Indennità Naspi 2016 anticipata: cos’è e come funziona

Novità relative alla domanda di anticipazione per la disoccupazione

L’anticipazione dell’indennità Naspi 2016 ha lo scopo di favorire i lavoratori che sono beneficiari dell’indennità mensile Naspi e intendano intraprendere o sviluppare un’attività di lavoro autonomo.
Vediamo come si presenta la domanda anticipata di disoccupazione Naspi 2016 all’Inps.

Cos’è e come funziona l’indennità Naspi 2016 anticipata?

È la possibilità per i lavoratori beneficiari della nuova indennità di disoccupazione NASPI 2016, di poter richiedere all’INPS che il pagamento dell’intera indennità o della somma residua ancora spettante, avvenga in un’unica soluzione, al fine di avviare un’impresa in proprio.

Chi sono i destinatari dell’indennità Naspi anticipata ?

L’indennità Naspi 2016 anticipata spetta ai lavoratori dipendenti beneficiari della NASPI 2016, che intendono:

  • avviare un’attività di lavoro autonomo;
  • avviare un’impresa individuale;
  • sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa che abbia nell’oggetto sociale la prestazione di attività lavorativa del socio;
  • sviluppare a tempo pieno un’attività automa già iniziata quando erano dipendenti e la cui cessazione del rapporto di lavoro subordinato ha dato il via alla Naspi.

Quando è possibile richiedere l’indennità Naspi anticipata?

Quando il lavoratore beneficiario intenda aprire o perseguire un’attività imprenditoriale, di lavoro autonomo, o sottoscrivere una quota di una cooperativa.
Al contrario, non si ha diritto all’anticipazione NASPI in caso di contratto di collaborazione.
In caso di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa, il socio che in questo caso è il beneficiario della NASPI, per fruire dell’anticipazione dell’indennità deve dimostrare di aver instaurato con la suddetta cooperativa un rapporto di lavoro subordinato, autonomo o di collaborazione non occasionale.

Cosa spetta ai beneficiari dell’indennità Naspi anticipata?

La prestazione consiste nella liquidazione in un’unica soluzione dell’indennità mensile Naspi spettante e non ancora percepita, esclusi l’assegno al nucleo familiare (ANF) e la contribuzione figurativa. Sull’importo erogato sarà operata la trattenuta IRPEF secondo la vigente normativa.

Quando deve essere presentata la domanda di anticipazione Naspi?

La richiesta di anticipazione dell’ indennità di disoccupazione in un’unica soluzione deve essere presentata dal lavoratore beneficiario dell’indennitàentro il termine di fruizionedella prestazione mensile Naspi 2016 e, comunque, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o di impresa individuale o dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.
Nel caso in cui l’attività autonoma sia la prosecuzione dell’attività già iniziata nel periodo in cui il lavoratore era dipendente e la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione Naspi 2016, la domanda di anticipo NASPI deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda diindennità Naspi.

Come presentare la domanda?

Compilando l’apposito modulo domanda anticipazione NASPI 2016 INPS e trasmetterlo per via telematica all’INPS utilizzando uno dei seguenti canali:

  • direttamente se si possiede il PIN dispositivo INPS;
  • rivolgendosi a CAF e Patronati che si occuperanno di inviare la domanda per conto del lavoratore;
  • tramite contact center al numero verde INPS 803.164 se si chiama da telefono fisso, o al numero 06.161.164 se si chiama da cellulare.

L’indennità dovrà essere restituita qualora il lavoratore instauri un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità corrisposta in forma anticipata, tranne il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale ha sottoscritto una quota di capitale sociale.
L’istanza dovrà essere corredata dalla documentazione comprovante ogni elemento che attesti l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento dell’attività autonoma. Nei casi in cui, per l’esercizio di tale attività, sia richiesta autorizzazione specifica, come l’iscrizione ad albi professionali, o di categoria, dovrà essere dichiarato il rilascio dell’autorizzazione e, quindi, l’iscrizione agli albi medesimi.
Per quanto riguarda l’attività di lavoro associato in cooperativa, dovrà essere dichiarata l’iscrizione della cooperativa nel registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio, nonché nell’albo nazionale delle società cooperative gestito dalle Camere di Commercio. Dovrà essere indicata la data della sottoscrizione della/e quota/e di capitale sociale della cooperativa.

Info: Inps

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