In arrivo finanziamenti per le start up innovative in Emilia Romagna

Previsti 4,5 milioni di euro di finanziamenti per avviare o potenziare start up innovative.

In un panorama ricco e variegato di piccole e medie imprese quale è quello italiano, se si vuole avviare una nuova impresa è necessario avere un’idea vincente, creare un nuovo tipo di business. È questa l’anima delle start up, cioè di quei modelli imprenditoriali che grazie ad un’idea innovativa possono incrementare le loro dimensioni ed il loro giro d’affari in maniera esponenziale e, soprattutto, possono essere facilmente replicabili, cioè il loro modello può essere facilmente riprodotto.

La potenzialità delle start up è fortemente riconosciuta in Emilia Romagna, la cui Giunta Regionale ha approvato un bando in attuazione all’azione 1.4.1 del POR FESR 2014-2020 proprio a sostegno della creazione e del consolidamento delle start up.

Chi sono i beneficiari del bando sui finanziamenti delle start up innovative?

I soggetti beneficiari che possono presentare domanda sono piccole e micro imprese che devono essere costituite come società di capitali (incluse le SRL uninominali, consorzi, società consortili e cooperative), registrate nella sezione speciale del Registro delle imprese presso la Camera di Commercio e devono avere l’unità locale in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Emilia-Romagna.

Devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

  • essere micro o piccole imprese;
  • essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese Presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per Territorio;
  • appartenere ai settori di attività economica “ATECO 2007”
  • essere attiva e non essere sottoposta a procedure di liquidazione (anche volontaria), fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso o antecedentemente la data di presentazione della domanda;
  • non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà;
  • possedere una situazione di regolarità contributiva nei confronti di INPS e INAIL;
  • rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di sicurezza sul lavoro;
  • non essere destinataria di un ordine di recupero pendente.
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Cosa prevede il bando sui finanziamenti delle start up innovative?

Obiettivo del bando è di promuovere l’avvio o il consolidamento e la crescita di nuove imprese, start up appunto, attraverso finanziamenti ad hoc. Si favoriscono quindi nuove iniziative imprenditoriali operanti prioritariamente nel campo dei settori dell’alta tecnologia e ad alto contenuto innovativo, in grado di generare nuove nicchie di mercato e nuove opportunità lavorative.

Condizione fondamentale delle nuove imprese è che i progetti devono dimostrare coerenza con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente che mira migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche per la ricerca e l’innovazione.

I progetti imprenditoriali dovranno pertanto dimostrare di avere ricaduta innovativa e di diversificazione su almeno uno degli ambiti produttivi individuati nella Strategia, in particolare sistema agroalimentare, sistema dell’edilizia e delle costruzioni, meccatronica e motoristica, industrie della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

I soggetti beneficiari possono presentare due tipologie di progetti:

Tipologia A: progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi (durata massima del progetto 1 anno);

Tipologia B: progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate (sedi produttive, logistiche e commerciali e aumento di dotazioni tecnologiche); la durata massimo del progetto deve essere di un anno e mezzo.

Quali sono le spese ammissibili e qual è l’entità del finanziamento?

Per la tipologia A e per la tipologia B le spese ammissibili sono quasi analoghe e cioè:

  • macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche;
  • acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi;
  • consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.
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Per la tipologia A sono ritenute ammissibili anche le spese di costituzione, mentre per la tipologia B quelle per acquisizione di sedi produttive, logistiche e commerciali.

L’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile e in ogni caso non potrà superare:

  • 100 mila euro per la tipologia A;
  • 250 mila euro per la tipologia B.

In totale nel bando sono stati stanziati ben 4,5 milioni di euro.

Obiettivo del bando è anche incrementare le possibilità occupazionali ed infatti è prevista una maggiorazione del contributo del 10% per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato di almeno 2 unità per la tipologia A e di almeno 3 unità per la tipologia B.

Come presentare la domanda e ottenere i finanziamenti per start up innovative?

La domanda di contributo deve essere corredata del business plan del progetto imprenditoriale e potrà essere presentata fino al 30 novembre 2017 solo ed esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo SFINGE2020 le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul portale regionale.

Solitamente quando si hanno delle idee innovative non sempre si ha la possibilità di metterle in pratica, o perché non ci crede nessuno o perché richiedono degli investimenti troppo importanti renderle concrete, quindi questa è l’occasione giusta se si hanno idee con cui poter avviare un business vincente. Sicuramente il miglior consiglio che possiamo dare è di farvi aiutare da un professionista per presentare la domanda nel modo corretto e partire con il piede giusto.

Fonte: Bando azione 1.4.1

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