In Friuli Venezia Giulia contributi a fondo perduto per le start up artigiane

La Regione Friuli Venezia Giulia contribuisce a far nascere e muovere i primi passi a nuove aziende artigiane.

Sintesi del bando sui contributi alle start up artigiane

Area geografica: Friuli Venezia Giulia

Settore: imprenditoria

Dotazione finanziaria: non specificato

Obiettivo: promozione e sostegno della nascita di nuove imprese

Beneficiari: Imprese, consorzi e società consortili

Spese ammissibili: beni materiali e immateriali per la costituzione dell’impresa

Tipo di finanziamento: contributo a fondo perduto

Procedura di selezione: valutativa a sportello

Scadenza: 30 settembre 2019

Approfondimento Bando

In Friuli Venezia Giulia il Decreto del Presidente della Regione n. 033/Pres. promuove la nascita di start up artigiane finanziandone le attività connesse alla nuova costituzione sia nella fase preparatoria che nella fase post nascita dell’impresa stessa.

Quali imprese possono usufruire dei contributi riservati alle start up artigiane?

Possono accedere ai finanziamenti le micro e PMI, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti per la prima volta all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.).

A rinforzo di questo requisito viene richiesto che nei 5 anni precedenti all’iscrizione all’AIA il titolare o il socio imprenditore dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata o di impresa non artigiana già iscritta al registro imprese.

Quali sono le spese ammissibili per i contributi alle start up artigiane?

Sono finanziabili le spese sostenute nei 6 mesi antecedenti e nei 2 anni successivi l’iscrizione all’A.I.A. dell’impresa. Sono ricomprese tra le spese:

  • spese legali direttamente connesse alla costituzione dell’impresa, nel limite massimo del 5% dell’investimento complessivo;
  • acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica da destinare esclusivamente alla nuova attività artigiana;
  • acquisto di arredi per ufficio;
  • acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia;
  • spese di progettazione, direzione lavori e collaudo;
  • spese concernenti il salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • spese per beni materiali ed immateriali allo scopo di facilitare l’accesso al commercio elettronico.
Leggi anche:  Sì ai regimi di qualità per le aziende agricole: pubblicata sottomisura 3.1 del PSR Sardegna

Intensità di aiuto e massimali di spesa

L’intensità dell’aiuto è pari al 40% delle spese ammissibili e va da un minimo di 5 mila euro ad un massimo di 75 mila euro.

L’intensità di aiuto può essere maggiorata al 50% nel caso di imprese artigiane:

  • appartenenti all’imprenditoria giovanile;
  • appartenenti all’imprenditoria femminile;
  • localizzate nelle aree di svantaggio socio economico.

Viene elevata di un ulteriore 5% nel caso in cui l’impresa abbia ricevuto il rating di legalità con delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Come fare per partecipare al bando sui contributi per le imprese artigiane?

La domanda va presentata attraverso PEC entro il 30 settembre 2019 all’indirizzo: [email protected]

Scarica il D.P.R. 25 gennaio 2012, n.033/Pres.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattare l'azienda






[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy