PSR Veneto sottomisura 6.4.1: progetto di diversificazione delle funzioni dell’impresa agricola

Tutte le manovre finanziare che sostengono le attività extra agricole svolte da aziende agricole venete

Rimanere confinati al solo ambito delle coltivazioni è poco proficuo al giorno d’oggi perché in un mondo globalizzato ed altamente interconnesso come quello di oggi è fondamentale che i coltivatori diretti si impegnino nella creazione di imprese agricole aperte agli altri settori del mercato, che garantiscano un’opera di congiunzione tra il mondo della terra e tutte le altre attività.
La Regione Veneto promuove progetti di diversificazione delle aziende agricole dando la possibilità di trasformare le proprie imprese in fattorie sociali, fattorie didattiche, agriturismi o agri-campeggi.

A chi è rivolto?

I destinatari di questo progetto sono i giovani coltivatori che hanno già fatto domanda di partecipazione all’intervento 6.1.1 e gli imprenditori agricoli che hanno preso parte all’intervento 16.1.1. Se a fare la richiesta è un giovane agricoltore bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • rispettare le condizioni richieste ai potenziali beneficiari della sottomisura 6.1.1 (investimenti prioritari previsti nel Piano Aziendale, titolo di studio, esperienza professionale agricola, localizzazione geografica dell’azienda agricola);
  • se un’azienda agricola zootecnica svolge attività di malga (quindi possiede tutto il necessario materiale e immateriale per svolgere il pascolo alpino durante il periodo estivo) deve avere un codice alfanumerico univoco di identificazione dell’impresa, che si ottiene dopo un sopralluogo della ASL;
  • rispettare il limite di concessioni economiche possibili da affidare ad una stessa azienda o gruppo di aziende interconnesse tra loro. In particolare, questo punto vuole evitare il cumulo di risorse ripartite tra varie aziende che però, in virtù della loro relazione (perché magari fanno parte della stessa catena produttiva) percepiscono parti di fondi ognuna e poi le mettano tutte insieme accumulando capitale ai danni di altre aziende.
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Se, invece, a presentare la domanda è un’impresa agricola che ha partecipato al bando della sottomisura 16.1.1, oltre al rispetto del limite delle concessioni economiche, identico a quello previsto per i giovani agricoltori, deve:

  • essere iscritta al registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente;
  • essere iscritta all’Anagrafe del Settore Primario;
  • avere l’Unità Tecnica Economica, UTE, all’interno della regione.

Di cosa si tratta?

Gli interventi da realizzare servono a portare all’interno delle aziende una diversificazione degli ambienti o dello scopo produttivo per inserire attività extra agricole e aiutare i giovani direttori ad inserirsi nel mondo del commercio attraverso nuove funzioni che possono essere: sociali (agricoltura sociale), turistiche (fattoria didattica, agriturismi, turismo rurale), servizi ambientali per la cura e manutenzione di spazi non agricoli (pulizia stradale, sgombero neve della viabilità pubblica e privata, potatura di alberature stradali, ecc.), energetiche (produzione, al fine della vendita, di energia derivante da fonti rinnovabili impiegando prevalentemente reflui zootecnici). Le modifiche possono riguardare la struttura degli ambienti interni o esterni con interventi strutturali ed extra strutturali; i primi sono quelli che interessano la ristrutturazione e la modernizzazione degli ambienti per renderli consoni e a norma di legge in caso si debbano ospitare turisti diurni o che permangono per più giorni, ma ancor di più in caso di creazione di una cascina didattica che ospiti scolaresche di alunni (tutti questi interventi di miglioria, però, non devono prevedere il sorgere di nuovi edifici); i secondi, invece, riguardano gli ambienti esterni, comprese le serre e le colture a vista.
Si possono avere anche modifiche e nuovi acquisti di macchinari più moderni ed automatizzati, nonché investire una parte di risorse nell’implementazione di un programma informatico che supporti creazioni di siti internet dedicati alle attività dell’azienda o attività di web marketing per la promozione delle produzioni.

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L’importo messo a disposizione dalla Regione per questo tipo di intervento è di 1,500 milioni di euro e per ogni progetto accettato i fondi vengono così erogati:

  • ristrutturazione e ammodernamento dei beni immobili: 50% nelle zone montane e 40% nelle altre zone;
  • acquisto di nuove attrezzature, macchinari, sviluppo di programmi informatici, realizzazione siti web, acquisizione di brevetti, licenze, marchi commerciali: 45% nelle zone montane e 35% nelle altre zone.

È importante sottolineare che per usufruire dei contributi per le zone montane la superficie agricola totale (SAT) deve essere per almeno il 51% collocata in una zona montana e le varie operazioni, nonché le attrezzature e i macchinari devono tutti essere situati sempre all’interno della zona montana.

L’importo verrà erogato in regime minimis, quindi non potrà superare i 200 mila euro nell’arco di tre anni di attività finanziaria, mentre l’importo di spesa minima di ogni progetto deve essere di 8 mila euro e non può superare i 15 mila euro.

Come fare?

La domanda deve essere presentata telematicamente attraverso il portale AVEPA, agenzia che gestisce i pagamenti nel settore agricolo, entro il 27 marzo 2017. Alla richiesta vanno allegati alcuni documenti, tra i quali dei preventivi di varie aziende competitor che testimoniano l’idoneità dell’azienda a mettersi su questa strada e una dichiarazione di non contiguità con altre aziende che possono poi cumulare capitale ai danni di altre.

Consigliamo, allora, ai giovani coltivatori di darsi da fare per apportare qualche modifica alla propria azienda e lanciarsi così verso un diverso tipo di servizi che ampli il bacino della clientela e con esso il fatturato; consultate un professionista e lanciatevi in questa avventura, il futuro è nelle vostre mani.

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Oltre a questa attività la Regione Veneto inserisce nel PSR una sottomisura la 16.1.1 per la costituzione dei Partenariati Europei per l’Innovazione. Si tratta di progetti che hanno lo scopo di migliorare il profitto di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture.
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Fonte: Bando sottomisura 6.4.1

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