Tessera Professionale Europea 2016: cos’è e come funziona?

I professionisti italiani che vogliono svolgere la propria attività in un altro Paese dell’Unione Europea avranno uno strumento in più

Novità per i professionisti che voglio lavorare nei paesi dell’Unione Europea, nasce EPC (European Professional Card) la tessera professionale europea. Si tratta più di una certificazione telematica che una tessera materiale, che facilita la procedura di riconoscimento delle qualifiche ottenute dal professionista da parte dell’autorità del paese in cui si decide di lavorare.

La tessera professionale europea è, quindi, una procedura elettronica di registrazione di dati e qualifiche, che dal 18 gennaio 2016 verranno validate dal paese di origine e dal futuro paese ospitante.

La tessera professionale europea consente al professionista di richiedere, mediante apposita domanda online, alle autorità del paese di origine, di verificare che il fascicolo sia completo e l’eventuale assistenza nel presentare la domanda. Successivamente verrà richiesto il riconoscimento delle proprie qualifiche professionali nei paesi dell’Unione Europea. Se viene superato il controllo amministrativo vuol dire che le qualifiche professionali sono state riconosciute dal paese UE ospitante o che le condizioni per effettuare prestazioni temporanee lavorative sono state riconosciute in modo semplice, rapido ed efficace riducendo tempi e oneri burocratici.

Quindi un professionista italiano che intende trasferirsi in Spagna (ad esempio) prima di partire può compilare e presentare domanda per la tessera professionale europea e farsi, pertanto, accreditare in modo ufficiale le proprie qualifiche professionali.

La tessera professionale europea EPC 2016 può essere richiesta da tutti i professionisti che:

  • intendono stabilirsi in un altro Paese UE ed esercitare lì la propria professione;
  • intendono recarsi temporaneamente in un altro Stato membro per prestazioni temporanee di servizio.
  • Oltretutto, durante la compilazione, si può scegliere più di un paese di destinazione.

Per richiedere la tessera professionale europea basta accedere al sito della Commissione Europea, creare un account personale e presentare la domanda allegando tutti i documenti in formato digitale.

Vanno indicati i seguenti dati:

  • la professione svolta;
  • il paese verso il quale il professionista intende stabilirsi per esercitare la sua professione;
  • le modalità in cui si prevede di esercitare la professione, se prestazione temporanea di servizi o stabilimento;
  • copia/scansione di tutti i documenti richiesti durante la procedura elettronica EPC.

Le tempistiche sono relativamente brevi. Un volta inoltrata la domanda, le autorità competenti dovranno verificare i dati entro una settimana dalla data di inserimento, quindi rilasceranno o l’apposita ricevuta oppure comunicheranno eventuali anomalie nella compilazione della domande o la mancanza di documenti.

Quando la domanda ha carattere lavorativo temporaneo, le autorità del paese ospitante, dovrebbero impiegare fino a 3 settimane per analizzare il fascicolo e accettare, nella totalità o in parte, o rigettare la domanda. Invece quando la domanda ha carattere di lavoro permanente, le autorità possono impiegare fino a 3 mesi per il controllo dei dati e di 2 mesi se la professione esercitata rientra in quelle soggette alla procedura di riconoscimento automatico.

Prima che il professionista si trasferisca e inizi la prestazione professionale, sia essa temporanea o stabile, il paese ospitante, potrebbe richiedere l’iscrizione obbligatoria ad un organismo professionale ed eventualmente di dimostrare la conoscenza linguistica.

Per quanto riguarda la validità della tessera professionale europea, essa varia a seconda della tipologia di domanda presentata:

  • illimitata se il professionista si stabilisce definitivamente presso il paese ospitante per il quale ha presentato la domanda di riconoscimento delle qualifiche professionali;
  • per 18 mesi se la domanda per la tessera professionale europea è per prestazioni temporanee di servizi.

Il nuovo provvedimento, presentato in Consiglio dei Ministri dal Sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi, pone anche le premesse per il recepimento della direttiva che introduce alcune importanti innovazioni:

  • un meccanismo di allerta per segnalare i professionisti nel campo della salute e dell’istruzione dei minori colpiti da una sanzione disciplinare o penale che abbia incidenza sull’esercizio della professione;
  • la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere un accesso parziale alla professione;
  • la possibilità di ottenere il riconoscimento del tirocinio professionale effettuato in parte all’estero.

La tessera professionale europea risulta quindi essere uno strumento facile e utile per lo spostamento lavorativo in Europa ma anche di prevenzione.

 

Info: Commissione Europea 

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