IVA prodotti agricoli: anche nel 2019 confermate le detrazioni degli anni precedenti

Prorogate fino al 31 dicembre 2019 le percentuali di detrazione dell’IVA agricola. Possibile recuperare l’IVA in più versata da gennaio a maggio 2019.

Anche per l’anno 2019 sono state confermate le percentuali di detrazione IVA sui prodotti agricoli e sulla vendita di animali da bestiame vigenti nei tre anni precedenti.

Infatti, con il decreto ministeriale del 29 marzo scorso, è stato nuovamente prorogato il regime fiscale IVA del settore agricolo introdotto la prima volta per le vendite effettuate nell’anno 2016 e riconfermato anche per gli anni 2017 e 2018, prima dell’ultima proroga.

In cosa consiste la detrazione IVA sui prodotti agricoli?

Sappiamo che generalmente l’imposta sul valore aggiunto, meglio nota come IVA, è pari al 22% e si applica sul prezzo netto di ogni vendita effettuata. Il consumatore pagherà l’intero importo, comprensivo del prezzo netto a cui si va ad aggiungere l’imposta, mentre per i produttori e i commercianti l’imposta da versare è il risultato di una compensazione tra IVA a credito e IVA debito.

Tuttavia ci sono delle eccezioni a quello che possiamo considerare come il regime fiscale IVA generale, cosicché per determinati prodotti sono stabilite delle aliquote IVA agevolate inferiori al 22% (così come avviene, ad esempio, per i prodotti di prima necessità). Inoltre, in molti casi la determinazione dell’IVA dovuta da produttori e commercianti non avviene in base alla compensazione debito/credito, ma secondo un regime forfettario. In altre parole, all’IVA sulle vendite effettuate il commerciante o produttore applica una detrazione pari ad una percentuale già stabilita da leggi e regolamenti. In questi casi non è possibile scaricare l’IVA per le spese effettivamente sostenute perché, appunto, lo scomputo è stabilito forfettariamente.

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Chi può beneficiare della detrazione IVA sui prodotti agricoli?

La normativa fiscale prevede uno specifico regime IVA per i produttori agricoli, che include anche l’allevamento di pesci e molluschi, il commercio dei prodotti agricoli, anche trasformati (come vino, olio, ecc..) e la vendita di animali vivi, come bovini e suini, ecc…., con delle detrazioni sull’IVA che l’impresa agricola è tenuta a versare per ogni vendita effettuata.

Le percentuali di detrazione applicabili sono stabilite con decreto ministeriale e variano a seconda dei prodotti venduti.

A partire dal 2016 le percentuali delle detrazioni forfettarie in questo settore sono state aumentate, inizialmente solo per il 2016, poi più volte prorogate fino al 2019.

In particolare, per la vendita di animali bovini, la percentuale di detrazione è stata portata dal 7% al 7,65%, mentre per quanto riguarda i suini la percentuale è aumentata dal 7,3% al 7,95%.

Come funziona la detrazione IVA sui prodotti agricoli?

Per capire come funziona la detrazione facciamo un esempio, prendendo il caso di una vendita di vitelli, soggetta quindi a detrazione del 7%.

In base alle percentuali di detrazione vigenti fino al 31 dicembre 2015, ad ogni singola vendita va applicata una detrazione IVA forfettaria pari al 7% del prezzo netto di vendita, per cui l’imposta che l’impresa dovrà versare al Fisco sarà data dalla differenza tra l’IVA e l’ammontare della detrazione.

Ipotizziamo che l’impresa venda un determinato numero di vitelli (vendita soggetta ad IVA al 10%) al prezzo netto di 1.000 euro. Il prezzo comprensivo di IVA ammonterebbe a 1.100 euro.

Senza le detrazioni, l’imposta da versare al Fisco sarebbe stata di 100 euro. Applicando le detrazioni del 7% (sull’importo di 1.000 euro, corrispondenti a 70 euro), la nostra impresa andrebbe a pagare la differenza tra 100 euro e 70 euro, vale a dire 30 euro.

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In virtù dell’aumento delle percentuali di detrazioni, la stessa vendita permetterebbe di detrarre la somma di 76,50 euro anziché 70, pertanto il produttore andrebbe a versare al Fisco 23,50 euro anziché 30.

Detrazioni applicabili a tutte le vendite del 2019

Il decreto ministeriale è stato emanato il 29 marzo scorso ed è stato pubblicato lo scorso 4 giugno in Gazzetta Ufficiale, ma avrà effetto su tutte le vendite effettuate dal 1° gennaio 2019.

Tuttavia, molti imprenditori agricoli, nell’incertezza sull’eventualità del rinnovo delle detrazioni agevolate, hanno applicato le detrazioni precedenti, ossia quelle vigenti fino al 31 dicembre 2015, anziché quelle più vantaggiose previste dal decreto del 29 marzo.

In tal caso è possibile recuperare quelle somme versate in più a titolo di IVA attraverso la dichiarazione IVA annuale.

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