Il Decreto Cultura ora è legge!

Il decreto cultura ora è legge!

Da tempo il settore artistico e turistico aspettava che lo Stato intervenisse a favore del suo rilancio, inoltre per mezzo dei nuovi incentivi sarà anche possibile promuovere e favorire la rinascita dell’economia italiana.

Il Decreto Cultura contiene le nuove misure in materia di tutela del patrimonio artistico, dal rilancio del turismo e dello sviluppo della cultura. Nel dettaglio la lunga serie di provvedimenti che riguardano appunto tale ripresa.

  • ArtBonus: credito di imposta per favorire le pari erogazioni liberali a sostegno della cultura  al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016;
  • Semplificazione delle procedure di gara e altri interventi urgenti per la realizzazione del Grande Progetto Pompei;
  • Tutela del decoro dei siti culturali;
  • Tutela e valorizzazione del complesso della Reggia di Caserta;
  • Disposizioni urgenti in materia di organizzazione e funzionamento delle fondazioni lirico – sinfoniche al fine di fare fronte allo stato di grave crisi del settore favorendo il rilancio delle attività;
  • Rilancio del settore cinematografico e audiovisivo, anche attraverso l’attrazione d’investimenti esteri in Italia e il miglioramento della qualità dell’offerta;
  • Piano strategico Grandi Progetti Beni culturali e altre misure urgenti per il patrimonio e le attività culturali;
  • Misure per favorire l’occupazione presso gli istituti e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica;
  • Misure a supporto dell’accessibilità del settore culturale e turistico;
  • Disposizioni per riqualificare e migliorare le strutture ricettive turistico-alberghiere e favorire l’imprenditorialità nel settore;
  • Norme in materia di mobilità, accoglienza e guide turistiche. L’obiettivo è quello di favorire la raggiungibilità e fruibilità del patrimonio storico e ambientale con particolare attenzione ai centri minori ed al sud Italia. Per promuovere circuiti turistici di eccellenza il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) semplifica e snellisce le proprie procedure burocratiche;
  • Beni culturali: si introduce una parziale liberalizzazione del regime di autorizzazione della riproduzione e della divulgazione delle immagini di beni culturali per finalità senza scopi di lucro quali studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero, espressione creativa e promozione della conoscenza del patrimonio culturale.
  • Musei: si dà l’avvio alla possibilità di creare soprintendenze autonome, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, per i beni e i siti culturali di eccezionale valore;
  • Start-up turistici: dal 2015 anche le imprese turistiche create da under 40 potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le start-up;
  • La riforma dell’Enit (Agenzia Nazionale Italiana del Turismo) e la liquidazione promuovi Italia. Il nuovo Enit potrà intervenire per promuovere e commercializzare i servizi turistici e culturali e per favorire la commercializzazione dei prodotti di enogastronomia, tipici e artigianali in Italia e all’estero, con particolare riferimento agli investimenti nei mezzi digitali, nella piattaforma tecnologica e nella rete internet. Il fine è di realizzare e distribuire una Carta del turista, anche solo virtuale, che consenta di effettuare pagamenti a prezzo ridotto per la fruizione integrata di servizi pubblici di trasporto e degli istituti e dei luoghi della cultura.

Fonte: G.U. (Legge , testo coordinato 31.05.2014 n° 83 , G.U. 30.07.2014)

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