Psr Regione Sicilia: Misura 10 “pagamenti agro-climatico-ambientali”, approvate le disposizioni attuative

AGGIORNAMENTO

La Regione Sicilia ha prorogato i termini per la presentazione della domanda al 15 giugno 2017. Vedi proroga

 

La Regione aiuta gli imprenditori sostenibili attraverso diverse operazioni destinate alla salvaguardia e alla valorizzazione delle risorse naturali del territorio.

Agire nel rispetto dell’ambiente è diventata un’esigenza imprescindibile. Frane, alluvioni, inquinamento dei corsi d’acqua, flora e fauna alla mercé delle incurie dell’uomo è la quotidianità dei nostri giorni.

Adesso più di ogni altro momento storico agire per l’equilibrio e la tutela ambientale, nel rispetto della sostenibilità, è un impegno dal quale nessuno può esimersi. Uno sforzo sentito a livello europeo che poi, grazie alle Leggi regionali, si diffonde in tutto il territorio italiano.

In quest’ambito la regione Sicilia ha attivato la Misura 10 del Piano di Sviluppo Regionale “pagamenti agro-climatico-ambientali” allo scopo di perseguire trasversalmente la salvaguardia dell’ambiente in relazione anche ai cambiamenti climatici grazie a diverse opportunità e progetti finanziabili per gli eco-imprenditori; possono, infatti partecipare al bando, tutti quei soggetti che sono attenti all’ambiente e che nel rispetto di esso adottano pratiche agricole opportune e innovative tecniche di gestione aziendale per realizzare progetti di salvaguardia e valorizzazione delle risorse territoriali: acqua, suolo, aria e biodiversità.

La Misura 10 è suddivisa in diverse aree d’intervento e che inglobano in sé molteplici attività da mettere in campo per tutelare il nostro territorio. Si suddivide in 2 sottomisure, la 10.1 e la 10.2 e in diverse operazioni:

  • sottomisura 10.1.a: Produzione Integrata
  • sottomisura 10.1.b: Metodi di gestione delle aziende eco-sostenibili
  • sottomisura 10.1.c: Conversione e mantenimento dei seminativi in pascoli permanenti
  • sottomisura 10.1.d: Salvaguardia e gestione del paesaggio tradizionale e delle superfici terrazzate per il contrato all’erosione e al dissesto idrogeologico
  • sottomisura 10.1.e: Ritiro delle superfici lungo i corsi d’acqua
  • sottomisura 10.1.f.: Adozione di tecniche di agricoltura conservativa
  • sottomisura 10.1.g: Allevamento di razze in pericolo di estinzione
  • sottomisura 10.1.h: mantenimento dei campi degli agricoltori custodi
  • sottomisura 10.2.a: conservazione delle risorse genetiche vegetali in agricoltura
  • sottomisura 10.2.b: conservazione delle risorse genetiche animali in agricoltura
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In questo momento sono state attivate le disposizioni attuative relative alle operazioni che vanno dalla 10.1.a alla 10.1.h esclusa la 10.1.d

Direttive comuni per le operazioni del PSR Regione Sicilia

Possono fare richiesta di contributi gli agricoltori sia singoli che associati. Il potenziale beneficiario dovrà dimostrare, al momento della presentazione della domanda, la disponibilità delle superfici per tutto il periodo dell’impegno, documentandone la proprietà o mostrando un contratto d’affitto o di comodato d’uso, da cui si evinca tra l’altro anche la relativa data di scadenza. Questa disponibilità deve essere dimostrata per tutte le operazioni citate sopra (quindi la 10.1.a, 10.1.b, 10.1.c, 10.1.e, 10.1.f, e 10.1.h) ad esclusione dell’operazione 10.1.g.

I beneficiari degli aiuti, inoltre, pena decadenza dei benefici stessi, dovranno garantire impegno e proseguo delle attività nel rispetto del territorio e dell’equilibrio ambientale. Continuare, quindi, nella loro attività agricola e/o di allevamento nelle aree cui si riferisce il sostegno, mantenere condizioni idonee al terreno nel rispetto delle norme comunitarie; usare in modo parsimonioso e nel rispetto delle norme di settore l’uso di fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari; mantenere le colture permanenti, garantire la biodiversità, buone condizioni alle piante, sicurezza alimentare, benessere degli animali, prevenire la formazione di potenziali incendi.

Insomma sarà necessario rispettare tutti i dispositivi di Legge e adoprarsi col il massimo impegno nel rispetto e nella continuità sostenibile delle attività agricole e forestali esercitate nelle aree oggetto degli aiuti comunitari.

Oltre tutto ciò è fondamentale avere costituito il Fascicolo Aziendale, redatto secondo le disposizioni emanate da AGEA e reperibili dal sito dedicato della Regione al link PSR Sicilia.

Queste che vi abbiamo descritto sono le disposizioni comuni delle varie operazioni, le quali poi devono essere attivate tramite il bando, ossia l’atto formale con il quale si stabilisce l’apertura dei termini per la presentazione delle domande e che indica in maniera specifica le modalità di accesso e selezione, i fondi disponibili, le percentuali di contribuzioni e i vincoli e le limitazioni.

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In questo momento l’unico bando emanato riguarda l’operazione 10.1.a. Vediamola nel dettaglio.

Operazione 10.1.a

La sottomisura “10.1. a” riguarda la cosiddetta “Produzione integrata” e si applica a tutto il territorio regionale.

È un intervento agevolativo rivolto agli imprenditori che hanno già aderito al Sistema nazionale di Qualità Produzione Integrata – adottando le disposizioni tecniche stabilite nel Disciplinare di Produzione Integrata. Praticamente parliamo di soggetti virtuosi che si attengono alle disposizioni previste dal disciplinare tra le quali ricordiamo quelle relative alla gestione accurata del suolo e il rispetto di una serie di vincoli relativi alle lavorazioni e alle sistemazioni e copertura del suolo; nonché la pratica di una successione colturale agronomica corretta, idonea a preservare la fertilità dei suoli, la biodiversità, prevenire le avversità e migliorare anche in modo sostenibile la qualità delle produzioni.

Chi sono i beneficiari dell’operazione 10.1.a del PSR Regione Sicilia?

Rientrano tra i soggetti beneficiari della sottomisura 10.1.a gli agricoltori virtuosi, singoli o associati – in possesso di partita iva e gli altri gestori del territorio, come gli Enti locali che conducono terreni agricoli confiscati alla mafia.

I soggetti beneficiari richiedenti devono dimostrare la disponibilità – in base a un diritto reale di godimento- delle superfici per tutto il periodo dell’impegno rientrante nella misura del beneficio 10.1.a.

Ecco le dimensioni dell’area-terreno:

  • 1 ettaro per le aziende esclusivamente orticole;
  • 0,5 ettari per le aziende diverse dalle precedenti e condotte da imprenditori singoli;
  • 10 ettari per gli imprenditori associati al di fuori delle Isole Minori.

Sarà fondamentale ai fini di rientrare fra i beneficiari presentare una “relazione tecnico agronomica” completa che dettagli caratteristiche, tipologia e superficie del terreno, colture, pascoli, attività e ogni altro dettaglio in merito all’impegno.

Sono esclusi coloro che hanno già in corso un impegno relativo al PSR 2007-2013 misura 11 e con il PSR 2014-2020 sottomisura “10.1.d”

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Di cosa tratta l’operazione 10.1.a del PSR Regione Sicilia?

I contributi concessi sono pari a 800 mila euro annui, per un totale complessivo di 4 milioni per l’intera durata dell’impegno agro climatico ambientale.

Qualora le richieste presentate saranno superiori alle disponibilità finanziarie sarà data preferenza alle aziende che hanno una maggiore superficie Agricola Totale e ricadenti per almeno il 50% della SAU rispettivamente nelle seguenti aree prioritarie:

  1. aree identificate dalla Regione Sicilia come zone vulnerabili ai nitrati (ZVN) e riportate nel Piano di Gestione del Distretto idrografico Sicilia;
  2. aree sensibili, come definite nel Piano di Tutela delle Acque;
  3. aree a rischio erosione e/o desertificazione

La durata dell’impegno è di 5 anni e decorre dal 15 maggio 2017 ovvero dalla data di presentazione della domanda.

Come fare per partecipare all’operazione 10.1.a del PSR Regione Sicilia?

Entro e non oltre il 15 maggio 2017 la domanda deve essere presentata online attraverso il sito del portale SIAN, oppure tramite il CAA (Centri di Assistenza Agricola) ove è attivo il Fascicolo Aziendale; infine la domanda può essere inoltrata mediante i tecnici agricoli abilitati.

È prevista ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento di esecuzione n.640/2014 una sorta di proroga. Infatti, sono considerate valide anche le domande che perverranno entro il 9 giugno – anche se in questo caso per ogni giorno di ritardo, rispetto al termine del 15 maggio, verrà penalizzato dell’1% l’importo finanziato.

Entro e non oltre il 4 luglio 2017 poi tutte le domande inviate telematicamente devono essere stampate e presentate, insieme alla documentazione cartacea prevista, ai competenti I.A. (Ispettorati Agricoltura)

Contattate il CAA (Centro Assistenza Agricola) o un professionista del settore per presentare la domanda e ricevere un contributo importante per finanziare le attività e in qualche modo il vostro impegno tutto siciliano.

Fonte: Disposizioni attuative Allegato A e allegato B

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