed il suo funzionamento, così come il suo aspetto, sono simili ad una normale carta PostePay. La Carta è nominativa e non può essere ceduta ad altre persone.

Chi e come può ottenere la Carta reddito di cittadinanza

La carta spetta a coloro che hanno visto accolta la domanda per ottenere il Reddito o la Pensione di cittadinanza, per cui non è possibile richiederla se non si ha diritto a questi benefici. Sulle modalità di presentazione della domanda si rinvia ad un articolo pubblicato in precedenza sul nostro sito.

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Ogni singola richiesta viene esaminata dall’INPS, che valuta la sussistenza dei requisiti e decide se accoglierla o respingerla.

In caso di accoglimento della richiesta di Reddito o Pensione di cittadinanza, il beneficiario riceverà, oltre alla comunicazione dell’esito positivo, anche una successiva comunicazione da parte di Poste Italiane, via sms o via email, con la quale viene assegnato un codice per il ritiro e indicato l’Ufficio postale dove sarà possibile ritirare la Carta RDC e la busta contenente il PIN.

La Carta non richiede attivazione e al momento del ritiro risulta già caricata dell’importo corrispondente al Reddito o pensione di cittadinanza.

Per il ritiro della Carta RDC ci si deve presentare all’Ufficio postale indicato portando con sé il documento di identità, il codice fiscale (o la tessera sanitaria), l’sms o l’e-mail ricevuta dall’INPS con cui è stato comunicato l’accoglimento della domanda, e il codice per il ritiro inviato da Poste Italiane.

Come utilizzare la Carta reddito di cittadinanza

La Carta può essere utilizzata per effettuare pagamenti e prelevare contanti, ma è soggetta a numerose limitazioni. In linea generale le spese che possono essere sostenute sono esclusivamente quelle finalizzate all’acquisto di beni e servizi di prima necessità o, comunque, necessarie a far fronte alle esigenze quotidiane di vita.

Sarà un decreto del Ministero del Lavoro, in fase di approvazione, a definire nel dettaglio come sarà possibile utilizzare la Carta RDC, ma già ora è possibile anticipare quali sono i pagamenti che probabilmente verranno esclusi e quelli che probabilmente verranno ammessi, mentre restano molte incertezze su alcune categorie di beni e servizi.

La Carta è certamente utilizzabile per pagare le utenze domestiche, come luce, gas e telefono; per comprare beni alimentari, farmaci e articoli di vestiario considerati di prima necessità; per pagare le rate del mutuo o i canoni d’affitto relativi all’abitazione principale; per acquistare elettrodomestici utili a soddisfare i bisogni quotidiani, come forni, stufe, frigoriferi, ecc…; effettuare manutenzione domestica (come interventi sull’impianto elettrico o idraulico); ecc.…

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Potrebbero restare esclusi gli acquisti di televisori, impianti audio, decoder, le spese condominiali e altri interventi non ritenuti di stretta necessità.

Sono sicuramente escluse le spese per giochi e betting, l’acquisto o il noleggio di beni e servizi di lusso (barche, acquisto di servizi portuali), di beni e servizi per adulti, di gioielli e capi d’abbigliamento di lusso, servizi finanziari e assicurativi, servizi di trasferimento di denaro.

Inoltre non è possibile effettuare acquisti presso club privati, gallerie d’arte, negozi on-line, né utilizzare servizi di direct-marketing. Infine la Carta può essere utilizzata solo sul territorio nazionale.

Operazioni effettuabili con la Carta reddito di cittadinanza

Con la Carta RDC è possibile effettuare pagamenti via POS presso gli esercizi abilitati al circuito Mastercard ed effettuare mensilmente un bonifico (al costo di 1 euro) o Postagiro (al costo di 0,50 centesimi) per pagare l’affitto o la rata del mutuo.

È anche possibile prelevare contanti fino a 100 euro mensili al costo di 1 euro ad operazione (se il prelievo è effettuato presso gli ARM di Poste Italiane) o 1,75 euro (presso gli ATM bancari).

Oltre a ricevere l’erogazione del Reddito di cittadinanza, sulla Carta non è possibile ricevere bonifici né effettuare ricariche o versamenti di altra natura.

Per tenere d’occhio i movimenti effettuati e conoscere il saldo rimanente sulla Carta RDC è possibile utilizzare gli ATM Postamat, chiamare il numero verde 800.666.888 da telefono fisso e mobile, oppure collegarsi al sito www.redditodicittadinanza.gov.it ed entrare nel proprio account.

Carta reddito di cittadinanza: chi non spende perde i soldi

Le somme accreditate sulla Carta non sono cumulabili, per cui il Reddito non speso entro il mese successivo a quello in cui avviene l’erogazione verrà perso. E non solo: dal mese successivo, infatti, il Reddito di cittadinanza accreditato verrà decurtato del 20% delle somme non spese. Quindi, se ad esempio non vengono spese 100 euro, dal mese successivo il Reddito accreditato sarà ridotto di 20 euro.

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