Fondo Kyoto: 250 milioni per ottimizzare l’efficienza energetica nelle scuole

Prevista una riduzione dell’inquinamento ed il miglioramento del patrimonio edilizio

Il Ministero dell’Ambiente ha riaperto l’accesso ai contributi agevolati per gli interventi di efficienza energetica negli edifici scolastici italiani.

Un rapido quanto drammatico cambiamento climatico a livello globale è già in atto da diversi anni. Ce lo dice ogni giorno la cronaca internazionale, così ogni Governo nazionale, dopo la conferenza di Kyoto (in Giappone ndr) del 1997 si è mosso per promuovere politiche economiche destinate ad uno sviluppo sempre più sostenibile.

È il caso del Fondo rotativo Kyoto, le cui risorse sono state ancora una volta riattivate, dopo la firma del decreto facente parte delle misure previste nel “Protocollo d’intesa per migliorare la qualità dell’aria”, sottoscritto il 30 dicembre scorso dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, proprio per dare una risposta di sistema al problema dell’inquinamento atmosferico.

Il Fondo Kyoto in breve…

Il Fondo Kyoto è stato istituito dalla Legge di Stabilità del 2007 per finanziare la realizzazione di interventi in linea con i dettami del Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale che ha fissato le regole di base per la riduzione delle emissioni inquinanti, responsabili del riscaldamento globale.

Il Fondo Kyoto: le risorse

Il nuovo bando prevede un ammontare di risorse disponibili pari a circa 250 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico negli edifici scolastici.

Nello specifico, i contributi sono a tasso agevolato dello 0,25% (come previsto dal decreto dell’aprile 2015) per le operazioni che consentano una ottimizzazione di due classi del parametro di efficienza energetica delle scuole in un arco temporale massimo pari a 3 anni.

Inoltre, possono essere effettuati interventi anche su immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica, universitaria e ad asili nido.

Il Fondo Kyoto: presentazione delle domande

Le domande di ammissione potranno essere presentate esclusivamente online entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto sulla “Gazzetta Ufficiale”, avvenuta l’11 marzo 2016.

 

Info:

G. U. n. 59 dell’11 marzo 2016 

Ministero dell’Ambiente 

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