Certificazione energetica essenziale per la vendita di un immobile

Forse molti non sanno che per vendere un immobile occorre allegare al contratto anche la certificazione energetica, che attesta il consumo di un immobile. Tante sono le offerte low cost proposte sul web ma bisogna fare attenzione a chi rivolgersi.

Vendere o affittare un immobile richiede non soltanto la ricerca del possibile acquirente e di tutti gli step burocratici, come per esempio la documentazione catastale o ipotecaria, ma anche l’emissione della certificazione energetica, che secondo l’articolo 6 del decreto legislativo del 19 agosto 2005, deve essere allegata al contratto di compravendita.

L’attestato di prestazione energetica (APE) è un documento essenziale per i potenziali acquirenti, perché permette di visionare il consumo medio annuale di un immobile e quindi valutare l’effettiva convenienza di un acquisto. L’Ape è anche uno strumento importante per comprendere se conviene effettivamente realizzare degli interventi mirati alla riqualificazione energetica dell’immobile stesso.

Quali dati informativi devo contenere la certificazione energetica?

In sintesi, l’Ape permette di individuare la classe media energetica di un immobile. Ma quali sono le informazioni che leggiamo nella certificazione? Sicuramente il documento deve contenere i dati raccolti da alcuni impianti installati nell’abitazione, come per esempio quello elettrico, di climatizzazione, di ventilazione e anche informazioni relative alla produzione di acqua calda. Dopo la raccolta e l’elaborazione di questi dati si ottiene l’indice di prestazione energetica di un immobile, cioè l’energia consumata in un anno, calcolata per ogni metro quadrato. In base al risultato ottenuto, l’immobile viene classificato su una scala di 10 lettere, che va dalla G, che indica il valore minimo e quindi meno efficiente, alla A4, che al contrario è sinonimo di performante.

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Come ottenere la certificazione energetica?

Come abbiamo già detto, per vendere un immobile, la certificazione energetica è obbligatoria. Per le nuove abitazioni è il costruttore stesso a dover fornire tale documento. Proprio perché questa certificazione diventa fondamentale nell’atto di vendita, sul web c’è la corsa a chi la propone a prezzi stracciati. Attenzione, non è un lavoro che possono fare tutti. Soltanto un tecnico competente ha il compito di redigerla. Il tecnico deve obbligatoriamente:

  • fare il sopralluogo in loco;
  • studiare la documentazione esistente, come per esempio le bollette, la planimetria e i documenti che comprovano eventuali ristrutturazioni.

Certificazione energetica online: meglio non fidarsi

Quando il tecnico fa il sopralluogo misura le dimensioni dell’immobile, verifica lo spessore delle pareti, valuta lo stato degli infissi e dei serramenti e studia l’efficienza della caldaia. Parliamo, quindi, di informazioni che non possono essere scritte senza che avvenga il sopralluogo. Ecco perché bisogna diffidare di chi propone l’emissione della certificazione energetica online senza verificare personalmente le informazioni.

Le due fasi di valutazione diventano quindi essenziali per redigere la reale documentazione, che attesta appunto il consumo energetico di un immobile. Ricorrere a soluzioni low cost può causare una valutazione errata dell’immobile, compromettendo in maniera significativa l’atto di vendita.

Ci sono quindi dei rischi che possono scaturire dall’emissione di una certificazione energetica sbagliata, come per esempio una svalutazione dell’immobile o degli interventi strutturali inutili o, peggio ancora, il pagamento di sanzioni amministrative dovute al mancato rispetto della normativa vigente.

Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di potenziare l’atto di vendita grazie alla certificazione energetica. Le informazioni relative al consumo energetico possono essere utilizzate, infatti, dal proprietario dell’immobile come un valore aggiunto, per vendere la struttura, definendola come un ottimo affare anche da un punto di vista del consumo energetico.

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Leggi le linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici.

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