Polizze vita: ecco perché sono così vantaggiose

La legge riconosce non poche agevolazioni a tutti coloro che decidono di stipulare una polizza vita. Tra queste vi sono, ad esempio:

  • l’esenzione da alcune imposte;
  • la possibilità di effettuare versamenti differiti e di detrarre i premi;
  • l’opportunità di godere di agevolazioni fiscali.

Senza alcun dubbio, dunque, contrarre una polizza vita ha molti vantaggi. Oltre a tali agevolazioni, le polizze vita sono particolarmente convenienti se abbinate a vari strumenti come, ad esempio, la cosiddetta intestazione fiduciaria o il trust. In questo modo, infatti, è possibile sfruttare al massimo una polizza e sfruttare soluzioni su misura.

Polizze vita: ecco perché conviene stipularle

Come detto in precedenza, le polizze vita sono davvero molto utili e rappresentano un ottimo modo per investire il proprio denaro, grazie ad esse, infatti, è possibile accantonare somme piuttosto importanti da utilizzare per varie eventualità. Proprio le polizze vita, infatti, possono essere molto flessibili e consentono ai contraenti di godere di accantonamenti a fini previdenziali o successori, godendo, allo stesso tempo, di moltissime agevolazioni dal punto di vista fiscale. Proprio per tale ragione, nell’ultimo periodo sono stati davvero moltissimi i prodotti assicurativi messi sul mercato che, oltre a rappresentare un accantonamento pensionistico a tutti gli effetti, hanno dato forma a prodotti finanziari a tutti gli effetti. Il riferimento è alle cosiddette polizze unit e alle polizze index linked. A questo punto, è d’obbligo una deviazione in merito a tali tipologie di polizze per poter comprendere i vantaggi di una polizza vita. Dal punto di vista civilistico, stipulare una polizza vita conviene per molte ragioni. Per prima cosa, ad esempio, stando a quanto stabilito dall’articolo 1923 del codice civile, tutte le somme che devono essere corrisposte dalla compagnia assicurativa al contraente o a chi è stato nominato beneficiario della polizza non possono in alcun modo essere soggette ad alcuna azione esecutiva né, tanto meno, ad un’azione cautelare. Questa norma è legata al fatto che quando il contraente provvede a versare il premio si priva del bene che, di conseguenza, diventa a tutti gli effetti di proprietà della compagnia di assicurazione. Chi contrae una polizza vita, inoltre, ha sempre la possibilità di riscattarla per intero. In questo caso, però, non è da escludere l’eventuale pagamento di una penale. In alternativa, il riscatto può essere effettuato parzialmente. In ultimo, se il contraente al momento della tipula della polizza non ha eliminato tale clausola, è sempre possibile modificare il beneficiario senza dover sbrigare alcuna pratica burocratica eccessivamente complessa. È possibile, poi, modificare il beneficiario anche nel momento in cui viene redatto il testamento.

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I vantaggi fiscali delle polizze vita

Stipulare una polizza vita può essere davvero molto vantaggioso anche dal punto di vista fiscale. La legge n. 346 del 1990, infatti, specifica che le indennità che toccano di diritto a tutti gli eredi a seguito delle polizze assicurative previdenziali obbligatorie o, in ogni caso, contratte dal defunto, non devono rientrare nel cosiddetto attivo ereditario e, per tale ragione, sono possono in alcun modo essere assoggettate alla relativa imposta di successione e/o donazione. La legge 601 del 1973, invece, stabilisce che le somme che vengono percepite nel caso in cui il contraente dovesse venire a mancare sono del tutto esenti dalle imposte sul reddito. A tale riguardo, però, è necessario effettuare un’importante precisazione. Ad essere esente dalle imposte è la componente demografica della polizza. La componente finanziaria, infatti, può essere comunque assoggettata alla cosiddetta imposta sostitutiva che ammonta al 26%. Le imposte di bollo e quelle sui capitali, poi possono essere differiti fino a quando la polizza non verrà liquidata. In questo modo è possibile riuscire a compensare ogni tipo di minusvalenza e si può godere di rendimenti che possono aumentare nel corso del tempo. Le polizze che contemplano il rischio morte ed il rischio di invalidità permanente (a patto che non sia inferiore al 5%) possono essere detratte dall’IRPEF per un importo non superiore al 19% del premio. In merito, bisogna tenere conto del fatto che la detrazione non può in alcun modo superare la quota di 530 euro.

Investimenti di lungo periodo: polizze vita come strumento di tutela del patrimonio

In tempi di crisi, i risparmi rappresentano una vera e propria risorsa per il futuro e per poter gestire ogni genere di imprevisto con serenità. Ma come fare per tutelarli e metterli al sicuro? Senza alcun dubbio, le polizze vita rappresentano una buona soluzione per riuscire ad accantonare del denaro e, quindi, per mettere al sicuro ogni genere di patrimonio. La fragilità del sistema bancario, l’aumento delle tassazioni e gli squilibri economici a livello internazionali suggeriscono a tutti i risparmiatori che è necessario riuscire a trovare nuove formule per investire il proprio denaro e per essere certi di poterne giovare nel prossimo futuro.

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Info: Agenzia delle Entrate

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