Bonus Famiglia: le novità e riconferme

Come anticipato nell’articolo precedente, ecco le principali novità relative alle famiglie.

Nella Legge di stabilità del 2017 sono previsti una serie di aiuti del Governo nell’ambito di un programma di supporto alle famiglie, rivolti soprattutto alle coppie o alle mamme con figli piccoli. Tali misure sono previste nell’ambito del pacchetto famigliache permetterà a molte mamme e famiglie di ricevere una boccata di ossigeno in tempi di crisi.

Bonus mamma domani

Il comma 1 dell’art. 48 della Legge di Stabilità del 2017 prevede l’erogazione di 800 euro al fine di aiutare le future mamme a sostenere i costi della gravidanza o dell’adozione di un minore. Il premio è corrisposto in un’unica soluzione dall’INPS, previa domanda della futura mamma , e può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza e all’atto dell’adozione. Tale bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’art. 8 del D.P.R. n. 917/1986.

Bonus Bebè

Per ogni figlio nato o adottato nel 2017, la legge di stabilità prevede, un assegno dell’importo minimo annuo di 960 euro a condizione che il nucleo famigliare di appartenenza del genitore richiedente si trovi in una situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 25 mila euro annue. Il bonus sarà raddoppiato, quando il nucleo famigliare di apparenza del genitore richiedente è in una situazione economica corrispondente a un valore ISEE fino a 7.000 euro.

Congedo Parentale Obbligatorio

L’art.48, comma 2, proroga per il 2017 il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente. Il congedo deve essere goduto entro i 5 mesi dalla nascita del figlio e la sua durata è elevata da uno a due giorni fruibili anche in via continuativa.

Bonus asili nido

Il comma 1 dell’art 49 della Legge di stabilità stabilisce, a decorrere dal 2017, un altro importante bonus, ossia l’erogazione di un buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, pari a 1.000 euro annui, corrisposti in 11 mensilità, quindi circa 90,90 euro mensili.

Tale bonus viene erogato dall’INPS al genitore che ne fa richiesta presentando documentazione idonea a dimostrazione dell’iscrizione del bimbo in strutture pubbliche o private.

Tale bonus non è legato a nessun limite di reddito, è erogato per un massimo di tre anni e ha come unica condizione, pena una riduzione proporzionale dell’aiuto, che il bambino rimanga iscritto nella struttura per tutto l’anno.

Viene esclusa la cumulabilità di questo beneficio con la detrazione fiscale del 19% delle spese annue documentate per l’iscrizione in asili nido sostenute dai genitori fino ad un massimo di 632 euro annue.

Voucher Baby Sitter

Prevede l’erogazione di 600 euro a tutte le mamme lavoratrici che, terminato il periodo di congedo obbligatorio, rientrano a lavorare e necessitano di baby sitter o nido. Il periodo massimo di copertura è di sei mesi per le lavoratrici dipendenti e tre per quelle autonome. Il contributo baby-sitting viene erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro.

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