Il Piemonte ti aiuta anche attraverso il gioco

Finanziamenti alle associazioni sportive che pensano di aiutare chi si trova ai margini della società.

Lo sport è un’attività che riguarda almeno 4 importanti aspetti: la condizione fisica, la formazione, la socialità, la qualità della vita. Attraverso lo sport si sviluppa lo spirito di gruppo, la solidarietà, la pazienza, tutti principi fondamentali per favorire un arricchimento della propria vita e della socializzazione. Con la misura 1.3 il Piemonte si pone l’obiettivo di promuovere lo sport come valore aggregativo e nel frattempo cercare di contrastare ogni forma di marginalità e discriminazione per le fasce più vulnerabili.

È stata attivata anche la misura 1.2 relativa ai progetti a favore di soggetti disabili.

Il contributo è rivolto a progetti singoli o aggregativi; il primo è presentato da un solo soggetto, mentre il secondo deve coinvolgerne almeno 3 tra società sportive o aggregazioni dilettantistiche del Piemonte.

A chi si rivolge?

I soggetti ammessi alla richiesta di finanziamento per il progetto singolo sono enti sportivi come:

  • associazioni o società dilettantistiche sportive non a scopo di lucro riconosciute dal Coni o dal Cip e affiliate a FSN o a DSA o a EPS o a CIP;
  • federazioni sportive, discipline sportive, enti di promozione sportiva nazionali ed estere;
  • comitati regionali di federazioni sportive, discipline sportive, enti di promozione sportiva;
  • C.o.n.i. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e C.i.p. Comitato Italiano Paraolimpico.

Invece, per il progetto aggregativo i soggetti che possono fare domanda per i finanziamenti sono:

  • comitati provinciali delle D.s.a., F.s;
  • comitati provinciali, infra provinciali o territoriali di, Eps;
  • scuole o altre istituzioni e organismi che prevedano attività nel settore a cui fa riferimento la legge.

Di cosa si tratta?

La valutazione del progetto, sia singolo che aggregativo, terrà conto di diverse caratteristiche quali:

  • il carattere innovativo del progetto;
  • il numero dei partecipanti suddivisi in fasce di età: fino ai 14, dai 15 ai 29, dai 30 ai 60 e over 60;
  • la durata: il progetto deve durare almeno 3 mesi, ma saranno favoriti quelli che avranno una durata superiore e che potranno ripetersi annualmente con edizioni successive;
  • i beneficiari del progetto: saranno presi più in considerazione i progetti destinati a soggetti che vivono in zone disagiate della Regione Piemonte, e a quelli che sono a rischio di emarginazione sociale come minori, anziani, disoccupati, giovani esposti a devianze o che fanno parte di famiglie con gravi difficoltà;
  • coinvolgimento di istituzioni regionali come comunità, case famiglia, carceri, scuole che ricadono in aree disagiate;
  • la professionalità del personale, sia degli istruttori che degli operatori sociali, mediatori, tutor;
  • l’indicazione delle discipline che verranno organizzate nel progetto;
  • eventuale manifestazione conclusiva.
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Il finanziamento erogato sarà massimo il 70% della spesa ammissibile e comunque non potrà superare la soglia di 5 mila euro per i progetti singoli e 10 mila euro per quelli aggregativi, limite che potrà aumentare di 5 mila euro se alla fine dei progetti è previsto l’evento conclusivo.

Come fare?

È possibile presentare la domanda tramite la compilazione degli appositi moduli che si possono scaricare dal sito della Regione Piemonte; la richiesta deve essere obbligatoriamente inviata mediante PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo culturaturismosport@cert.regione.piemonte.it entro e non oltre il 15 febbraio 2017. Alla domanda dovranno essere allegati, tra gli altri documenti, anche il bilancio del progetto, la relazione tecnico – descrittiva, la relazione economica.

Lo sport è fatto di sacrifici, costanza, rispetto delle regole, successi e delusioni, ma è principalmente un modo sano di vivere la vita, ed è importante fare arrivare questo messaggio a chi si trova in difficoltà e magari non ha più motivazioni; questi finanziamenti alle associazioni sportive offrono un grande vantaggio, quello di ridare gioia e determinazione a chi, per svariati motivi, l’ha persa strada facendo.

Fonte: Bando azione 1.2 e 1.3

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