Lavoratori domestici: i contributi possono essere versati anche con SisalPay

Non sono più necessari i bollettini. Dal 10 giugno 2019 i contributi previdenziali a favore dei lavoratori domestici possono essere versati recandosi presso un punto SisalPay.

Dallo scorso 10 giugno i versamenti dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori domestici possono essere effettuati tramite SisalPay, recandosi presso un punto Sisal abilitato (tabaccherie, bar, edicola…).

A comunicarlo è l’INPS tramite pubblicazione sul proprio sito istituzionale. Vediamo in breve come funziona.

Chi sono i lavoratori domestici?

Sono definiti lavoratori domestici quelli che svolgono, in modo diretto ed esclusivo, un’attività lavorativa per il soddisfacimento delle esigenze domestiche e familiari di un datore di lavoro privato e della sua famiglia. Rappresenta una particolare categoria di lavoratori subordinati, regolata in modo separato rispetto al resto dei lavoratori dipendenti, ai quali spettano, tra l’altro, anche minori tutele.

Ciò non toglie però che i datori dei lavoratori domestici debbano comunque osservare una serie di regole, a partire dall’obbligo di registrare l’assunzione e versare i contributi previdenziali.

La particolarità più importante di questi lavoratori è rappresentata dal fatto che il loro datore di regola non è un’azienda, ma un semplice cittadino, anche nell’ipotesi in cui il datore svolge un’attività di libero professionista o imprenditore.

Per questo motivo le norme e le procedure per l’assunzione e il trattamento del lavoratore domestico sono semplificate e sono previsti minori oneri e adempimenti per il datore.

La figura più nota di lavoratore è quella dei o delle “colf” (collaboratori o collaboratrici familiari), che svolgono servizi domestici, sia specifici che generici, in cambio di una retribuzione in denaro, in natura (es. vitto, alloggio, altri servizi) o mista.

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A loro non si applica la normativa contro i licenziamenti arbitrari, non sono riconosciuti alcuni trattamenti assistenziali e non è previsto l’obbligo del prospetto paga, della tenuta del registro matricola e paga e del Libro Unico del Lavoro.

Tuttavia questi lavoratori hanno diritto al TFR, alla tutela del posto in caso di malattia, di infortunio e di maternità e, a determinate condizioni, hanno anche diritto a trattamenti assistenziali a carico dello Stato, come l’assegno per il nucleo familiare, per la maternità e per la disoccupazione.

Assunzione lavoratori domestici: comunicazione di assunzione e contribuzione INPS

Quando si assume un lavoratore domestico occorre dare la comunicazione di assunzione al Centro per l’impiego almeno un giorno prima all’inizio del lavoro, compilando l’apposito modulo cartaceo oppure utilizzando un modulo elettronico attraverso il sistema delle Comunicazioni obbligatorie, rivolgendosi ad un Consulente del lavoro.

Il Centro per l’impiego provvederà a trasmettere la comunicazione all’INPS e all’INAIL e varrà a tutti gli effetti come denuncia di assunzione.

I contributi previdenziali, calcolati in base alle tabelle riportate nel CCNL, vanno versati nel rispetto delle seguenti scadenze:

  • 10 aprile, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 marzo;
  • 10 luglio, per le assunzioni effettuate dal 1° aprile al 30 giugno;
  • 10 ottobre, per le assunzioni effettuate dal 1° luglio al 30 settembre;
  • 10 gennaio dell’anno successivo, per le assunzioni effettuate dal 1° ottobre al 31 dicembre dell’ano precedente.

Versamento contributi lavoratori domestici: dal 10 giugno anche con SisalPay

Fino a poco tempo fa il versamento dei contributi previdenziali avveniva mediante bollettino postale inviato a domicilio dall’INPS, ma dal 10 giugno scorso è possibile farlo tramite la rete “SisalPay“, recandosi presso uno degli oltre 30 mila punti vendita abilitati, tra bar, tabaccherie e edicole.

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Non sarà più necessario, quindi, utilizzare bollettini o altri documenti cartacei, ma basterà comunicare all’esercente (o suo collaboratore) che effettua l’operazione di pagamento il codice fiscale proprio, quello del lavoratore e il codice rapporto di lavoro.

Una volta effettuato il pagamento, l’esercente rilascerà una doppia ricevuta, di cui una resta al datore di lavoro e l’altra dovrà essere consegnata al lavoratore. La ricevuta contiene tutti i dati utili ad attestare l’avvenuto pagamento.

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