Bonus asilo nido 2018: chi e come può richiederlo?

Il Bonus asilo nido, confermato anche per quest’anno con la Legge di Bilancio 2018, è un supporto economico per i giovani genitori con figli fino a 3 anni di età. Ecco come fare.

Anche per il 2018 i giovani genitori che risiedono in Italia, sia italiani che stranieri, possono contare sul Bonus asilo nido, confermato dalla Legge di Bilancio 2018, grazie al quale è possibile ottenere un contributo per il pagamento delle rette dell’asilo oppure per coprire le spese di assistenza domiciliare specifica per i bambini affetti da determinate patologie che renderebbero difficoltoso o impossibile la frequentazione di un asilo nido per l’anno solare in corso.

Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta e come richiederlo.

Cos’è il Bonus asilo nido 2018?

Si tratta di una forma di sostegno economico a favore dei genitori di bambini fino ai 3 anni di età e consiste in un contributo erogato dall’INPS per l’iscrizione dei figli presso un asilo nido oppure per richiedere l’assistenza domiciliare a favore bambini affetti da patologie gravi e croniche impossibilitati a frequentare il nido.
Con la circolare n. 14 del 29 gennaio 2018, l’INPS ha illustrato le modalità di presentazione della domanda e di erogazione del Bonus, ma per quanto non specificamente previsto da questa normativa, si può fare riferimento alla precedente, ossia alla circolare n. 88 del 22 maggio 2017.

Modalità di erogazione del Bonus asilo nido 2018

Il Bonus consiste in un contributo massimo erogabile annualmente pari 1000 euro, per i tre anni di età del figlio.

L’entità effettiva del contributo va calcolata sulla base delle ore di asilo nido frequentate dal bambino e può ammontare ad un massimo di 90,91 euro al mese per 11 mensilità.
Una volta accolta la domanda, il genitore richiedente dovrà inviare all’INPS documentazione attestante il pagamento delle rette e, sulla base degli importi e nel numero di ore di frequenza, l’ente previdenziale accrediterà la somma spettante.
La prova del pagamento potrà essere fornita tramite fattura, ricevuta di pagamento, bollettino bancario o postale. Se si tratta di asili aziendali il pagamento – che di solito avviene tramite ritenuta sulla busta paga – può essere provato mediante l’attestazione del datore di lavoro o del rappresentante dell’asilo nido.

Chi ha diritto al Bonus asilo nido 2018?

Questi benefici fiscali potranno essere richiesti dai genitori italiani, comunitari ed extracomunitari muniti di permesso di soggiorno e residenti in Italia, che abbiano figli di età compresa tra 0 e 3 anni, ossia nati dal 1 gennaio 2016, anche se adottati.
I bambini devono risultare iscritti ad un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure – se viene richiesta l’assistenza domiciliare – devono risultare impossibilitati a frequentare gli asili nido in base ad una specifica certificazione medica.

Il contributo non copre i servizi extra che comportano un costo aggiuntivo rispetto ai servizi base dell’asilo nido. Restano quindi esclusi, ad esempio, la frequentazione di ludoteche o pre-scuola.

Il Bonus è comunque cumulabile con altre misure di sostegno alla genitorialità, come i voucher baby-sitter o i voucher asilo nido, purché vengano utilizzati in mensilità diverse rispetto a quelle per le quali si chiede il Bonus.
Non è, invece, cumulabile con le detrazioni fiscali delle spese di iscrizione all’asilo nido. I richiedenti dovranno, pertanto, scegliere tra la detrazione e il Bonus, valutando ciò che può essere più conveniente, magari con l’aiuto di un consulente.

Come presentare la domanda

La domanda per ottenere il Bonus va presentata dal genitore che sostiene le spese della retta o dal genitore che risiede e dimora insieme al bambino affetto da patologia grave e cronica.

Nella domanda dovrà essere indicato il beneficio richiesto (contributo per la retta dell’asilo o assistenza domiciliare) indicando – se si sceglie la prima opzione – le mensilità per le quali chiede il contributo e i periodi di frequenza dell’asilo.
Bisogna poi aggiungere i dati anagrafici del bambino e del genitore che paga la retta, il nome e la Partita Iva dell’asilo nido, specificando anche se la struttura scelta è pubblica o privata autorizzata (in tal caso va anche indicato il numero dell’autorizzazione).
Alla domanda va, inoltre, allegata la documentazione che prova il pagamento della prima retta, se si tratta di asili privati, oppure l’avvenuta l’iscrizione o l’inserimento in graduatoria del bambino.

Se, invece, si richiede l’assistenza domiciliare, occorre allegare la certificazione redatta e firmata da un pediatra che attesti “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

La domanda, con i relativi allegati, può essere presentata attraverso il sito web dell’INPS, accedendo all’area “Prestazioni e Servizi”, autenticandosi con codice fiscale, codice PIN e credenziali SPID e CNS.
In alternativa è possibile procedere via telefono, chiamando al Contact Center Integrato (numero verde gratuito 803.164 da rete fissa, oppure 06 164.164 numero a pagamento da cellulare), oppure rivolgendosi agli enti di patronato o ai professionisti, quali consulenti del lavoro e dottori commercialisti.
Può essere presentata fino al 31 dicembre 2018, ma le domande potranno essere accolte fino a che saranno disponibili le risorse, pari a 250 milioni di euro. Verrà data priorità all’ordine di presentazione delle domande stesse.
Dunque, il tempo per richiedere il Bonus asilo nido c’è, ma conviene non prendere troppo tempo, perché le risorse sono limitate.

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