Nuove modalità di presentazione della domanda NASPI

A fine febbraio 2018 è entrato in sperimentazione su un campione di soggetti il servizio di accesso semplificato alla domanda precompilata per la Naspi 2018 per i lavoratori dipendenti che involontariamente hanno perduto il loro lavoro.

La Naspi 2018 è un’indennità che a partire dal 1° maggio 2015 ha sostituito le indennità di disoccupazione Aspi e Mini Aspi introdotte dalla Legge Fornero. Ha lo scopo di sostenere i soggetti che si trovano in stato di disoccupazione per motivi che non dipendono dalla loro volontà. Da fine febbraio si è cominciata la sperimentazione per l’accesso semplificato alla domanda, servizio che a poco a poco si è esteso a tutti gli utenti.

Magevola ha già affrontato l’argomento Naspi, vediamo quali sono le differenze rispetto all’anno scorso.

Chi sono i beneficiari della domanda di presentazione della Naspi 2018?

La NASPI spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con un rapporto di lavoro subordinato;
  • personale artistico con contratto subordinato a tempo determinato;
  • lavoratori dipendenti, anche della pubblica amministrazione, con un contratto a tempo determinato.

Sono invece soggetti esclusi dalla Naspi gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, i lavoratori stranieri con permesso di lavoro stagionale, i dipendenti a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione, i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato e i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la Naspi.

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Quali sono i requisiti minimi per poter accedere alla Naspi 2018?

Innanzitutto devi dimostrare di non avere alcun tipo di occupazione, anche saltuaria, e dare disponibilità allo svolgimento di qualsiasi attività.

Inoltre sono necessari diversi requisiti:

  1. stato di disoccupazione involontario: cessazione del rapporto di lavoro dovuto a dimissioni per giusta causa o licenziamento. Il disoccupato deve dichiarare al Centro per l’Impiego la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa. L’indennità, non spetta solo nel caso di dimissioni volontarie, salvo il caso delle lavoratrici che hanno presentato le dimissioni nel periodo della maternità, precisamente da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento di 1 anno del bambino, indipendentemente se la lavoratrice abbiamo ricevuto la maternità per quel periodo.
  2. requisito contributivo: il lavoratore deve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti rispetto al periodo di inizio di disoccupazione.
  3. requisito lavorativo: il lavoratore deve possedere almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, per i quali è difficile calcolare il numero di giornate effettivamente lavorate, si tiene conto della presenza di contribuzione per almeno 5 settimane, considerate convenzionalmente di sei giorni ciascuna, quindi equivale a trenta giornate di lavoro.

Per le altre categorie di lavoratori, quali lavoratori a domicilio e lavoratori con dati contributivi derivanti da formulari esteri, sono necessarie 5 settimane di contribuzione utile nei dodici mesi precedenti l’evento di cessazione.

Quali sono le modalità di versamento della Naspi 2018?

Tale prestazione consiste in un importo corrisposto mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni per un massimo di 2 anni.

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Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione di altre prestazioni di disoccupazione. Non viene calcolata la contribuzione che ha prodotto prestazioni fruite in unica soluzione in forma anticipata.

Come calcolare l’importo Naspi 2018?

L’importo della prestazione è pari:

  • al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni, se questa è pari o inferiore a 1.208,15 euro (per quanto riguarda il 2018);
  • al 75% dell’importo stabilito + il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed il limite di 1.208,15 euro, se la retribuzione media mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.

Per ottenere tale media vengono sommate le retribuzioni imponibili previdenziali ricevute negli ultimi 4 anni, il totale viene diviso per il totale delle settimane di contribuzione. Tale risultato viene moltiplicato per 4,33.

Quali sono le novità per il 2018 per richiedere la NASPI?

Il soggetto interessato, dovrà accedere, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, tramite il proprio PIN INPS, all’Area MyINPS, “i tuoi avvisi”, dove troverà un avviso e il link alla domanda precompilata e contestualmente sottoscrive la DID (vedi il video tutorial su come richiedere la DID online), cioè la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa valida per la richiesta dello stato di disoccupazione.
Successivamente il lavoratore può presentarsi al Centro per l’impiego, perché i suoi dati vengono trasmessi dall’INPS alla nuova ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, che ha il compito di attivare le politiche di lavoro per il collocamento o ricollocamento dei lavoratori.

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Fonte: INPS