Cessione del credito riqualificazione energetica: pronti modello e procedura

I beneficiari dell’ecobonus per interventi di riqualificazione energetica potranno cedere il relativo del credito ad altri soggetti privati. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità della cessione.

Come noto, la Legge di Stabilità 2017 ha previsto un ecobonus a favore di chi ha sostenuto o sosterrà nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, delle spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici.

L’ecobonus consiste nel riconoscimento di una detrazione fiscale sull’imposta dei redditi, inizialmente riservato solo agli “incapienti”, cioè ai soggetti che hanno un reddito annuo modesto e non tassabile.

La Legge di Bilancio 2018 ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2018, la facoltà per i beneficiari di questa agevolazione di scegliere se utilizzare la detrazione o se cederla come credito ad altri soggetti privati.

Chi può effettuare la cessione del credito riqualificazione energetica?

La cedibilità del credito rappresenta una novità pensata per i soggetti meno abbienti che, essendo esentati dal pagamento dell’imposta sul reddito, non avrebbero modo di utilizzare la detrazione.

Fino al 2017, infatti, la cessione era riservata a questa categoria di soggetti, il cui reddito annuo rientra nella cd. “no tax area” e quindi non è soggetta a imposta sul reddito.

Il beneficio è stato successivamente esteso a tutti i soggetti che sostengono spese per interventi coperti da ecobonus, sebbene con qualche limitazione nella cedibilità del credito.

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Chi può essere destinatario della cessione del credito riqualificazione energetica?

Il credito può essere ceduto a soggetti privati, come i fornitori o le imprese che hanno eseguito l’intervento di riqualificazione energetica, ma anche a persone fisiche, imprese, società, enti, le Società di Servizi Energetici (SSE) e le cd. “ESCO” (Energy Service Companies). La condizione richiesta è il collegamento tra il soggetto a cui viene ceduto il credito e gli interventi che hanno dato origine alla detrazione.

Per i soli soggetti “incapienti”, inoltre, è prevista la possibilità di cedere il credito anche a istituti di credito e intermediari finanziari.

Per quali interventi è prevista cessione del credito riqualificazione energetica?

Come già accennato, può essere ceduto solo il credito derivante da interventi di riqualificazione energetica coperti dall’ecobonus, consistente in detrazioni che vanno da 50% all’80% (a seconda del tipo intervento) delle spese agevolabili.

È esclusa invece la cedibilità delle detrazioni previste per altri tipi di ristrutturazioni edilizie che non rientrano nell’ecobonus.

Seconda cessione del credito riqualificazione energetica

Coloro che ricevono il credito possono, a loro volta, cederlo ad altri soggetti. Si parla in questi casi di “seconda cessione” ed è possibile solo una volta, per cui il destinatario della seconda cessione non può a sua volta cederlo ad altri soggetti.

Inoltre, la seconda cessione non può avere come destinatario un istituto di credito o un intermediario finanziario.

Modalità della cessione del credito

Le modalità con cui si può cedere il credito sono state stabilite in un provvedimento emanato lo scorso 18 aprile dall’Agenzia delle Entrate, la quale ha anche messo a disposizione un Modello di comunicazione per la cessione del credito.

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