Cosa si rischia a scrivere false recensioni online?

Scrivere false recensioni, oltre a costituire causa di responsabilità civile, può anche configurare reato, specie se chi le scrive, lo fa sotto falsa identità.

A chi non è capitato di scrivere “a cuor leggero” recensioni eccessivamente negative sul web, per “vendicarci” di un ristorante o di un albergo che ci ha delusi?

Sarà poi certamente successo a tutti di recarsi in un posto dalle recensioni super stellari e non riscontrare nella realtà quanto letto sul web.

Il fenomeno delle false recensioni online è, infatti, in enorme ascesa, come dimostrato da note piattaforme web che hanno apertamente dichiarato guerra ad esso, in quanto rischierebbe di mandare a monte proprio la veridicità, e dunque la qualità, del servizio offerto (es. Amazon, Tripadvisor).

Preoccupa soprattutto la crescita del fenomeno per cui le aziende acquistino veri e propri “pacchetti di recensioni false” che elogiano i prodotti e servizi da loro offerti a fini promozionali (c.d. fenomeno dei “clienti-fantasma”). Se si pensa a come tali pacchetti siano acquistabili a prezzi davvero irrisori (es. 10 recensioni = 100 euro, 30 recensioni = 250 euro), rispetto all’acquisto di una pagina pubblicitaria su un giornale nazionale o locale che può arrivare a costare anche diverse migliaia di euro, si comprende bene come tale fenomeno sia in inarrestabile ascesa.

Ma a quali conseguenze può andare incontro chi scrive false recensioni online?

Innanzitutto se si viene scoperti dalla piattaforma in cui vengono scritte, questa ben potrebbe decidere di bloccare o sospendere l’account, a seconda della gravità dei casi.

Non solo, scrivere una recensione menzognera può integrare un atto di concorrenza sleale, sicché il competitor danneggiato ben potrebbe agire in giudizio per chiedere il risarcimento del danno commerciale.

Ma cosa certamente più grave per chi scrive false recensioni online, specie sotto falsa identità, è il rischio di subire una condanna penale.

Secondo infatti una recente sentenza emessa dal Tribunale di Lecce lo scorso giugno 2018, scrivere recensioni false sul web, nascondendosi dietro altrettanto false identità, configura il reato di sostituzione di persona, previsto e punito dall’art. 494 del nostro codice penale. Per tale ragione, il proprietario di un’agenzia di promozione pubblicitaria, che vendeva pacchetti di false recensioni super-positive a titolari di ristoranti e hotel in tutta Italia, è stato condannato a 9 mesi di carcere e al pagamento di circa 8 mila euro per spese e danni.

Può costituire reato anche scrivere recensioni che, seppur veritiere, si rivelino per i toni o i termini utilizzati offensive dell’altrui reputazione. In tali casi si rischia una condanna per diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595 del codice penale. In questi casi, la persona o l’esercizio commerciale verso cui è indirizzata la recensione diffamatoria, può chiedere alla piattaforma ospitante la rimozione del contenuto illecito, oltre che proporre querela e chiedere il risarcimento danni.

State quindi attenti a ciò che scrivete: siate misurati e sinceri nelle vostre recensioni, riportando solo fatti e mai giudizi di natura morale sulle persone, e non avrete problemi legali!

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