PSR Toscana: bando per progetti integrati di filiera

Nell’ambito del PSR Toscana la Regione ha dato il via a sostegni a favore dei progetti integrati di filiera che operano nel settore agroalimentare.

I progetti integrati possiamo definirli come un insieme di azioni che attraversano settori diversi, ma che hanno un obiettivo in comune legato allo sviluppo del territorio. Devono inserirsi all’interno di una strategia economica regionale che punta ad intervenire sull’intera filiera produttiva con metodi di collaborazione tra pubblico e privato previsti da programmi operativi. In regione Toscana il concetto è stato ben recepito, ed è stato promosso, all’interno del PSR 2014-2020, il bando relativo ai “Progetti integrati di filiera (PIF), Agroalimentare” con una serie di interventi volti a sostenere la redditività delle imprese agricole ed incentivare l’innovazione di processo e di prodotto, valorizzando la cooperazione tra le stesse aziende. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche del bando.

Chi può partecipare al bando per progetti integrati di filiera?

Possono beneficiare del sostegno i soggetti che fanno parte di un accordo di filiera e che sono operativi all’interno del loro PIF di appartenenza; nello specifico:

  • aziende agricole;
  • imprese di trasformazione primaria e secondaria;
  • enti pubblici e privati;
  • imprese che si occupano di commercializzazioni di prodotti agricoli.

Sono ammessi al beneficio anche i soggetti che hanno ricevuto già il contributo nel 2015, purché partecipino ad un nuovo progetto di integrazione di filiera in modo diretto. Tutti i richiedenti devono essere legati tra loro dalla partecipazione allo stesso progetto, dovranno eleggere un capofila che si occuperà di rappresentare i diversi partecipanti, sottoscrivere il progetto, presentare la domanda secondo le tempistiche e le modalità definite dal bando, coordinare le attività ed i rapporti con la Regione e gli enti pubblici.

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I soggetti partecipanti al progetto integrato di filiera devono essere almeno 12, di cui almeno 5 partecipanti diretti; fra questi partecipanti diretti almeno 3 devono svolgere un ruolo all’interno del PIF nell’ambito della fase di produzione primaria.
Tutti i beneficiari devono sottoscrivere un accordo che contiene gli impegni e gli obblighi di ciascun soggetto; l’accordo deve contenere le indicazioni in merito a:

  • scopo e finalità del progetto;
  • soggetti coinvolti sia diretti che indiretti e le reciproche responsabilità;
  • indicazioni del capofila;
  • durata dell’accordo (che non può essere inferiore a 3 anni dalla data di approvazione del beneficio);
  • penali per mancato adempimento o modalità in caso di subentro di nuovo partecipante.

In cosa consiste il bando per progetti integrati di filiera?

La risorsa finanziaria messa a disposizione dal bando è pari a 30 milioni di euro da dividere per tutti i beneficiari. Ogni progetto di filiera deve avere investimenti per un importo minimo di 150 mila euro ed un importo massimo di 2.250 milioni di euro.

Gli investimenti previsti nel PIF devono riferirsi ad almeno 2 tra le seguenti sottomisure/operazioni del PSR, fra le quali devono obbligatoriamente essere presenti entrambi i tipi di operazione 4.1.3 e 4.2.1:

  • sottomisura 1.2 “Progetti dimostrativi e azioni informative” (per ogni PIF è consentita la presentazione di una sola domanda di aiuto);
  • sottomisura 4.1 “Sostegno agli investimenti alle aziende agricole”: operazione 4.1.3 “Partecipazione alla progettazione integrata da parte delle aziende agricole” e operazione 4.1.5 “Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole”;
  • sottomisura 4.2, operazione 4.2.1 “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli”;
  • sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e di cooperazione” (per ogni PIF è consentita la presentazione di un solo progetto di cooperazione);
  • sottomisura 16.3 “Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e per condividere strumenti e risorse” (anche qui è consentita la presentazione di una sola domanda di aiuto).
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Nel progetto integrato è obbligatorio la presenza della fase di produzione primaria agricola e deve essere necessariamente presente almeno una fase di trasformazione e/o commercializzazione del prodotto.

È consentita al progetto la presenza di progetti che abbiano ad oggetto una delle seguenti filiere:

  • vitivinicola;
  • ortofrutticola;
  • cerealicola;
  • oleica;
  • florovivaistica;
  • bovina, ovina e suina.

Le materie prime utilizzate devono provenire almeno per il 51% dalle aziende agricole coinvolte.

Come partecipare al bando per progetti integrati di filiera?

La domanda deve essere presentata entro il 10 novembre 2017 in modo telematico sulla piattaforma gestionale dell’Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA, sul sito delle Regione Toscana. Al momento della presentazione online devono inoltre essere allegati:

  • il progetto di commercializzazione o trasformazione;
  • l’accordo di filiera;
  • i dati relativi ad ogni singolo partecipante;
  • il progetto di cooperazione.

I progetti saranno valutati da un’apposita commissione in basa alle caratteristiche, alla coerenza degli investimenti previsti e al contributo richiesto, attribuendo un punteggio e di conseguenza realizzando una graduatoria. La comunicazione di aggiudicazione verrà data al capofila che proseguirà a dare attuazione alle fasi successive di realizzazione del progetto finanziato. Una volta ultimati gli investimenti, ciascun beneficiario presenterà la propria domanda di pagamento sul sistema ARTEA.

Uno degli aspetti principali di questo bando è proprio puntare sull’unione per ottenete efficienza e miglioramenti delle redditività delle singole imprese, la collaborazione come punto di forza e crescita dell’interno settore agroalimentare della regione.

Approfondisci il bando del PSR Toscana.

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