Incremento della promozione dei prodotti agricoli, aperto il bando PSR Toscana sottomisura 3.2

Un aiuto economico per le aziende agricole toscane che vogliono investire sulla comunicazione, informazione e promozione dei prodotti made in Italy.

Buone notizie per le associazioni di agricoltori presenti sul territorio toscano. È stato pubblicato un bando che ha l’obiettivo di puntare i riflettori su due strategie importanti per il funzionamento di un’azienda: la promozione e l’informazione. Parliamo di un settore, quello agricolo, di cui il nostro Paese deve andare fiero. Qualità, garanzia e una lunga tradizione sono sicuramente concetti che caratterizzano i prodotti made in Italy. Come fare, però, ad essere competitivi e guadagnare una maggiore fetta sul mercato europeo? La risposta è: conoscenza. Le aziende necessitano di fondi da investire sulla comunicazione d’impresa, la promozione e l’informazione. Non occorre, dunque, solo fare bene: la qualità e le caratteristiche dei nostri prodotti devono essere valorizzate e divulgate.

Su questa linea si muove la sottomisura 3.2 “Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno“, che coinvolge le associazioni di agricoltori, presenti nella Regione Toscana, che hanno il compito di promuovere sui mercati europei la conoscenza delle produzioni DOP e IGP, dei vini DOC, DOCG e IGT e, infine, mirano a diffondere prodotti Bio e di Agriqualità.

La finalità del bando è rafforzare i processi di promozione e informazione, costruendo strategie comunicative comuni allo scopo di sviluppare la conoscenza della qualità dei prodotti agricoli. La coesione, in questo senso, permette di avere riscontri positivi anche a piccole o medie realtà imprenditoriali, che da sole non avrebbero la possibilità di costruire una rete comunicativa solida ed efficace. L’obiettivo è, dunque, far conoscere i prodotti non soltanto su scala nazionale, ma soprattutto penetrare su una realtà europea, valorizzando lo sviluppo rurale.

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Chi sono i beneficiari della sottomisura 3.2 del PSR Toscana?

I destinatari del bando sono le associazioni di produttori regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, la cui area produzione ricade tutta o in parte in Toscana, che partecipano ad uno o più sistemi di qualità alimentare (prodotti agricoli e agroalimentari, prodotti vitivinicoli). I fondi economici sono riservati ai soggetti che presentano domanda per le attività previste dai rispettivi regimi di qualità:

  • consorzio di tutela di prodotti registrati e riconosciuti dal Regolamento Europeo 1151/2012; nel caso in cui l’area di produzione si trovi anche al di fuori del territorio toscano, l’aiuto viene concesso solo nel caso in cui il destinatario associa un minimo di 10 imprese con la stessa dominazione e con sede operativa in Toscana;
  • consorzio di tutela per vini tutelati ai sensi del Regolamento Europeo n. 1308/2013;
  • forme giuridiche stabili di produttori associati con almeno 10 operatori iscritti nell’elenco regionale degli operatori biologici;
  • forme giuridiche stabili di produttori associati con almeno un concessionario del marchio Agriqualità e almeno 10 operatori che abbiano dei requisiti definiti al D.P.G.R n. 47/R del 2/09/2004 con sede operativa in Toscana;
  • aggregazioni di consorzi, imprese e forme associative costituite secondo la normativa nazionale.

I soggetti che partecipano al bando devono, inoltre, soddisfare dei requisiti di ammissibilità, elencati dettagliatamente nel bando (essere in regola con i pagamenti, non essere stati condannati, non trovarsi in stato di fallimento).

In cosa consiste la sottomisura 3.2 del PSR Toscana?

Per l’attuazione del bando è stato messo a disposizione più di un milione di euro. Tuttavia, il richiedente può ricevere un aiuto economico che va da un minimo di 30 mila euro a un massimo di 200 mila euro. La percentuale di aiuto è fissata al 70% per tutte le tipologie di interventi, incluse le spese generali. I contributi non possono essere cumulabili con altre agevolazioni o finanziamenti pubblici, quando tali contribuiti si riferiscono alle spese menzionate nella documentazione per la partecipazione a tale bando.

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Sono considerate spese ammissibili esclusivamente le attività di informazione e promozione dei prodotti di qualità; tra le spese finanziabili troviamo:

  • organizzazione e partecipazione a fiere di settore;
  • attività di informazione e divulgazione, come per esempio manifestazioni ed eventi;
  • attività di comunicazione verso i punti vendita al dettaglio;
  • attività di promozione e informazione attraverso i canali di comunicazione (stampa, radio, social network ecc.);
  • spese generali (costi di trasporto per la partecipazione a fiere ed eventi, servizi di interpretariato e traduzione testi, sviluppo siti, acquisto di spazi pubblicitario, realizzazione gadget e altre spese elencate menzionate nel bando).

Per quanto riguarda gli investimenti devono essere effettuati all’interno del territorio dell’Unione Europa, per essere considerati spese ammissibili. Il termine iniziale dell’investimento deve coincidere con il giorno seguente alla ricezione della domanda di aiuto. Il termine finale del progetto non deve, invece, superare i 18 mesi dalla data di sottoscrizione del Contratto per l’assegnazione del contributo economico da parte del Responsabile dell’Ufficio competente.

Come presentare la domanda per accedere alla sottomisura 3.2 del PSR Toscana?

Per presentare la domanda ci sarà tempo fino all’11 dicembre 2017. La richiesta si presenta sul portale di Artea ed è ammessa, per il presente bando, una sola domanda di aiuto per beneficiario. Il richiedente deve allegare una documentazione dettagliata che comprende:

  • una relazione firmata dal soggetto che richiede l’aiuto economico, contenente una descrizione dettagliata della situazione attuale del beneficiario, del prodotto di cui si propone l’attività e una descrizione degli investimenti e degli obiettivi da raggiungere. Il richiedente deve indicare anche una stima degli investimenti che intende effettuare, una giustificazione di come gli investimenti miglioreranno la conoscenza del prodotto e, infine, una tabella che possa riepilogare le singole attività di intervento;
  • copia dei preventivi delle spese previste.
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Un’azienda, si sa bene, non è del tutto competitiva se non riesce a raggiungere sempre più clienti, trascurando il settore comunicativo e informativo. Invitiamo, dunque, le associazioni di produttori presenti sul territorio toscano a rivolgersi ad uno specialista e presentare la domanda di partecipazione al bando. Invogliare le aziende agricole a sviluppare i propri canali comunicativi, è un primo passo per diffondere sempre più la qualità del made in Italy.

Approfondisci la sottomisura 3.2 del PSR Toscana.

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