Aprire una partita IVA: come si fa?

Quanto costa aprire una partita IVA? Cosa bisogna fare? Ecco alcune risposte per chi vuole aprire una società o un’attività da lavoro autonomo.

Pensate di mettere su un’attività professionale, commerciale o imprenditoriale? Una delle prime cose da fare è aprire una partita IVA, che da qualche anno è diventata un’operazione più semplice e veloce rispetto al passato.

Prima di fare questo passo occorre valutare il volume d’affari che si prevede di avere, almeno nel primo periodo, in modo da scegliere la soluzione più adatta, vale a dire il regime fiscale che fa per voi, magari facendovi aiutare da un consulente nella scelta.

Al momento è possibile scegliere tra il regime forfettario 2016 e il regime ordinario. In linea di massima si suggerisce il regime forfettario nel caso si preveda di non fare grossi volumi d’affari.

Detto questo vediamo come aprire una Partita IVA.

Procedura per aprire una Partita IVA

La prima cosa da fare è la comunicazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dal primo giorno di attività e lo si può fare con dei modelli già predisposti dalla stessa Agenzia con relative istruzioni per la compilazione, scaricabili dal sito web dell’Agenzia: modello AA9/7, per lavoratori autonomi e ditte individuali, e modello AA7/7, per le società.

Nella compilazione del modello occorre indicare il codice dell’attività che si andrà a svolgere. Per conoscere il codice da inserire bisogna fare riferimento all’ATECO, il catalogo contenente i codici per ogni tipo attività.

Una volta compilato il modello, questo va presentato presso gli uffici della sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate, la quale, una volta accettata la richiesta, vi assegnerà il numero di partita IVA, composto da 11 cifre.

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In alternativa è possibile seguire la procedura telematica, scaricando l’apposito software dal sito dell’Agenzia.

Per effettuare questa operazione non è obbligatorio rivolgersi ad un professionista. Tuttavia, dal momento che per curare la contabilità e altri adempimenti fiscali ci si serve di un commercialista, è consigliabile valutare la possibilità di affidargli anche l’apertura della partita IVA, togliendosi il pensiero e risparmiando tempo.

Quanto costa aprire una Partita IVA?

L’operazione di apertura della partita IVA è gratuita, ma bisogna tener conto che per poter esercitare un’attività sono necessari ulteriori adempimenti. Se si apre una società o una ditta individuale, è necessario iscriversi alla Camera di Commercio e questo ha un costo, sebbene non proibitivo. Gli artigiani e gli autonomi, a seconda dell’attività svolta, avranno l’onere di iscriversi ad un Ordine Professionale o ad un Albo.

Inoltre, nel corso dello svolgimento dell’attività dovranno essere versati i contributi previdenziali minimi e le ulteriori tasse e imposte (IRPEF, IRAP, IVA, ecc…), legate al tipo di attività svolta e al fatturato.

Infine vanno aggiunti i costi di tenuta della contabilità, che variano anch’essi a seconda della complessità dell’attività che il professionista dovrà svolgere e dal suo volume d’affari.

Si tratta comunque di costi che bisogna inevitabilmente sostenere se si intende aprire una società o svolgere un’attività di lavoro autonomo.

Bene, ora sapete come aprire una partita IVA. Una volta fatta questa operazione, se vi siete muniti di tutte le autorizzazioni necessarie e avete soddisfatto tutti gli adempi necessari, potete iniziare a lavorare.

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