Leasing prima casa: le regole della legge di stabilità 2016 per l’acquisto del bene immobile primario

Sarà possibile acquistare un immobile con il leasing prima casa, pagando un “affitto” a un intermediario finanziario o una banca e solo dopo decidere se acquistarlo o meno

Leasing prima casa? Si tratta di un emendamento della legge di Stabilità 2016, approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che prova a dare una possibilità di futuro a chi decide di acquistare una casa.
Da oggi, sarà possibile effettuare l’acquisto di un immobile senza mutuo.

Come? Con il leasing prima casa, la banca o un intermediario finanziario acquisterà la casa al posto dell’utilizzatore. Quest’ultimo pagherà un “affitto”, il cui prezzo può variare a secondo dei termini di accordo, e solamente alla fine potrà decidere se riscattare o meno la casa. Il leasing immobiliare non prevede la sottoscrizione dell’ipoteca sull’immobile.

Come funziona il leasing prima casa

I dettagli tecnici saranno stabiliti in futuro dal ministero dell’Economia e dall’ABI, Associazione bancaria italiana.
La banca o l’intermediario finanziario che acquisteranno l’immobile dovranno seguire le indicazioni fornite dall’utilizzatore (saranno escluse le abitazioni appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9).
L’importo del canone di leasing può essere fissato dalle parti in funzione delle esigenze dell’utilizzatore e da fattori esterni, tra cui:

  • prezzo di riscatto;
  • prezzo d’acquisto dell’immobile e interessi correlati;
  • durata del contratto;
  • profitto della società di leasing;
  • difficoltà di reperimento dell’immobile, spese e rischi assunti dalla società di leasing;
  • ipotizzabile vita economica dell’immobile.

In caso di difficoltà economica dell’utilizzatore, per esempio la perdita del lavoro, il canone potrà essere bloccato una sola volta e per un periodo massimo di dodici mesi. In questo caso non sarà prevista nessuna commissione né onere aggiuntivo.

Se l’utilizzatore non dovesse effettuare i pagamenti periodici dei canoni, la società di leasing o la banca potranno richiedere la risoluzione del contratto di leasing e sfrattare l’utilizzatore.
Successivamente, la banca potrà procedere alla vendita dell’immobile a condizioni di mercato e potrà trattenere sul corrispettivo, i canoni scaduti e non pagati fino alla data della risoluzione contrattuale e quelli a scadere attualizzati.

Quando è possibile usufruire dell’agevolazione?

I vantaggi previsti dalla nuova norma leasing prima casa si applicano nel caso in cui non si hanno i requisiti necessari per accedere a un mutuo o si vuole avere un’abitazione in maniera immediata. L’agevolazione sarà possibile solo per l’acquisto dell’abitazione principale.
In questo caso si richiede che residenza e domicilio abituali siano presso l’immobile in questione.

Detrazioni fiscali: quanto e chi può usufruirne?

Sono due le categorie di contribuenti che possono dedurre le spese ai fini IRPEF:

  • i giovani sotto i 35 anni con un reddito inferiore ai 55mila euro annui con una detrazione pari al 19% delle spese sostenute per i canoni e gli oneri accessori fino a un tetto massimo di 8mila euro, e una detrazione fiscale del 19% sui costi relativi al riscatto finale dell’immobile, a condizione però che l’importo non superi i 20mila euro;
  • i costruttori, per i casi in cui si verifica una cessione di un immobile da parte di un’impresa edile nei confronti di un’azienda di leasing. In questo caso, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale sono dovute in misura fissa, pari a 200 euro ciascuna.

Info: Legge di Stabilità 2016

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