Fondo di garanzia prima casa: come funziona

Si sa che non sempre è facile ottenere un mutuo, gli enti erogatori, le banche e le società finanziarie hanno bisogno di alcune garanzie sulla possibilità di recuperare il credito concesso; queste possono consistere in un reddito, come lo stipendio o la pensione, oppure in un’ipoteca immobiliare o in altre garanzie reali. Non tutti, però, riescono ad avere queste garanzie, c’è chi ha difficoltà perché magari non ha un lavoro fisso o una pensione da presentare come garanzia; fortunatamente arrivano in soccorso aiuti e agevolazioni statali che permettono, al cittadino, di ottenere la somma richiesta e alla banca di poter contare sulle garanzie di recupero del credito erogato.

Il Fondo di garanzia per la prima casa permette, a chi desidera acquistare, ristrutturare o migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione, di ottenere un mutuo ipotecario senza la necessità di fornire garanzie reali oltre all’ipoteca, purché l’immobile venga adibito ad abitazione principale.

Cos’è il Fondo di garanzia prima casa?

Come suggerisce l’espressione, il Fondo di Garanzia prima casa è un fondo costituito dallo Stato per creare una garanzia per i mutui ipotecari finalizzati all’acquisto, alla ristrutturazione o all’efficientamento energetico della prima casa e copre fino al 50% della quota capitale dei finanziamenti, purché non superiore a 250 mila euro.

Tutte le banche aderiscono al Fondo di garanzia prima casa?

Non tutte, al momento in Italia sono 167, circa il 70% del totale presenti nel Paese; per sapere se una banca aderisce all’iniziativa si possono chiedere informazioni direttamente all’istituto di credito, oppure si può consultare il sito www.consap.it , dove è riportato l’elenco di tutte le banche che partecipano all’iniziativa.

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Chi può accedere al Fondo di garanzia prima casa?

La normativa ha subito delle modifiche nel corso del tempo; secondo quella vigente possono accedere al Fondo di garanzia prima casa tutti i cittadini, senza distinzione di età o di reddito ma si dà priorità a determinate categorie, e nello specifico:

  • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
  • famiglie con un solo genitore e con figli minori a carico;
  • titolari di contratto di locazione di alloggi degli Istituti autonomi per le case popolari;
  • giovani di età inferiore ai 35 anni con un rapporto di lavoro definibile come “atipico” in base all’art. 1 della legge Fornero (legge n. 92/2012).

Il tasso di interesse adottato per questi muti sarà ridotto, questo vuol dire che il TEG, tasso di interesse massimo, non può superare il TEGM, Tasso Effettivo Globale Medio, cioè il tasso medio applicato dalle banche per le comuni operazioni creditizie.

La legge richiede inoltre che il mutuatario non sia, alla data di presentazione della domanda del mutuo, proprietario di altri immobili ad uso abitativo, ad eccezione di quelli acquistati per successione ereditaria e usati a titolo gratuito da genitori o fratelli.

Interventi coperti dal Fondo di garanzia prima casa

Il Fondo non copre tutti i mutui, ma solo quelli che prevedono determinate operazioni, e cioè:

  • acquisto di una casa da utilizzare come abitazione principale;
  • interventi di ristrutturazione dell’abitazione principale;
  • interventi finalizzati all’accrescimento dell’efficienza energetica dell’abitazione principale.

Sono escluse le abitazioni che si trovano al di fuori del territorio italiano, gli immobili di lusso e quelli che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (secondo quanto indicato nel Decreto del Ministero dei lavori pubblici n. 1072 del 2 agosto 1969).

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Come presentare la domanda?

La domanda va presentata all’istituto di credito presso il quale è stato richiesto il mutuo; sarà cura di quest’ultimo inoltrare la richiesta a Consap SPA (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), a cui è stata affidata la gestione del fondo. La Consap procederà quindi alla verifica della sussistenza dei requisiti e comunicherà alla banca se la domanda è stata accolta o respinta.

Si tratta di un importante aiuto per chi da sempre sogna di acquistare una casa ma non ha mai avuto le credenziali adatte per poter accendere un mutuo; il modulo per la domanda è disponibile online sul sito dell’ABI ma, in ogni caso, è sempre utile contattare un consulente per avere maggiori dettagli.

Info: Associazione Bancaria Italiana