Reddito e pensione di cittadinanza: ecco il modulo per la domanda

Sul sito dell’INPS sono stati pubblicati i moduli per richiedere il reddito e la pensione di cittadinanza e comunicare variazioni. Dal 6 marzo è possibile presentare la domanda anche presso i CAF.

Ormai ci siamo. Dal 6 marzo è possibile presentare la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza (RdC) o la pensione di cittadinanza (PdC). Il modulo con cui effettuare la richiesta (codice SR180) è già disponibile sul sito web dell’INPS, insieme ad altri moduli, utilizzabili rispettivamente per dichiarare redditi e attività lavorative rimaste escluse nell’ISEE (codice SR182) e per comunicare eventuali variazioni verificatesi dopo che il beneficiario ha iniziato a percepire il sussidio (codice SR181).

Il modulo di domanda è unico sia per il reddito di cittadinanza che per la pensione ed è strutturato in varie sezioni, o quadri, contrassegnati da lettere che vanno dalla A alla G. Seguendo le indicazioni contenute nello stesso documento, dovranno essere inseriti i dati anagrafici e i recapiti del soggetto richiedente, compresi numero di cellulare e email, i quali verranno utilizzati per le comunicazioni riguardanti la domanda di reddito o di pensione di cittadinanza, comprese quelle riguardanti l’ammissione o il rigetto della richiesta.

Come presentare la domanda

La domanda per ottenere la pensione o il reddito di cittadinanza va compilata e sottoscritta direttamente dall’interessato, ma è anche possibile provvedervi in nome e per conto di un soggetto “incapace”, utilizzando l’apposita sezione contenuta nel modulo.

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Una volta compilata e sottoscritta, la domanda va presentata presso un ufficio postale o presso centro di assistenza fiscale (CAF), grazie alla convenzione conclusa nei giorni scorsi con l’Ente previdenziale. In alternativa può essere compilata e inviata direttamente online, ma bisogna prima attivare l’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale, guarda il nostro video tutorial su come richiederla) almeno di secondo livello, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it.

Pensione e reddito di Cittadinanza: il modulo per dichiarare le attività lavorative, il modello “Rdc/Pdc – Com Ridotto”

Come noto, la sussistenza del diritto di percepire il reddito o la pensione di cittadinanza dipende dall’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che a sua volta è determinato dalla composizione e dalle caratteristiche del nucleo familiare della persona interessata, dai redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare e dal patrimonio.

Per ottenere l’ISEE occorre presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), contenente tutte queste informazioni. Tuttavia può accadere che il periodo preso in considerazione nella DSU, e quindi nell’ISEE, non tenga conto di alcuni cambiamenti intervenuti successivamente, come può essere, ad esempio, l’inizio di un’attività lavorativa per uno dei membri della famiglia.

In particolare, per le attività di lavoro subordinato, autonomo o d’impresa già avviate, dall’interessato o da un componente del suo nucleo familiare, al momento di presentazione della domanda, ma “sfuggite” all’ISEE per l’intera annualità, occorre presentare insieme alla domanda il modello integrativo SR182, denominato “RdC/PdC – Com Ridotto”, che come suggerisce il nome va compilato in forma ridotta rispetto al modello “RdC/PdC – Com Esteso” (SR181).

Più nello specifico, l’SR182 va presentato per attività lavorative:

  • iniziate dal 1° gennaio 2017, se la DSU è stata presentata tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2019;
  • iniziate dal 1° gennaio 2018, se la DSU è stata presentata tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2019.
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La presentazione del modello Com Ridotto è necessaria affinché l’Inps possa esaminare le domande di reddito o pensione di cittadinanza.

Pensione e reddito di Cittadinanza: il modulo “Rdc/Pdc – Com Esteso” (SR 181) per comunicare le variazioni successive

Il modulo “Rdc/Pdc – Com Esteso” (SR181) non va presentato insieme alla domanda, ma eventualmente solo dopo che la domanda è stata accolta e il beneficiario ha iniziato a percepire il sussidio richiesto.

Non è sempre obbligatorio, essendo necessario presentarlo per comunicare eventuali variazioni intervenute durante il periodo in cui si percepisce il reddito o la pensione di cittadinanza. Le variazioni possono consistere nelle dimissioni dal lavoro da parte di un componente del nucleo familiare, nel ricovero in lunga degenza di un familiare, nell’avvio di un’attività di lavoro autonomo, in variazioni patrimoniali, ecc…

Come è evidente, si tratta di un modulo che contiene delle informazioni sulla base delle quali l’INPS dovrà valutare se sussiste ancora il diritto a percepire il reddito o la pensione di cittadinanza anche dopo che siano intervenute delle variazioni ai dati che ha determinato l’ISEE.

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