Sono più ampie le applicazioni dell’art bonus 2018 e del credito di imposta per la musica

Con la legge n.175 del 22 novembre ci sono importanti novità in merito all’art bonus 2018 e per il credito d’imposta a favore della musica.

La legge n. 175/2017 prevede delle novità da non perdere in merito all’art bonus 2018 e al credito di imposta per la musica con l’obiettivo di sostenere il patrimonio artistico e a favore dello spettacolo.

Grazie a questa legge è stata incrementata l’applicazione dell’art bonus: si tratta di un credito di imposta pari al 65% per le erogazioni liberali, a sostegno del patrimonio artistico e culturale.

Le erogazioni liberali devono perseguire tali fini:

  • interventi di manutenzione;
  • protezione e restauro di beni culturali e pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi di cultura di appartenenza pubblica;
  • realizzazione di nuove strutture;
  • restauro e potenziamento di strutture esistenti;
  • restauro e potenziamento di fondazioni lirico sinfoniche;
  • sostegno di enti e istituzioni pubbliche, che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo senza scopo di lucro.

Con le novità introdotte dalla legge si è aggiunto il sostegno alle istituzioni concertistico-orchestrali, ai teatri nazionali, a quelli di rilevante interesse culturale, alla promozione dei festival, alle imprese e ai centri di produzione teatrale e di danza e ai circuiti di distribuzione.

A quanto ammonta il credito di imposta?

Il credito di imposta a sostegno della musica è quantificato al 30% dei costi sostenuti per gli interventi che favoriscono le attività di sviluppo, la produzione e la digitalizzazione e promozione di registrazioni fotografiche, video grafiche e musicali e quindi a favore di imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e per le aziende che si occupano di spettacoli di musica dal vivo che operano almeno dal 1°gennaio 2012.

La normativa precedente prevedeva il sostegno della musica solo per le opere prime e seconde di nuovi talenti mentre con la nuova legge il riconoscimento del credito di imposta vale anche per le opere terze.

L’art bonus 2018 prevede molti vantaggi interessanti per chi si occupa di cultura e spettacolo.

Per questi motivi è consigliabile affidarsi a un professionista, al fine di accedere a questi benefici e poter incrementare il proprio impegno nel panorama musicale italiano.

L’Italia è un Paese con un grande passato artistico e con grandi prospettive per il domani, grazie a questa legge si può prevedere un futuro che vedrà protagonisti i grandi talenti italiani.

Vuoi approfittare delle opportunità contenute nell'articolo?

Compila il form sottostante per contattarci





[wpgdprc "Accetto esplicitamente che i miei dati vengano trattati secondo le indicazioni espresse dal GDPR ed indicate nell'informativa"]Policy e privacy