Terremoto: bollette sospese per i terremotati di luce, gas e acqua per 3 anni

L’Autorità ha anche stabilito l’eliminazione dei contributi per nuove attivazione e per volture.

Le popolazioni colpite dall’ormai tristemente noto sisma del Centro Italia (situate in Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio) identificate dagli appositi provvedimenti delle autorità competenti beneficeranno di un nuovo piano di agevolazioni, in grado di fornire supporto a coloro che hanno dovuto fronteggiare i gravi disagi derivanti dal terremoto.

È stato infatti stabilito che a partire dalla data del sisma saranno azzerati per 3 anni i costi di luce e gas collegati a oneri generali di sistema e alla misura ed al trasporto dell’energia. Per le bollette dell’acqua invece è prevista la non applicazione dei costi per fognatura, acquedotto, depurazione e costi di perequazione.

Ma non finisce qui: una volta concluso il periodo di 36 mesi delle bollette sospese per i terremotati sarà anche previsto un piano di rateizzazione sugli eventuali costi per consumi, senza l’applicazione di interessi e per un periodo minimo di 2 anni. Inoltre per tutte le bollette di fornitura gas, luce ed acqua saranno eliminati i costi di voltura, riattivazione, disattivazione e nuova connessione. Bollette sospese per i terremotati quindi, grazie alla deliberazione 252/2017/R7com effettuata dall’Autorità competente, con un provvedimento volto a tutelare i cittadini che hanno un’abitazione inagibile a causa del terremoto avvenuto nei mesi scorsi.

Cosa prevede la delibera?

Questa delibera attua interventi previsti dal decreto legge 189/16 e con piani di intervento simili a quelli che erano già stati effettuati in occasioni simili negli anni scorsi. Per usufruire di queste agevolazioni i cittadini non dovranno compilare o inviare alcuna richiesta, dal momento che verranno applicate in maniera automatica alle utenze già preesistenti nei Comuni colpiti dal terremoto e nelle SAE (Strutture Abitative di Emergenza).

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Questi benefici sono peraltro cumulabili con eventuali bonus forniti dalle aziende distributrici e alle disposizioni delle autorità locali. Le agevolazioni dovranno invece essere richieste nel caso di abitazioni danneggiate situate nelle Regione suddette ma in Comuni diversi da quelli inseriti negli elenchi dei provvedimenti legislativi.

I venditori che hanno disposto la sospensione delle fatture dovranno effettuare la contabilizzazione degli importi, da rateizzare successivamente con l’invio di un’unica bolletta da effettuarsi entro il 31 dicembre 2017 per i clienti con periodo di sospensione terminante entro il 30 aprile 2017; per gli altri clienti, invece, l’invio della bolletta da parte del venditore dovrà essere effettuato entro il sesto mese successivo al periodo di sospensione.

È importante ricordare inoltre che la rateizzazione non è applicabile su importi minori di 50 euro per singola fornitura. Naturalmente il cliente potrà effettuare il pagamento delle bollette in un’unica soluzione o anche entro un periodo minore dei 24 mesi prestabiliti dalla norma, così come il fornitore potrà applicare anche condizioni più vantaggiose di quelle contenute all’interno delle norme attuative.

Cliccando sul link potrai approfondire la deliberazione 252/2017/R/com.

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