Il crowdfunding: un’opportunità per finanziare la propria idea imprenditoriale

Se vuoi diventare imprenditore e hai bisogno di finanziamenti, puoi raccogliere i capitali per iniziare l’attività con il crowdfunding.

Ci sono interessanti opportunità per gli imprenditori di domani. Grazie al crowdfunding è possibile sviluppare il business e cogliere le opportunità imprenditoriali.

Cos’è il crowdfunding?

Si tratta di un metodo di finanziamento che si basa sulla raccolta di fondi grazie a internet e alla diffusione della notizia. Lo sviluppo della rete telematica internazionale e dei social ha visto crescere le opportunità legate a questo fenomeno che vede come protagonisti molti investitori non professionisti che finanziano il progetto. Il termine crowd infatti significa folla e attraverso internet chiunque può inviare le somme di denaro necessarie a finanziare l’idea imprenditoriale, creando così un processo di collaborazione in cui gli investitori sostengono lo sforzo di persone e organizzazioni per realizzare le idee che propongono.

Come funziona il crowdfunding?

Ci sono quattro tipologie di crowdfunding:

  • il primo è il donation based, ideale per sostenere progetti che vogliono valorizzare una comunità; consente di donare delle somme di denaro a enti preposti alla realizzazione di progetti con fini sociali.
  • il secondo è il peer to peer. Si tratta di una soluzione che si basa sul prestito di somme di denaro tra privati, ma al momento non è molto adottato;
  • il terzo è il reward based. Questo modello di crowdfunding consente di ottenere un ritorno economico e di visibilità equivalenti all’impegno economico impiegato, una soluzione che porta dei vantaggi al promotore del progetto e all’investitore;
  • il quarto tipo è l’equity based. Si tratta di un tipo di crowdfunding con cui si acquista un titolo di partecipazione in una società attraverso l’investimento online. Al momento è l’unica forma regolamentata di crowdfunding in Italia.
Leggi anche:  Giovani, donne e imprese: nuovi finanziamenti del POR FESR Toscana 2018

Quali sono le norme che regolano il crowdfunding in Italia?

L’Italia è uno dei primi paesi europei ad aver prodotto una normativa volta ad agevolare le startup con il crowdfunding.

Con la legge n. 221/2012 si è favorito il rilancio competitivo delle nostre imprese. Il fine era aiutare l’innovazione con il finanziamento delle piccole e medie imprese, successivamente la Consob, nel 2013, ha emanato un regolamento per la raccolta di capitali di rischio, tramite portali online dedicati.

Sarà il decreto crescita 3.0 ad estendere la fruibilità del crowdfunding a determinate tipologie di piccole e medie imprese innovative, per poi arrivare, con la legge di Bilancio 2017, all’estensione per tutte le piccole e medie imprese, costituite come S.P.A. e in seguito S.R.L.

L’atto costitutivo della piccola e media impresa costituita in forma di S.R.L può prevedere determinate categorie di quote impiegate e diritti diversi. Può determinare liberamente il contenuto delle categorie nei limiti consentiti, con deroga del secondo e terzo comma dell’art. 2468 del codice civile.

Per quando riguarda le quote di partecipazione delle piccole e medie imprese costituite in forma di SRL, è previsto che possano essere oggetto di offerta al pubblico per prodotti finanziari.

Il crowdfunding risulta essere una buona occasione per dare vita a una startup e promuovere la propria idea imprenditoriale; per ottenere i risultati attesi sono necessari impegno e competenze specifiche e proprio per questi motivi è consigliabile affidarsi ad un professionista, che permetta di poter sfruttare al meglio le possibilità di questa soluzione.

Facebook Comments