PSR Regione Piemonte: investire in progetti di filiera per far crescere il territorio

La Regione Piemonte attraverso tre sottomisure investe in progetti integrati di filiera per far si che imprese e territorio possano crescere insieme.

Se è vero che la crescita di un territorio spesso dipende da quanto le istituzioni vi investono, è anche vero che solo le imprese che operano sullo stesso possono utilizzare positivamente i finanziamenti, per ottenere maggiore sviluppo e competitività. Non sempre, però, le imprese riescono da sole a raggiungere i risultati sperati a causa di limiti organizzativi e territoriali. Fondamentale in questi casi, che le istituzioni intervengano per raggruppare le singole realtà e far si che collaborino per realizzare un fine comune.

A tal proposito, molto interessanti, sono i PIF, i Progetti Integrati di Filiera, che hanno come obiettivo proprio quello di mettere insieme le imprese di un territorio, spingendole a realizzare interventi che favoriscono non solo la propria azienda ma anche tutti i membri della filiera.

La Regione Piemonte con i fondi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-20 ha emesso un bando destinato a tutte le società che vogliono collaborare per realizzare progetti che possano favorire lo sviluppo dell’economia locale.

Le filiere di riferimento per cui è possibile presentare i progetti sono:

  • filiera 1: orto-frutta,
  • filiera 2: ovicaprino da allevamento non intensivo;
  • filiera 3: cereali minori (graminacee e non) e relativi derivati (con riferimento ai cereali utilizzati per la produzione delle birre, alle farine utilizzate per i prodotti da forno e di arte bianca, per la produzione di pasta fresca tradizionale);
  • filiera 4: bovino, equino, suino o elicicolo da allevamento non intensivo, con priorità per le razze locali e i capi nati e allevati in Piemonte (settore carne e/o latte);
  • filiera 5: erbe officinali e aromatiche;
  • filiera 6: miele;
  • filiera 7: legno e sottoprodotti;
  • filiera 8: mista multiprodotto;
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Ogni filiera deve comprendere minino 3 imprese, di cui almeno 2 beneficiarie del contributo. L’intervento deve essere localizzato nel territorio dei Comuni facenti parte del GAL: Boves, Chiusa di Pesio, Entracque, Limone Piemonte, Peveragno, Pianfei, Roaschia, Robilante, Roccavione, Valdieri, Vernante.

Il bando include tre sottomisure, la 4.1.1, la 4.2.1 e la 6.4.2. Vediamole nel dettaglio.

Chi può partecipare alle sottomisure del PSR Piemonte?

  • Sottomisura 4.1.1: Miglioramento del rendimento e della sostenibilità delle aziende agricole

Obiettivo di questa sottomisura del PSR della Regione Piemonte, quello di aumentare la competitività delle imprese e stimolare la creazione di nuove filiere produttive nei settori dell’artigianato e produzioni tipiche.

Beneficiari sono operatori agricoli in possesso della qualifica di imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti, sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati. I potenziali beneficiari devono possedere la partita IVA e avere l’impresa iscritta al registro delle imprese presso la CCIA. A questa sottomisura sono stati destinati quasi 450 mila euro.

  • Sottomisura 4.2.1: Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Obiettivo è quello di sostenere iniziative finalizzate alla lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione diretta di prodotti aziendali e iniziative finalizzate all’introduzione di nuovi prodotti o processi e tecnologie innovative, a rispondere a nuove opportunità di mercato, sicurezza alimentare, tracciabilità, tutela ambientale.

Beneficiari sono le micro e piccole imprese attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti; per accedere agli aiuti, almeno il 66% della materia prima trasformata e commercializzata dall’impresa deve essere di provenienza extra aziendale. Le risorse destinate dai fondi del PSR della Regione Piemonte sono 375 mila.

  • Sottomisura 6.4.2: Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole

Obiettivo, invece, in questo caso è contrastare il declino socio-economico attraverso la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole come attività produttive, artigianali e commerciali, connesse ai diversi comparti dell’economia locale e fornitura di servizi per tutte le attività economiche. Beneficiari sono le micro e piccole imprese non agricole. Le risorse a disposizione della sottomisura, quasi 450 mila euro.

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Di cosa trattano le tre sottomisure del PSR Piemonte?

Per ogni progetto, qualunque sia la sottomisura, la spesa massima ammissibile è di 80 mila euro, utilizzabili per determinate spese, tra cui:

  • investimenti di tipo fondiario (es.recinzioni pascoli fisse, impianti irrigui);
  • ampliamento, miglioramento e/o ristrutturazione di fabbricati aziendali;
  • acquisto di macchine e/o attrezzature;
  • acquisto di veicoli stradali se coerenti con il progetto di filiera;
  • realizzazione di impianti per la produzione e lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili;
  • spese generali e tecniche, spese di progettazione, consulenze, studi di fattibilità.

Per quanto riguarda la tipologia di agevolazione prevista i contributi sono così erogati:

  • sottomisura 4.1.1: contributo in conto capitale pari la 40% della spesa ammessa (50% se si tratta di zone montane);
  • sottomisura 4.2.1: contributo in conto capitale pari la 40% della spesa ammessa; se il prodotto finale non è compreso fra quelli dell’allegato I del TFUE il contributo è solo del 10%;
  • sottomisura 6.4.2: contributo in conto capitale pari la 40% della spesa ammessa (50% se si tratta di zone montane).

Come partecipare alle sottomisure del PSR Piemonte?

Le domande devono essere presentate entro il 15 settembre 2017 esclusivamente online tramite l’applicativo dedicato di Sistema Piemonte, compresi di tutta la documentazione indicata (allegati)

I bandi del PSR Regione Piemonte sono fondamentali per la crescita delle singole imprese e del territorio regionale. Se si vuole partecipare ed essere sicuri di avere buone probabilità di successo, il consiglio è come sempre di farsi aiutare da un professionista.

Approfondisci le specifiche di ogni singola sottomisura

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