Le imprese dei settori socio-sanitario, assistenziale, culturale, educativo e formativo, possono accedere a dei finanziamenti agevolati.
Indice
Sintesi bando POR FESR Piemonte – Azione III.3c.7.
Area geografica: Piemonte
Settore: sociale, sanitario, assistenziale, culturale, educativo, formativo
Dotazione finanziaria: 5 milioni di euro
Obiettivo: favorire interventi di innovazione e inclusione sociale
Beneficiari: imprese
Spese ammissibili: impianti, macchinari, attrezzature, personale, consulenze, competenze. brevetti.
Tipo di finanziamento: prestito a tasso agevolato
Procedura di selezione: valutativa a sportello
Scadenza: fino a esaurimento risorse
Approfondimento bando
Nell’ambito dei finanziamenti previsti dal programma POR-FESR Piemonte 2014-2020, Asse III – III.3c.7 “Diffusione e rafforzamento delle attività economiche a contenuto sociale”, la Regione Piemonte ha pubblicato un bando per il rafforzamento e il sostegno delle attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili.
Il bando prevede due Linee di intervento: la prima riguarda l’ambito sanitario e socio-assistenziale, mentre la seconda si propone di sostenere le progettualità di piccolo taglio, prevalentemente a favore di soggetti svantaggiati, in ambito culturale, educativo, assistenziale, sanitario, formativo e occupazionale.
Chi può partecipare all’azione III.3c.7 del POR-FESR Piemonte?
I requisiti che bisogna avere per partecipare al bando sono parzialmente differenti a seconda della Linea di intervento.
Per la Linea A sono ammesse le PMI, sia in forma singola che in forma aggregata, anche tramite raggruppamenti temporanei, che siano qualificate come imprese sociali e non abbiano finalità di lucro.
Per quanto riguarda, invece, la Linea di intervento B, la partecipazione è riservata alle micro e piccole imprese, sia a scopo di lucro che no profit, sia in forma singola che aggregata (anche tramite raggruppamenti anche temporanei).
Quali sono le spese ammissibili per l’azione III.3c.7 del POR-FESR Piemonte?
Le spese ammesse al beneficio sono quelle connesse alla realizzazione del progetto e ai relativi investimenti. Le voci di spesa sono ampie e includono costi per impianti, macchinari e attrezzature; costi del personale (entro certi limiti); spese per consulenze, competenze, brevetti e beni immateriali; opere murarie per ristrutturazione immobili; spese per comunicazione e diffusione dati; spese generali.
Sono invece escluse le spese per interessi passivi; quelle sostenute per l’acquisto di beni immobili; l’IVA (a meno che non sia impossibile recuperarla secondo la normativa vigente); contributi per prestazioni rese da soci, titolari e amministratori per i quali non è possibile esibire documentazione dei costi sostenuti per personale dipendente; costi da rapporti commerciali tra partner dello stesso raggruppamento ecc…
I progetti relativi alla Linea A dovranno mirare ad ampliare, migliorare o facilitare la sperimentazione di processi e servizi e la riqualificazione di spazi da destinare ai servizi socio-sanitari o assistenziali.
La Linea B è riferita a piccoli progetti che producano effetti sociali desiderabili, che diano priorità ai soggetti più deboli. Come anticipato, gli ambiti di intervento sono molto ampi, riguardando oltre ai settori sanitari e assistenziali, anche quelli culturali, educativi, formativi e occupazionali.
E’ fondamentale, in entrambi i casi, che si tratti di progetti innovativi, con elementi qualificanti e distinguibili di innovazione sociale e capacità di offrire soluzioni alternative in relazione a bisogni specifici, che abbiano, in altre parole, un impatto sociale positivo, dal punto di visto del benessere e dello sviluppo del territorio, che portino al miglioramento della salute, all’inclusione sociale o ad altre forme di benessere per i cittadini, anche ricorrendo a soluzioni già efficacemente sperimentate in altri contesti simili.
Intensità dell’aiuto e massimali di spesa
I progetti relativi alla Linea A devono avere un valore minimo di 500 mila euro, mentre quelli riguardanti la Linea B dovranno avere un valore che va da un minimo di 30 mila ad un massimo di 100 mila euro.
L’agevolazione consiste in un prestito agevolato a copertura del 100% delle spese ammissibili, restituibile in rate trimestrali posticipate. La durata del prestito è di 7 anni con eventualmente preammortamento di 12 mesi, per la Linea A, e di 5 anni con eventualmente preammortamento di 18 mesi, per la Linea B.
Come fare per partecipare all’azione III.3c.7 del POR-FESR Piemonte?
La presentazione delle domande per ottenere i benefici presenti dal bando sono già ammesse e potranno essere accolte fino ad esaurimento della dotazione finanziaria. Le domande vanno inviate telematicamente attraverso la compilazione e l’invio di un modulo disponibile on-line sul sito web di Sistema Piemonte. Una volta inviata la domanda, entro 5 giorni lavorativi bisognerà trasmettere il file emesso dal sistema alla fine della procedura a Finpiemonte, via PEC, all’indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it.






