Sostegno delle famiglie in difficoltà: contributi per l’affitto 2016

Aumenta il numero delle famiglie in difficoltà, aumenta il fabbisogno abitativo dei cittadini italiani. Nel 2014, secondo dati statistici, gli sfratti per morosità hanno subito un incremento considerevole e il motivo è strettamente legato alla crisi che sta attraversando il nostro Paese.
A sostegno delle situazioni più gravi l’azione del Governo, nell’ambito delle politiche abitative, ha individuato degli interventi concreti: il Fondo Morosità Incolpevole e il Fondo di sostegno alla locazione. Vediamo insieme come funzionano i contributi affitto.

Il Fondo Morosità Incolpevole. Cos’è e come funziona

Le famiglie che non riescono più a pagare il canone di locazione a causa di sopravvenuti e sfortunati eventi, quali la perdita del lavoro o la perdita di un familiare, possono accedere al Fondo Morosità Incolpevole. Il Fondo è uno strumento di sostegno disegnato su misura per le famiglie in difficoltà ed è stato istituto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Legge 102/2013.
Per l’anno 2015 la disponibilità complessiva del Fondo destinata agli inquilini morosi è pari a 32,73 milioni di euro. La ripartizione delle risorse alle Regioni avviene proporzionalmente al numero dei provvedimenti di sfratto per morosità registrati dal Ministero degli Interni. Sono previsti nuovi stanziamenti contributi affitto per il periodo 2016-2020.
L’importo concesso può arrivare fino a 8.000 euro, a titolo di contributo per l’affitto.

Requisiti per accedere al Fondo Morosità Incolpevole

Per poter accedere al Fondo è necessario dimostrare la perdita o la consistente riduzione della capacità reddituale dovuta a motivi gravi, quali:

  • perdita del lavoro per licenziamento;
  • consistente riduzione dell’orario di lavoro;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria;
  • mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Ed essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) avere un reddito I.S.E. che non supera i 35.000 euro o un valore I.S.E.E. non superiore a 26.000 euro;
b) essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità;
c) essere titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato e risiedere nella stessa abitazione da almeno un anno;
d) avere cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, oppure essere in possesso di un regolare titolo di soggiorno.

Come presentare la domanda per i contributi d’affitto

Per accedere al Fondo Morosità Incolpevole è necessario presentare domanda al Comune di Residenza, secondo le modalità indicate dal Bando pubblicato dallo stesso.

Altro strumento di sostegno delle famiglie in difficoltà è il Fondo Nazionale Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione.

Cos’è e come funziona il Fondo di sostegno alla locazione?

È stato istituito presso il Ministero dei lavori pubblici con la Legge 431 del 1998 e rappresenta anch’esso un aiuto che lo Stato offre alle famiglie in difficoltà al fine di evitare lo sfratto. A differenza dello strumento precedente questo si concretizza in una misura preventiva allo sfratto. Le risorse sono ripartite alle Regioni e poi vengono stanziate attraverso i Comuni.
Per l’anno 2015 la disponibilità del Fondo è di 100 milioni di euro. Anche nel 2016 sarà possibile accedervi.

Requisiti per accedere al Fondo Nazionale Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione

Possono accedere al contributo per i contributi affitto per l’ affitto con il Fondo Nazionale Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione:

  • i cittadini italiani, comunitari o, se non appartenenti all’ UE, in possesso di un regolare permesso di soggiorno;
  • i residenti nel Comune in cui si presenta la domanda;
  • i titolari di un contratto di locazione ad uso abitativo regolarmente registrato e non stipulato tra parenti o affini;
  • i non assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunale;
  • le famiglie che non hanno ricevuto altri aiuti o contributi di affitto per lo stesso anno.

Altri requisiti possono essere previsti dai singoli bandi comunali e possono pertanto variare da comune a comune.

Come presentare la domanda per accedere al Fondo Morosità Incolpevole

È necessario presentare domanda al Comune di Residenza e verificare la presenza di Bandi aperti.

Info: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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