Sisma Italia Centrale: casa inagibile arriva il contributo di autonoma sistemazione CAS

Un sostegno alle famiglie colpite dal sisma che hanno scelto di non andare negli alberghi.

L’Italia trema da agosto 2016 e molti italiani da quella data hanno visto traballare tutto: il terreno, i sacrifici di una vita, il futuro dei loro figli. Si perché se la terra da allora non si è più fermata, lo ha fatto invece l’economia dei paesi colpiti dal sisma.

Se non bastasse questo, sono moltissimi gli italiani del Centro Italia che si sono trovati senza un tetto. Intonaci caduti, pilastri squarciati, pareti di casa crepate insieme ai ricordi. Un paese lacerato nel vedere tanti connazionali aggirarsi fra le macerie e la disperazione.

Lo Stato, la Protezione Civile e una flotta di volontari sono accorsi in massa. Subito presenti in quei territori con i primi mezzi di soccorso, ma anche con Leggi pronte a regolamentare aiuti e contributi per migliorare le condizioni di queste popolazioni; fra questi l’Ordinanza 408/2016, che prevede dal 15 novembre 2016 il contributo di autonoma sistemazione: il Cas. Una somma elargita a chi ha perso la casa o a coloro che pur avendo casa ancora “in piedi”, cioè in qualche modo visibile fra le strade del paese distrutto, hanno dovuto sgomberare l’immobile a seguito del terremoto. Un contributo per coloro che in questa situazione hanno deciso di provvedere autonomamente alla propria sistemazione (es. per pagare l’affitto, ospiti di altre famiglie, ecc.)

A quanto ammonta il Contributo CAS?

Il contributo di autonoma sistemazione è un aiuto mensile e spetta per una somma a partire da 400 euro al mese sino a un massimo di 900 euro. La Legge stabilisce un contributo diverso a seconda della composizione del nucleo familiare. Sarà minore il contributo per una famiglia poco numerosa e maggiore negli altri casi. Ecco una tabella di riepilogo, in cui distinguiamo la somma spettante mensilmente al nucleo familiare:

  • ad una sola persona, spettano 400 euro;
  • a due persone, spettano 500 euro;
  • a tre persone, spettano 700 euro;
  • a quattro persone, spettano 800 euro;
  • a cinque o più persone, spettano 900 euro.

Si possono ricevere ulteriori 200 euro qualora la famiglia è composta anche da anziani con più di 65 anni e persone con handicap o invalidità.

Per quanti già beneficiavano del C.A.S., a seguito dell’evento del 24 agosto, il contributo andrà ricalcolato, in funzione delle misure previste nell’Ordinanza 408/2016.

Chi può presentare la richiesta per accedere?

La domanda per usufruire del contributo di autonoma sistemazione può essere inoltrata dalle famiglie che hanno provveduto autonomamente a trovare un alloggio alternativo senza carattere di stabilità, cioè non sono ospiti di strutture alberghiere convenzionate con pubbliche amministrazioni. Appartengono al nucleo familiare anche le persone inserite nello stesso che offrono assistenza domiciliare a minori, infermi, disabili, soggetti non autosufficienti. È considerato come nucleo familiare anche lo stato di convivenza.

Naturalmente anche i single sono un nucleo familiare e possono quindi accedere al contributo, nonché gli studenti – specificatamente quelli iscritti agli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017 in Istituti Superiori e Università con la sede nei comuni interessati dal terremoto.

La durata del Contributo CAS?

Il cittadino che né fa richiesta può usufruire del contributo per circa 180 giorni, prorogabili di altri 180; in generale possiamo riepilogare dicendo che il CAS spetta dalla data in cui è stato emesso il provvedimento che richiedeva lo sgombero dell’immobile fino al rientro nell’abitazione quando è possibile – oppure se lo Stato ha provveduto ad altra sistemazione, con carattere di stabilità.

Come richiedere il contributo di autonoma sistemazione?

Il capo famiglia, cioè un rappresentante del nucleo familiare, deve presentare una domandina al proprio Comune di residenza nella quale dovrà indicare, o meglio autocertificare, l’esistenza di alcuni elementi e il possesso di altri requisiti. La domanda deve indicare nello specifico:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • l’indirizzo dell’abitazione dove si risiedeva stabilmente alla data del terremoto;
  • se l’abitazione sia stata sgomberata o distrutta in tutto o in parte;
  • la specifica se il nucleo familiare include persone con più di 65 anni, persone con handicap o con invalidità non inferiore al 67%;
  • l’indicazione di “qualunque” titolo che possa legittimare l’uso dell’abitazione;
  • la titolarità delle utenze (luce, gas, telefonia fissa o mobile);
  • la titolarità di un contratto di locazione registrato se si è affittuari di immobili.

La Protezione Civile ha reso disponibile sul proprio sito la modulistica da compilare e consegnare al Comune per richiedere il contributo. I cittadini interessati dalle scosse del 26 e 30 ottobre utilizzeranno il Modulo DC/AS – eventi sismici 26 e 30 ottobre 2016, di cui all’ allegato alle indicazioni operative del 20 novembre. Per le richieste relative al terremoto del 24 agosto resta invece valido il modulo Modulo DC/AS – Sisma 24 agosto 2016 di cui all’allegato alla circolare del 9 settembre 2016.

Eccezioni e particolarità del contributo CAS:

Il provvedimento prevede che se il CAS riguarda un titolare di un’azienda agricola che ha l’esigenza di rimanere vicino alla sua attività, i componenti della sua famiglia hanno diritto al contributo. E ancora se il coniuge risiede in un comune diverso è possibile scegliere tra la richiesta del contributo CAS e la sistemazione in strutture alberghiere.

Il provvedimento prevede all’art.7 per i titolari di mutui, relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente, l’opportunità di richiedere la sospensione delle rate dei mutui, scegliendo tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale. Questa agevolazione è prevista anche per gli edifici destinati alla gestione di attività di commerciale ed economica.

Info: Protezione Civile

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