Decreto fiscale e ammortizzatori sociali 2018: proroga CIGS anche alle piccole imprese

Anche le imprese con organico inferiore alle 100 unità potranno richiedere la proroga dell’agevolazione per crisi aziendale o riorganizzazione, oppure in caso di stipula di contratto di solidarietà.

Importanti novità in materia di ammortizzatori sociali nel 2018. Con la scorsa legge di bilancio, com’è noto, è stata prevista la proroga della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) a favore delle imprese con rilevanza economica strategica, anche regionale, per riorganizzazione o crisi aziendale, che presentino rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi. A tal fine si potrà contare su 100 milioni di euro, quale limite massimo di spesa, per ognuno degli anni 2018 e 2019.

Con il Decreto fiscale (Decreto Legge 119/2018), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 23 ottobre, sono state tuttavia introdotte due importanti novità.

La prima è la previsione della possibilità di richiedere la proroga della CIGS anche da parte delle imprese che hanno un organico inferiore a 100 unità lavorative, fino ad oggi escluse.

La seconda modifica è la previsione del contratto di solidarietà tra le cause che consentono la proroga della CIGS, che va così ad aggiungersi a quelle della riorganizzazione aziendale e della crisi aziendale.

La proroga potrà, di fatto, scattare dopo un accordo con le Regioni interessate, stipulato in sede governativa, e la presentazione di piani di gestione volti alla salvaguardia occupazionale, che prevedano specifiche azioni di politiche attive concordate con le Regioni interessate.

La proroga potrà esser concessa entro precisi limiti temporali:

  • massimo 12 mesi, nei casi di riorganizzazione aziendale;
  • massimo 6 mesi, nei casi di crisi aziendale.

La proroga si potrà realizzare solo per gli anni 2018 e 2019 e potrà interessare le sole imprese di rilevanza economica strategica anche a livello regionale, circostanza che viene certificata dalla stipula di un accordo in sede governativa con la presenza della Regione.

Il piano di riorganizzazione o di risanamento aziendale, ai fini della proroga, dovrà inoltre risultare non attuabile entro 24 o 12 mesi a seconda rispettivamente se la CIGS è stata concessa per riorganizzazione o crisi aziendale, a motivo delle complesse caratteristiche tecniche degli interventi previsti.

Nessuna traccia invece, nel testo di legge recentemente approvato, delle altre misure di proroga di un anno della mobilità in deroga ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa e quella per i lavoratori occupati nell’area di crisi industriale di Termini Imerese.

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