PSR Regione Calabria: aiuti per lo sviluppo di attività non agricole con l’intervento 6.2.1

AGGIORNAMENTO DEL 16 GENNAIO 2018

La Regione Calabria ha integrato e rettificato le disposizioni attuative e gli allegati dell’intervento 6.2.1 e ha prorogato la data di scadenza per la presentazione delle domande al 09 marzo 218. Leggi le rettifiche


 

AGGIORNAMENTO AL 13 DICEMBRE 2017

Pubblicate le nuove disposizioni attuativeper l’anno 2017. Stanziati 2 milioni e 850 mila euro di aiuti all’avviamento di nuove attività, non agricole, nelle aree rurali. Le domande possono essere presentate dai medesimi beneficiari, entro il 31 Gennaio 2018.


Un bando per lo sviluppo imprenditoriale, in grado di garantire investimenti per la sostenibilità delle attività extra-agricole.

La crisi economica che ha colpita l’Europa, e quindi anche l’Italia, negli ultimi anni, ha portato ad un crollo occupazionale senza precedenti. Proprio per questo motivo è importante investire in nuove attività che consentano di diminuire il tasso di disoccupazione e grazie all’intervento 6.2.1 aiuto all’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali la Regione Calabria intende sostenere la nascita di nuove imprese e ampliare di conseguenza i posti di lavoro nelle aree rurali.

A chi è rivolto l’intervento 6.2.1 del PSR Regione Calabria?

Il bando è rivolto a:

  • agricoltori che avviano nuove attività extra agricole in aree rurali;
  • coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando nuove attività extra-agricole in area rurale;
  • microimprese e piccole imprese che avviano nuove attività extra-agricole, nelle aree rurali;
  • persone fisiche nelle zone rurali che avviano nuove attività.

È importante precisare che il sostegno è fornito solamente a imprese esistenti o di nuova costituzione solo se l’attività di sviluppo aziendale non risulti avviata prima della presentazione della domanda di partecipazione al bando; inoltre gli interventi devono essere localizzati nelle aree rurali della Regione Calabria, aree B, C, e D della classificazione adottata dal PSR Calabria, con priorità per le zone rurali meno sviluppate (C e D)

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Di cosa tratta l’intervento 6.2.1 del PSR Regione Calabria?

Lo scopo è quello di incentivare lo sviluppo economico delle aree rurali del territorio attraverso la creazione di nuove attività che possano aumentare l’interesse anche di giovani laureati che in genere preferiscono optare per altri tipi di lavoro. In particolare l’intervento sostiene la nascita di nuove imprese in grado di essere innovative nell’ambito delle attività economiche extra-agricole, aumentando il tasso di occupazione nelle aree più colpite dalla crisi. In questo modo si cercherà di favorire la nascita di imprese che utilizzino, sviluppino e producano nuove tecnologie digitali.

La dotazione finanziaria è di 3,5 milioni di euro; l’attuazione dello sviluppo aziendale deve iniziare entro 9 mesi dalla data di concessione del contributo e deve concludersi entro 2 anni. I piani aziendali dovranno essere caratterizzati da uno di questi requisiti:

  • un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata;
  • mirati allo sviluppo di servizi alla persona.

Verrà concesso un premio forfettario di 50 mila euro erogato in due rate:

  • 60% dell’importo quando verrà accettata la domanda, previa costituzione di una polizza fideiussoria;
  • 40% a saldo, dopo la verifica della corretta attuazione del piano aziendale presentato.

Come fare per partecipare al bando del PSR Regione Calabria?

La domanda di sostegno deve essere presentata attraverso il portale Sian entro il 15 giugno 2017, sapendo che verrà presa in considerazione la data di rilascio informatico sul sistema SIAN.

L’intervento 6.2.1 del PSR Regione Calabria si presenta come un importante sostegno per chi desidera lavorare nelle aree rurali della zona e per questo motivo è importante farne richiesta nei tempi e nei modi richiesti, ricordandosi che la domanda si intende effettivamente presentata solo se trasmessa in modalità telematica.

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Alle domande, inoltre, vengono applicati criteri di selezione che attribuiscono punteggi specifici, indicati per ogni operazione, che consentiranno di compilare una graduatoria delle domande per ogni requisito citato nel bando. Dato che i documenti da presentare sono tanti, potrebbe essere opportuno rivolgervi ad un professionista qualificato in grado di aiutarvi nella corretta compilazione della domanda.

Fonte: Bando intervento 6.2.1

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