Dogana, quando si paga? Si può acquistare dall’estero senza pagare i dazi doganali?

Per l’acquisto di prodotti da Paesi extracomunitari sono previsti dei dazi doganali, ma esistono numerosi casi di esenzione. Scopri quando si paga alla dogana.

Da qualche tempo a questa parte si ricorre sempre più all’acquisto di prodotti, soprattutto di consumo, dall’estero, grazie alla diffusione degli e-commerce internazionali, soprattutto dall’estremo oriente (Honk Hong, principalmente).

Tra le principali preoccupazioni del consumatore c’è quella di trovare delle sorprese, come il ricarico di dazi doganali, Iva o accise. Ma, come vedremo, la questione si presenta anche in caso di acquisti fatti da viaggiatori in Paesi extracomunitari.

Quindi il dubbio è: quando si pagano i dazi doganali?

Innanzitutto i dazi doganali non si pagano in caso di acquisti effettuati da un Paese dell’Unione Europea e da quei Paesi, anche extracomunitari, che hanno sottoscritto con l’Italia o con l’Unione Europea (UE) degli accordi per eliminare i dazi doganali.

In secondo luogo alla dogana si paga in generale solo per l’acquisto di prodotti di un certo valore, a meno che non si tratti di bevande alcoliche, profumi, acqua di toilette e tabacchi. In questi casi, infatti, i dazi si pagano sempre, qualunque sia il valore del prodotto o dei prodotti acquistati.

Per quanto riguarda i tabacchi lavorati che non siano stati introdotti al consumo in un altro Stato dell’UE e gli alcolici, ai dazi bisogna aggiungere anche l’accisa.

Al di fuori di questi casi alla dogana si paga per l’acquisto di prodotti di valore superiore a 150 euro. Per i beni sotto i 22 euro è prevista anche l’esenzione IVA.

A quanto ammontano i dazi doganali?

Le spese doganali dipendono da una serie di fattori, come il valore del bene acquistato, il costo di spedizione, la categoria merceologica del bene, lo Stato di provenienza, l’addebito di sdoganamento del corriere.

I dazi sono espressi in termini percentuali e si applicano alla somma tra il valore del bene e le spese di spedizione. Alla cifra così ottenuta va aggiunto l’addebito di sdoganamento ed al totale va applicata l’IVA.

Grazie al sistema Taric messo a disposizione dall’Agenzia delle Dogane è possibile calcolare online i dazi doganali e l’IVA da applicare.

E se si invia qualche souvenir, quando si paga l’Iva e i dazi?

Capita molto spesso che un parente o un amico che vivono in Paesi extracomunitari decidano di spedire dei regalini, dei souvenir o dei prodotti per uso personale, non commerciale.

In questi casi il pagamento dell’IVA e dei dazi doganali non è dovuto se il valore della merce non supera i 45 euro, a condizione che si tratti di spedizioni occasionali, siano entrambi dei privati (quindi né ricevente, né richiedente devono rivestire il ruolo di professionista, artigiano o amministratore d’azienda), non si tratti di una spedizione di natura commerciale e non sia previsto un corrispettivo da pagare per ricevere la merce.

Superato il valore di 45 euro si pagano sia i dazi doganali, sia l’IVA.

Beni ereditati: possono essere trasferiti senza pagare dazi?

Per coloro che ereditano dei beni da una persona che vive in un Paese extracomunitario è prevista una franchigia, grazie alla quale è possibile entrare in possesso dei beni senza dover pagare dazi.

Occorre però chiedere l’autorizzazione all’Autorità doganale presentando un documento di importazione rilasciato da un notaio (o da altra autorità competente del paese terzo), che attesti che i beni sono stati acquisiti per motivi ereditari. La franchigia dai dazi può essere presentata entro due anni dalla data in cui sono stati ricevuti i beni.

Sono esclusi dalla franchigia (quindi restano soggetti a dazi doganali) gli alcolici, il tabacco e i prodotti a base di tabacco, i profumi, acqua di toilette e mezzi di trasporto a carattere commerciale.

Beni trasportati nel bagaglio: quando si paga alla dogana?

Vediamo, invece, cosa succede quando vogliamo portare in Italia beni acquistati direttamente in un Paese extracomunitario, dopo una vacanza o un lungo soggiorno per motivi di studio o lavorativi.

Se si vogliono semplicemente portare con sé, nel proprio bagaglio, alcuni souvenir e tipicità di quel Paese, non sono previste spese doganali, purché i prodotti non siano stati acquistati con finalità commerciali e purché il valore complessivo non superi 300 euro (per ogni viaggiatore).

La soglia di esenzione si abbassa a 150 euro se il viaggiatore ha meno di 15 anni, mentre per i viaggiatori su nave o aereo il valore complessivo delle merci trasportabili senza dazi viene elevato a 430 euro.

Se vengono superate queste soglie verranno applicati i dazi doganali all’intero valore della merce.

Dazi doganali e trasferimento di mobili

In caso di ritorno dopo aver vissuto per un periodo più o meno lungo all’estero si può avere necessità di trasferire in patria anche i propri mobili.

In questo caso è prevista l’esenzione da dazi doganali, ma a determinate condizioni.

Occorre innanzitutto che la persona interessata abbia avuto la residenza nel Paese extracomunitario per almeno 12 mesi consecutivi e successivamente trasferisca la propria residenza in Italia.

Inoltre i beni da trasferire devono essere stati utilizzati per almeno 6 mesi presso la precedente residenza.

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