Agevolazioni per accelerare l’iter giudiziario dei tribunali

Esistono particolari situazioni in cui il cittadino deve fare ricorso alla giustizia e ai tribunali, consapevole dei propri diritti, ma spesso e volentieri l’iter che deve intraprendere è lungo e tortuoso.

Per questa ragione, il Governo ha stanziato 5 milioni di euro per l’anno 2016, nell’ambito della riforma del sistema giuridico italiano.

Infatti, importanti novità saranno apportate dal D.L. 83/2015, che prevede un bonus fiscale fino a 250 euro nel caso in cui le due parti in causa raggiungano un accordo durante il procedimento di negoziazione assistita.

Il tentativo di conciliazione

Il tentativo di conciliazione o negoziazione assistita viene avviato e svolto dall’avvocato, mediante l’invio di una lettera all’avversario, dove si invita quest’ultimo a percorrere un sentiero conciliativo (attraverso la redazione di un accordo). Quindi, in poche parole, la negoziazione (con scambi di lettere) ha lo scopo principale di arrivare ad un’intesa tra le due parti. Infine, una volta completato positivamente il procedimento, il verbale finale di accordo avrà valenza come titolo esecutivo ed avrà, quindi, la stessa forza di una sentenza.

Il bonus fiscale

Con il nuovo decreto legge, nel caso in cui la controparte si trovi ad aderire all’invito alla negoziazione (iter curato dagli avvocati), i clienti potranno beneficiare di un credito d’imposta fino a 250 euro.

Certo, non si tratta di cifre stratosferiche, ma si tratta comunque di un segnale importante che il Governo ha lanciato per dimostrare il reale interesse nel velocizzare un sistema ancora troppo lento e macchinoso.

Fonte: G.U. n. 83 del 27 giugno 2015 (D.L. 83/2015)

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