Stalking senza testimoni, cosa fare?

Provare un reato di stalking senza testimoni è possibile? Si può condannare una persona accusata di reato di stalking sulla base delle dichiarazioni rese dalle vittime? Ecco cosa prevede il nostro ordinamento giuridico.

Oggi trattiamo una materia molto delicata, parliamo dei diritti personali troppo spesso calpestati: lo stalking è un reato introdotto dal Decreto Legge nr.11/2009, convertito nella Legge nr. 38/2009, punibile con l’articolo 612 bis, reato diatti persecutori del Codice di Procedura Penale”.

Il reato di stalking trova la sua raffigurazione quando un qualsiasi soggetto, compia azioni dirette e prolungate in un determinato periodo di tempo, che sfociano in persecuzioni personali assidue. Lo scopo che emerge dallo stalker è quello di procurare nella vittima una sensazione di ansia e paura costante, capace di capovolgere l’intera sfera quotidiana, creando un involucro di sofferenza perpetua, con il timore fisso per la propria vita.

Lo stalker può attivare il suo piano malefico a danno della vittima, attraverso vari modi, attraverso telefonate, lettere, sms, e-mail, pedinamenti, appostamenti ecc., la sfera d’azione è molto ampia.

Ammettere di essere vittima di uno stalker è il primo passo verso il desiderio di riappropriarsi della propria dignità; troppo spesso si aspetta invano che “l’aguzzino” molli la presa. Una volta giunti alla consapevolezza di essere delle vittime, agire diventa una necessità perentoria. Possiamo muoverci in varie direzioni usando gli strumenti che la legge ci mette a disposizione: esposto, querela, e denuncia per stolking.

Ma cosa fare se si è vittima di stalking senza testimoni?

Essere vittime di un reato di stalking è dura. Come agire se “il carnefice” è stato così abile da non lasciare tracce visibili agli occhi altrui, quando, ci troviamo di fronte un reato compiuto in segreto, (violenza sessuale, oppure un’estorsione ecc.). In che modo agire, affinché, il colpevole non la passi liscia e venga condannato?

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Un reato commesso in “incognito”, può essere denunciato senza testimoni. Il fascicolo contenente tutti gli argomenti trattati dalla vittima, ai sensi dell’art 612 bis, viene trasferito dalla questura al Pubblico Ministero che provvederà ad avviare tutte le indagini che il caso richiede.

Il magistrato, trovandosi in presenza di un reato di stalking compiuto senza testimoni può procedere alla condanna dell’accusato, solo avendo la denuncia della vittima, una volta dimostrata la credibilità oggettiva e soggettiva della stessa. Tesi confermata dalla Corte di Cassazione, V sez. Penale, con la sentenza n. 46510/2014.

Lo stalking è un reato, molto spesso commesso da persone che rientrano in un contesto familiare, essere tutelati è un diritto. Il consiglio, consultare un professionista esperto nel settore, la vostra priorità è essere guidati e assistiti, nel perseguire il giusto atteggiamento, affinché il colpevole venga consegnato nelle mani della giustizia.

Approfondisci la Legge 38/2009 in tema di atti persecutori.

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