Obbligo iscrizione Registro imprese: chi ne è soggetto?

Le generalità delle imprese è soggetta all’obbligo di iscrizione al Registro, ma sono previste delle esenzioni. In particolare, come deve comportarsi il piccolo imprenditore?

Quando si avvia un’attività di impresa occorre eseguire una serie di adempimenti richiesti dalla legge, tra cui l’iscrizione al Registro delle imprese.

Si tratta di un pubblico registro istituito presso le sezioni provinciali della Camera di Commercio e può essere definito anche come l’anagrafe informatica delle imprese. La funzione svolta da questo Registro è quella di pubblicità legale, certificazione anagrafica e garanzia, sia per le pubbliche amministrazioni che per i privati, i quali potranno fare affidamento alle informazioni che risultano dal registro attraverso consultazioni e visure.

All’interno di ciascun registro provinciale sono contenuti, per il rispettivo territorio di competenza, i dati di tutte le imprese soggette all’obbligo di iscrizione, dalla costituzione all’eventuale cessazione.

Chi ha l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese?

In generale l’iscrizione è obbligatoria per tutte le imprese, pubbliche e private, che svolgono attività di tipo commerciale, industriale, di erogazione servizi e di intermediazione. Ne sono esenti, invece, i liberi professionisti e i piccoli imprenditori, cioè i coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano l’attività prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

In particolare sono tenute all’iscrizione le imprese (anche organizzate in forma di cooperativa) che svolgono attività di:

  • produzione di beni e servizi;
  • intermediazione nella circolazione dei beni;
  • trasporto di cose e di persone;
  • banche, assicurazioni e attività ausiliarie ad esse (come le agenzie e i mediatori);
  • attività agricola (esclusi i coltivatori diretti);
  • enti pubblici che svolgono prevalentemente attività commerciale.
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Le imprese che non sono soggette all’obbligo di iscrizione vengono definite imprese non registrate, per cui si distingue tra imprese registrate e imprese non registrate.

Pur non sussistendo l’obbligo per i piccoli imprenditori, questi sono comunque tenuti all’iscrizione nella Sezione speciale del Registro delle imprese, la quale ha una semplice funzione di certificazione anagrafica e richiede degli adempimenti differenti rispetto alla Sezione ordinaria.

Non hanno alcun obbligo, invece, coloro che svolgono l’attività in modo occasionale e i liberi professionisti che esercitano la professione individualmente.

Obbligo iscrizione registro imprese: termini e modalità

L’iscrizione al registro delle imprese va fatta entro 30 giorni dall’inizio dell’attività attraverso la “Comunicazione Unica” o “ComUnica”, presentando per via telematica la domanda e la documentazione richiesta in formato digitale, munita di firma digitale.

Attraverso la Comunicazione Unica ora è possibile con un’unica operazione eseguire anche una serie di ulteriori adempimenti, come l’apertura della partita IVA, gli adempimenti INPS e INAIL, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e l’eventuale iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane.

Prima di presentare la domanda occorre aver attivato la firma digitale riferita al titolare dell’impresa (o di un delegato) e un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

La domanda può essere presentata in vari modi attraverso l’utilizzo di appositi software quali:

Per effettuare l’iscrizione, l’impresa, può anche rivolgersi ad un intermediario, come un commercialista.

Registro delle imprese: sezione ordinaria e sezione speciale

Il Registro delle imprese è suddiviso in due Sezioni, una ordinaria e una speciale, e la relativa procedura di iscrizione è simile, anche se le funzioni sono parzialmente differenti. In particolare quella Speciale ha la funzione principale di certificazione anagrafica delle imprese.

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Si iscrivono alla Sezione ordinaria la generalità delle imprese, mentre la Sezione speciale è riservata ad imprese che presentano aspetti peculiari che possono riguardare la natura dell’attività di svolta, la natura giuridica del soggetto imprenditore o le dimensioni dell’impresa.

In particolare nella Sezione speciale si iscrivono:

  • società semplici;
  • imprenditori agricoli;
  • società tra avvocati;
  • start up innovative;
  • PMI innovative;
  • imprese sociali;
  • piccoli imprenditori e assimilati;
  • agenti di commercio e intermediari;
  • imprenditori agricoli;
  • imprese artigiane;
  • soggetti che esercitano attività di direzione o coordinamento di società;
  • società tra avvocati o tra professionisti;
  • società di mutuo soccorso;
  • imprese che attivano percorsi di alternanza scuola–lavoro;
  • atti di società di capitali depositati in altra lingua comunitaria.

In caso di dubbi sugli adempimenti da svolgere non esitate a consultare un professionista.