Pensione anticipata, come cambiano le penalizzazioni?

Le decurtazioni INPS sono congelate fino al 31 dicembre 2017

Con la nuova Legge di Stabilità, parecchie novità relative alla pensione anticipata (per i lavoratori che la richiedono prima dei 62 anni). Le penalizzazioni non verranno applicate prima del 1° gennaio 2018.

La pensione è un tasto dolente della politica italiana. Non esistono partiti o ideologie politiche che tengano quando in ballo ci sono i contributi lavorativi di una vita di milioni di italiani.
Così, dopo le polemiche suscitate dalla Riforma Fornero del 2011 sulle pensione anticipata, la nuova Legge di Stabilità porta novità interessanti per chi si appresta a terminare la propria carriera lavorativa.

Pensione anticipata: la penalizzazione

Nel 2011, la Riforma Fornero ha introdotto un sistema per scoraggiare i lavoratori non ancora 62enni a richiedere l’accesso alla pensione anticipata.
Difatti, la Riforma prevede una seria di disincentivi che colpiscono la rendita previdenziale con un taglio dell’1-2% delle quote retributive della pensione per ogni anno di anticipo rispetto al 62esimo anno di età.

In quest’ottica, con i nuovi interventi:

  • la penalizzazione non si applica sulle pensioni anticipate dei lavoratori che hanno raggiunto il requisito contributivo entro il 31 dicembre 2017 (41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini), a prescindere dalla data di liquidazione della pensione che può essere successiva;
  • la penalizzazione si applica sulle pensioni anticipate dei lavoratori con meno di 62 anni che conseguono i requisiti contributivi a partire dal 1° gennaio 2018.

Pensione anticipata: entità della riduzione

Come ampiamente detto, tutti i pensionati non 62enni che matureranno i requisiti contributi dopo la data del 31 dicembre 2017, saranno oggetto di penalizzazione nel caso di richiesta di pensione anticipata. Ma vediamo meglio nel dettaglio:

  • riduzione pari all’1% per ognuno degli ultimi 2 anni mancanti al compimento di 62 anni: un lavoratore che opta per la pensione anticipata subirà una decurtazione pari al 2%;
  • riduzione pari al 2% per ognuno degli anni mancanti al compimento di 60 anni: un lavoratore che accede alla pensione anticipata all’età di 57 anni subirà una riduzione dell’8% (il 2% per gli anni mancanti al 62esimo compleanno più il 6% per i 3 anni mancanti al compimento del 60esimo compleanno).

 

Info: Gazzetta Ufficiale

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